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Da Alexander Langer a Srebrenica: 2-11 luglio 2015

il 12 luglio si è conclusa Euromediterranea 2015. Iniziata il 2 a Bolzano con la consegna del premio Alexander Langer ad Adopt Srebrenica, è proseguita a Tuzla e Sarajevo, per finire a Srebrenica nei giorni della commemorazione del ventennale del genocidio.

A Tuzla si è tenuto il meeting internazionale “E' possibile un'Europa che non sia multiculturale”, promosso in collaborazione con Tuzlanska Amica e il Forum dei Cittadini di Tuzla.
Il meeting si è svolto in forma di conferenza e laboratori e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti locali e internazionali fra i quali, Marijana Granditz, Rada Gavrilovic, Natasa Kandic, Jovan Divjak, Selim Beslagic, Miodrag Zivanovic, Elisabeth Alber, Luca Bizzarri, Srdan Vukadinovic, Zlatko Dizdarevic, Safet Zec, Davor Skrlec, Igor Soltes e naturalmente Vehid Sehic, Irfanka Pasagic e numerosi membri di Adopt Srebrenica e della Fondazione Langer.


Prima dell'apertura della Conferenza, il sindaco della città Jasmin Imamovic ha piantato un tiglio nella grande piazza della Libertà, con una targa in ricordo di Alexander Langer, “prijatelj Tuzle” (amico di Tuzla).
Quelle di Tuzla sono state giornate molto intense e ricche anche di eventi culturali: lo spettacolo di danza “Dimmi che mi ami” (Motus Danza di Siena), lo spettacolo teatrale “Don Chisciotte”, realizzato da giovani attori di Tuzla e Srebrenica (Teatro Zappa Theater e Festival ArTZ), ripetuto poi anche nella bellissima cornice del Museo di Storia di Sarajevo, il concerto del Namaste ensamble, offerto dai Donatori di Musica e le opere del pittore bosniaco Safet Zec, esposte nelle sale della conferenza all'Hotel Tuzla.


Grazie a coloro che hanno reso possibile l'evento con il loro sostegno: il Comune di Tuzla e quello di Srebrenica, la Provincia Autonoma di Bolzano, il gruppo parlamentare Verde Europeo, la Green European Foundation.

Adopt Srebrenica ci ha accompagnato come non mai a Tuzla e Sarajevo, dove ha avuto un importante ruolo organizzativo, e nella loro città, dove è divenuto il punto di riferimento per diverse testate giornalistiche e visitatori internazionali.

Il gruppo partito da Bolzano era anche quest'anno molto numeroso e variegato, composto da persone che da anni partecipano e sostengono le attività della Fondazione e di Adopt provenienti da Pescara, Mantova, Treviso, Cesena, Castelfranco, Torino e Milano, così come dai veneziani del Centro Pace e dai bolzanini del Centro giovanile la Vispa Teresa, rappresentanti dell'EURAC e dell'Ufficio Giovani della Provincia oltre che da nuovi partecipanti interessati a scoprire la Bosnia-Erzegovina. Antonio Marchi, partito il 3 luglio in bicicletta dal cimitero di Telfes dove riposa Alexander Langer, ci ha raggiunto a Srebrenica il 10 luglio.

Stampa e rielaborazioni
Nel sito della Fondazione proponiamo alcuni dei reportage che hanno fatto conoscere quel che è avvenuto in quei giorni, la visita con Zijo Ribic al villaggio di Skocic dove nel 1992 fu sterminata la sua famiglia (Fabrizio Ravelli), i ricordi di Muhamed (Andrea Oskar Rossini per Osservatorio Balcani Caucaso), i servizi di Adriano Sofri da Srebrenica, l'intervento di Gianluca Paciucci alla bella manifestazione di Trieste dell’11 luglio, le fresche impressioni di viaggio di Simone Belci,  Livia Liberatore, Antonio Marchi, Maria Silvia Parolin.

Le iniziative culturali che hanno accompagnato Euromediterranea

La sezione del sito su Alexander Langer e l'ex-Jugoslavia arricchite dai materiali di lavoro del Verona Forum e dal suo lavoro parlamentare

Nuovi commenti e ricordi nel ventennale

Galleria fotografica con le foto scattate dai nostri partecipanti. Sulla colonna sinistra della pagina in basso potete cliccare su Bolzano, Tuzla, Sarajevo e Srebrenica ecc.

Antonio Marchi: in bicicletta con Alex da Telves a Srebrenica nei luoghi del ricordo. Il suo diario di viaggio.

Berlino,10-11 luglio – Premio a Irfanka Pasagic
La Fondazione di Berlino Überbrücken, ha consegnato il 10 luglio un significativo premio “all'integrazione”  a Irfanka Pasagic, presidente di Tuzlanska Amica, per onorare il suo impegno iniziato nel 1993 per la cura dei traumi, per il dialogo interetnico e per contrastare la congiura del silenzio che ancora colpisce le vittime.

Narges Mohammadi – continua la persecuzione in Iran
In una toccante lettera inviata dal carcere, Narges Mohammadi premio Langer 2009, ci da sue notizie. I figli, due gemelli di 8 anni, hanno lasciato l’Iran per raggiungere il padre a Parigi. E` così che Kiana, la gemella, ha chiesto alla mamma di lasciare il paese: “Maman visto che tu non ci sei andiamo dal papà fino al tuo ritorno. Quando uscirai torneremo anche noi”.
 Dice Narges: “Non potevo che dare il mio accordo. Ali, (l`altro gemello), mi ha guardata profondamente per cercare di captare la mia reazione. Mi ha chiesto: Non starai male senza di noi? Ho fatto un grande sforzo per manifestare la mia felicità, per non farli
preoccupare. Eppure le loro visite ogni domenica mi mancano davvero tanto”.
Narges Mohammadi resterà in carcere ancora per 6 anni.

Giuseppina Ciuffreda
A Srebrenica abbiamo saputo che il 7 luglio ci aveva lasciati Giuseppina Ciuffreda, giornalista, scrittrice, maestra. Nel 2005, decennale della morte di Alex, fu Gianluca Paciucci a promuovere un bell’incontro a Sarajevo, dove per la Fondazione presero parte Christine Stufferin e appunto Giuseppina. Aveva cominciato a frequentare Alex e il Sudtirolo già nel convegno fondativo di Castel Mareccio del 1983, come inviata de Il Manifesto, il giornale della sua vita. Nel 1986 ospitò sul giornale una serie di articoli di Wolfgang Sachs, allora sconosciuto in Italia, che vennero raccolti in un libro importante e ancora più che mai attuale – di ispirazione Illichiana - “Archeologica dello sviluppo”. Ed era stata poi una colonna della “Campagna Nord-Sud, sopravvivenza dei popoli, debito” che influenzò notevolmente il vertice di Rio del 1992 che produsse documenti di altissimo livello operativo. Seguì Alex in alcuni viaggi nell'Est europeo e mentre lui decise di spostare le sue priorità in Bosnia, continuò a seguire le tracce di quel discorso. Ricordo alcune giornate sopra il bel convento di Sabbiona in Sudtirolo per riprendere, in un ambiente conviviale, i temi di quella Campagna mentre si avvicinava il ventennale. Ne nacque poi un libricino dell’edizione dell'Asino, “Conversione ecologica e stili di vita - Rio 1992-2012”, in cui alcuni testi di Alexander Langer si specchiavano in quelli scritti da Giuseppina per la sua rubrica per il Manifesto, a cui teneva. (er)


23 – 25 ottobre – Le parole della convivenza
Vi anticipiamo che dal 23 al 25 ottobre si terrà a Bolzano un convegno su Alexander Langer intitolato “Le parole della convivenza”. Programma in corso di preparazione.

Pagina facebook: facebook.com/fondazionealexanderlangerstiftung
Sito: www.alexanderlanger.com
Mail: info@alexanderlanger.net