V Lectio Langer | Lavinia Bianchi e Hans Karl Peterlini
Le dimensioni pedagogiche del pensiero e dell’agire di Alexander Langer
Torna l’appuntamento annuale con la Lectio Langer, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Un momento di riflessione e confronto dedicato ai temi cari ad Alexander Langer e alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e capace di dialogo. Quest'anno rifletteremo rispetto alle dimensioni pedagogiche del pensiero e dell’agire di Langer.
Interverranno Lavinia Bianchi e Hans K. Peterlini.
Nel corso delle precedenti edizioni, la Lectio è stata affidata a figure di primo piano del mondo della cultura, della società civile e dell’impegno politico: Fabio Levi, Francesco Palermo, Franco La Cecla, Farian Sabahi e Narges Mohammadi.
Un percorso che, anno dopo anno, ha contribuito a mantenere vivo il pensiero di Alexander Langer e a metterlo in dialogo con le sfide del presente.
Al termine dell’incontro seguirà un rinfresco.
Per questo evento è prevista la diretta streaming.
16 ottobre | ore 18 –20
Kolpinghaus Bolzano – Sala Josef
Largo Adolph Kolping, 3, 39100 Bolzano BZ
Lavinia Bianchi
La pedagogia implicita di Alexander Langer. Provare sempre a riparare il mondo
Pur non appartenendo formalmente al campo delle scienze dell'educazione, Alexander Langer ha elaborato riflessioni e pratiche attraversate da una profonda tensione pedagogica. Il suo impegno per la convivenza interetnica, la pace attiva, la conversione ecologica e la giustizia sociale può essere letto come un incessante lavoro educativo orientato alla trasformazione soggettiva e collettiva. La lectio propone una lettura critica del suo pensiero a partire dalle categorie di impegno, responsabilità, dialogo e cura del mondo comune, evidenziando la necessità di disimparare, disobbedire, coltivare speranza e partecipazione per «riparare il mondo» e immaginare orizzonti più giusti e gentili.
Lavinia Bianchi è Professoressa Associata di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi Roma Tre, dove insegna Pedagogia interculturale, Pedagogia della Comunicazione e Pedagogia di genere. I suoi interessi di studio e di ricerca riguardano la pedagogia interculturale e di genere, le prospettive decoloniali e intersezionali e la giustizia sociale. Ha lavorato per molti anni come educatrice e pedagogista nei servizi per minori migranti e donne vittime di tratta, nonché come insegnante di italiano L2. Tra le sue pubblicazioni recenti: Il metodo autoetnografico in pedagogia (Scholé, 2025), bell hooks. Pedagogia impegnata e decoloniale (a cura di, Scholé, 2024), Alexander Langer. La pedagogia implicita (a cura di, Scholé, 2023).
Hans Karl Peterlini
Speranza come prassi politica. Alexander Langer e l’apprendimento della società
Con il saggio “Sull’impossibilità di sostituire la politica con la pedagogia”, Franz Hamburger mise in luce, nei primi anni ’80, i limiti dell’educazione nell’affrontare le sfide e le crisi sociali. Erano più o meno gli anni in cui Alexander Langer iniziò a dare impulso, attraverso la politica, a un processo di «re-apprendimento» sociale – oggi definito «trasformazione». La lectio ripercorre, nel pensiero e nell’operato di Langer, l’impegno a favore di una politica della speranza, che si riflette nella «Pedagogia da Esperança» di Paolo Freire fino ai più recenti progetti delle cosiddette pedagogie politiche.
Hans Karl Peterlini è cresciuto nell’Alto Adige plurilingue, di cui ha seguito per molti anni, come giornalista, le vicende sociali e politiche. Il suo percorso lo ha portato dal giornalismo alla ricerca educativa, con particolare attenzione ai processi di apprendimento sociale, alla diversità e alla partecipazione. Dal 2014 è professore di Scienze dell’Educazione Generale ed Educazione Interculturale presso l’Università di Klagenfurt, dove nel 2020 ha fondato la Cattedra UNESCO per l’Educazione alla Cittadinanza Globale – Cultura della Diversità e della Pace. La sua ricerca esplora le possibilità di un’educazione trasformativa, partecipativa e inclusiva.