Fondazione Alexander Langer Stiftung ETS
Via Bottai, 5, 39100 Bolzano (BZ), Italia

Alex Langer, giornalista

Questa sezione del sito raccoglie le riviste fondate da Alexander Langer e i quotidiani nazionali, internazionali e locali con cui ha collaborato nel corso della sua vita.


L'attività giornalistica di Langer inizia già in adolescenza. Nel 1961, ancora studente al liceo dei francescani a Bolzano, fondò "Offenes Wort / Parola aperta", periodico bilingue della Congregazione mariana Internazionale. Nel 1967 fondò insieme ad altri giovani intellettuali sudtirolesi il mensile bilingue "Die Brücke / Il ponte", pubblicato fino alla primavera del 1969.


Durante gli studi universitari a Firenze collaborò alle riviste "Il Ponte" e “Testimonianze”. Negli anni Settanta collaborò al quotidiano "Lotta Continua", di cui divenne anche direttore responsabile per un breve periodo tra il 1975 e il 1976.

Nel 1981-82 si dedicò al progetto del settimanale bilingue "Tandem", che, come annotava nella sua autobiografia, sarebbe dovuto diventare “un buon giornale bilingue (settimanale prima, quotidiano poi) per il Sudtirolo”.

Successivamente collaborò e scrisse per diversi quotidiani e riviste, mantenendo un'intensa attività pubblicistica su temi interetnici, ambientali e pacifisti.

Il giornalismo di Alexander Langer rappresenta un esempio unico di scrittura militante, in cui parole e azioni risultano indissolubilmente connesse. Langer non era uno scrittore nel senso tradizionale, ma un comunicatore che utilizzava articoli e interventi su giornali e riviste come strumenti di mobilitazione e cambiamento.


La sua produzione giornalistica si caratterizza per un approccio che va oltre la semplice informazione: ogni testo diventa un invito all'azione, un tentativo di modificare sistemi politici e sociali attraverso il dialogo. La metafora assume un ruolo centrale nella sua scrittura, permettendogli di veicolare concetti complessi in maniera immediata e accessibile.


Scriveva perché aveva "delle cose da dire, dei messaggi da comunicare, dei progetti da concretizzare", trasformando il linguaggio in uno strumento concreto di intervento sulla realtà. Il suo giornalismo incarnava quella stessa tensione al dialogo e alla costruzione di ponti che caratterizzava la sua intera esistenza.

 

Per un ulteriore approfondimento si rimanda a “Il giornalismo militante di Alexander Langer” di Cristina Pongiluppi.

 

screenshot_2025-11-12_alle_09-34-50.png

Riflettendo sulla propria attività giornalistica, Langer annotava: "Scrivo molto, forse troppo, per svariati giornali e riviste (amo, invece, i giorni senza giornali). Non so dire di no a chi me lo chiede. Così non arrivo mai a scrivere un libro: quello che mi premerebbe tanto, sarebbe un buon libro per capire il Sudtirolo; in versione italiana e tedesca. Dall'inizio degli anni '60 scrivo articoli. Ho contribuito a fondare e dirigere diversi giornali: in particolare Offenes Wort, die brücke, Tandem, sono i giornali non certo più prestigiosi, tra quelli dove pubblico articoli, ma ci sono più affezionato". 

Dall'autobiografia “Minima personalia”pubblicata sulla rivista "Belfagor -  Rassegna di varia umanità" 

Riviste nazionali

- -PAGINA IN COSTRUZIONE -

Riviste internazionali
 

Alto Adige/Südtirol
 

© 2025 Fondazione Alexander Langer Stiftung ETS.
Codice fiscale  94069920216.
Produced by Kreatif