Give Peace a Chance. Donne per la Pace
L’11 e il 12 dicembre 2024 a Bolzano e Vipiteno si sono intrecciate storie e generazioni. Relazioni e narrazioni che hanno le loro radici nei primi anni ’90 e che ancora oggi continuano a ispirare solidarietà, speranza e impegno.
Grazie al progetto “Spazio pubblico di donne”, negli anni ‘90 un gruppo di donne bolognesi attraversò il mare per sostenere le donne al di là dell’Adriatico. Da quell’incontro nacquero amicizie decennali - anche con la Fondazione Alexander Langer Stiftung che nel tempo ha riconosciuto con il Premio Internazionale Alexander Langer l’impegno di persone e realtà straordinarie.
L’impegno di Alexander Langer per la Bosnia e i Balcani
Negli anni delle guerre nell’ex Jugoslavia, Alexander Langer fu una delle voci europee più lucide e instancabili nel denunciare le violenze e nel chiedere un impegno concreto per la pace. Si oppose con forza all’indifferenza e alla lentezza delle istituzioni internazionali, insistendo sulla necessità di non voltarsi dall’altra parte di fronte alle sofferenze delle popolazioni civili. Insieme al Verona Forum per la pace e la riconciliazione nell’ex-Jugoslavia lanciò appelli accorati affinché l’Europa assumesse una vera responsabilità politica e morale, convinto che la pace non fosse solo assenza di guerra, ma costruzione di convivenza, giustizia e riconciliazione. La sua testimonianza resta ancora oggi un punto di riferimento per chi crede nella possibilità di costruire una pace concerta.
I Premi Langer dell’area balcanica: storie coraggiose di resistenza
2000 – Nataša Kandić (Serbia), difensora dei diritti umani, e Vjosa Dobruna (Kosovo), pediatra e attivista per i diritti di donne e bambini.
2005 – Irfanka Pašagić, psichiatra e fondatrice dell’associazione Tuzlanska Amica, instancabile voce a favore delle donne, di bambini e bambine, fino alla sua scomparsa nel 2023. Rappresentata da Lilijana Zufić, amica e compagna di impegno per la pace e la giustizia.
2015 – L’Associazione Adopt Srebrenica rappresentata da Valentina Gagić e Bekir Halilović. Si tratta di un gruppo di giovani bosgnacchi e serbi impegnati a Srebrenica a costruire memoria e dialogo.
Questi fili di memoria e impegno vengono sono stati riannodati tra loro e con il territorio sudtirolese grazie al progetto “GIVE PEACE A CHANCE”, promosso dalla Fondazione Langer, tra la primavera e dicembre 2024.
Un percorso con le scuole e la cittadinanza
Giugno 2024 – Un gruppo interclasse di ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado ‘Alexander Langer’ di Vipiteno/Sterzing hanno conosciuto il loro concittadino e i luoghi della sua infanzia attraverso una didattica interattiva e una caccia al tesoro per le vie del centro. Sono poi diventate/i a loro volta guide per trasmettere quanto appreso a compagni e compagne.
Ottobre 2024 – Grazie alla collaborazione Teatro Pratiko , studenti del Liceo Pascoli di Bolzano/Bozen hanno assistito allo spettacolo di e con Roberta Biagiarelli “Figlie dell’epoca: donne di pace in tempo di guerra” , mentre la cittadinanza si è confrontata con lei in un incontro successivo presso la Fondazione.
Autunno 2024 – Nei licei Pascoli e Walther von der Vogelweide a Bolzano/Bozen e nelle scuole secondarie di primo grado italiana e tedesca di Vipiteno/Sterzing si sono svolti laboratori dedicati all'introduzione alle storie dei Premi Langer dell’area balcanica (vedi sopra), alle tematiche di pace e convivenza e al pensiero di Alexander Langer.
‘Donne per la pace’. La cittadinanza incontra i Premi Langer
Vjosa Dobruna, Lilijana Zufić, Valentina Gagić e Bekir Halilović hanno passato due giornate con la cittadinanza sudtirolese. È stata un’occasione per ascoltare voci, ricordi e testimonianze, per riflettere insieme su come la memoria possa diventare strumento di pace e impegno attivo per il futuro.
11 dicembre – Vipiteno/Sterzing: incontro della delegazione con studenti e cittadinanza, dialogo tra giovani e le “donne di pace”.
12 dicembre – Bolzano/Bozen, Aula Magna scuola primaria Alexander Langer: conclusione del percorso con ospiti e cittadinanza.
12 dicembre – Bolzano/Bozen, Eurac Research – Balcani occidentali: politica, memoria e costruzione attiva della pace. Il convegno si è strutturato in due sessioni.
- I: Conflicting Memories, Transition Processes, Regional Justice - la sessione ha esplorato il rapporto tra memoria, giustizia e processi di transizione. Contributi di Marco Abram, Carna Pistan, Jens Woelk.
- II: Donne per la pace e attivisti in dialogo. Un confronto tra esperienze concrete di impegno personale e collettivo nella costruzione della pace, con protagoniste e protagonisti insigniti del Premio Internazionale Alexander Langer: Nataša Kandić (Serbia, in collegamento); Vjosa Dobruna (Kosovo); Valentina Gagić e Bekir Halilović – Associazione Adopt Srebrenica (Bosnia-Erzegovina); Liljana Zufić rappresentante della rete di donne di Bologna, storiche sostenitrici di Irfanka Pašagić e di Tuzlanska Amica (Tuzla, BiH).
Collaborazioni e realizzazione
Il progetto è stato curato da Nazario Zambaldi e Sabina Langer, con la collaborazione di Ilaria Cagnacci, Silvia Potente, Elisabeth Alber, Santija Bieza, Hannes Petermaier, Angelo e Alessandro Pergher e Karin Hochrainer. Cristina Nicchiotti, Andrea Oradini, Valentina Stecchi.
L’iniziativa è stata realizzata con il finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano, Presidenza, Ufficio Relazioni estere e volontariato, Cooperazione allo sviluppo.
Grazie a:
META - Mediazione
Biblioteca civica Vipiteno/Stadtbibliothek Sterzing
Give peace a chance - Video
Il progetto GIVE PEACE A CHANCE raccontato da Sabina Langer.
Le registrazioni degli incontri:
Donne per la pace in tempo di guerra
Balcani occidentali: politica, memoria e costruzione attiva della pace
lunga via della convivenza - langer Weg des Zusammenlebens
GIVE PEACE A CHANCE, DONNE PER LA PACE
Un'occasione rara per tessere relazioni e narrazioni che cominciano all'inizio degli anni '90 sarà quella dei giorni dell'11 e 12 dicembre, tra Bolzano e Vipiteno. Queste storie intrecciate di amiche durano da decenni, storie di solidarietà e speranza, di vita e progetti. Grazie a "Spazio pubblico di donne", un gruppo di donne da Bologna si è messo in viaggio per attraversare il mare e sostenere le donne al di là dell'Adriatico, la Fondazione Alexander Langer Stiftung ha potuto conoscere persone e storie che sarebbero diventate destinatarie del premio internazionale Alexander Langer, o meglio di tre premi. Il progetto da cui tutto è cominciato si chiamava: Ponte di donne attraverso i confini.
Nel 2000 il premio Langer è stato conferito a due donne: Nataša Kandić, serba, difensora dei diritti umani, fondatrice e direttrice fino a poco fa del Centro per il diritto umanitario a Belgrado. Vjosa Dobruna, kosovara, pediatra, attivista per i diritti delle donne e di bambini e bambine.
Nel 2005 il premio è stato conferito a Irfanka Pašagić, psichiatra e attivista per i diritti di donne, bambini e bambine, fondatrice e direttrice di Tuzlanska Amica fino alla sua prematura scomparsa nel 2023. Amica e partner di numerosi progetti con la Fondazione Langer. Lalla Golfarelli e Lijlijana Zufić, due delle donne di Bologna, hanno sostenuto Irfanka dagli anni '90, quando sfollata a Tuzla da Srebrenica, stava cominciando l'avventura di Tuzlanska Amica occupandosi delle donne vittime di stupro e dei loro figli.
A 20 anni dal genocidio di Srebrenica, nel 2015, è stata premiata l’Associazione Adopt Srebrenica – rappresentata da Valentina Gagić e Bekir Halilović: un gruppo di giovani di diversa nazionalità che ha iniziato a prendere forma nel 2005, accompagnato da Tuzlanska Amica e dalla Fondazione Langer, con la finalità di parlare di Srebrenica, di fare memoria, di lavorare con ragazzi e ragazzi di Srebrenica.
Per intrecciare nuovamente questi fili la Fondazione Alexander Langer Stiftung ha attivato il progetto GIVE PEACE A CHANCE che si sta per concludere con tre appuntamenti in cui studenti e la cittadinanza di Vipiteno e Bolzano incontrano queste persone speciali.
A ottobre gli e le studenti del Liceo Pascoli hanno assistito allo spettacolo di Roberta Biagiarelli “Figlie dell’epoca: donne di pace in tempo di guerra” grazie a una collaborazione con TEATRO PRATIKO e CRATere "eden". Mentre la cittadinanza ha avuto modo di conoscere la storia narrata in scena in un incontro con l’attrice nella sede della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Per preparare le e gli studenti all’incontro "Donne per la pace" sono proseguiti in autunno tre laboratori attivati a primavera in istituti del territorio - licei in lingua italiana e tedesca di Bolzano, Giovanni Pascoli e Walther von der Vogelweide, scuole medie in lingua italiana Langer e in lingua tedesca a Vipiteno Sterzing - con una sintesi finale a dicembre. Ragazzi e ragazze hanno partecipato a percorsi a partire dalla figura di Alexander Langer e dal Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica per approfondire i concetti di pace, guerra e convivenza, e l’operato dei Premi Langer. Nell’incontro conclusivo a metà dicembre, avranno occasione di dialogare con le/gli ospiti anche sull’importanza di attivarsi per la pace e sulla memoria come strumento di pace. I laboratori si concludono con un dialogo tra ragazzi e ragazze e le “donne di pace”: l’11 dicembre a Vipiteno, mentre il 12 dicembre a Bolzano presso l’aula magna della scuola primaria Alexander Langer a Bolzano.
Sia a Vipiteno che a Bolzano, sono organizzati incontri con la cittadinanza.
PROGRAMMA
11 dicembre, Sala-Vigil-Raber-Saal a Vipiteno/Sterzing, ore 17.30.
Sarà un’occasione per riflettere insieme su come costruire la pace dal basso e su quale può essere un ruolo attivo della società civile a partire dalle esperienze in Kosovo, a Srebrenica (BiH) e a Tuzla.
Intervengono:
Vjosa Dobruna (Kosovo) - Premio Langer 2000
Valentina Gagić e Bekir Halilović per l'Associazione Adopt Srebrenica (Bosnia Erzegovina) - Premio Langer 2015
Lalla Golfarelli e Liliana Zufić, per Tuzlanska Amica e Irfanka Pašagić (Bosnia Erzegovina) - Premio Langer 2005.
Cinzia Zadra (Libera Università di Bolzano) per suggerire i romanzi di scrittrici di origine bosniaca che scrivono in italiano come strumento dell’educazione alla pace.
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12 dicembre presso Eurac Research a Bolzano/Bozen: "Balcani occidentali: politica, memoria e costruzione attiva della pace".
Ore 16.00 - prima sessione - "Memorie conflittuali, processi di transizione, giustizia regionale" permette di approfondire con sguardi esperti la situazione attuale.
Marco Abram, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/CCI
Carna Pista, Marie Skłodowska-Curie Global Fellow
Jens Woelk, Università di Trento
Ore 18.00 - seconda sessione - "Donne per la pace e attivisti in dialogo" prevede un’interazione tra le esperienze dei Premi Langer come esempi concreti di impegno personale nella costruzione della pace.
Nataša Kandić (Serbia), che si collegherà online e Vjosa Dobruna (Kosovo) - Premio Langer 2000
Valentina Gagić e Bekir Halilović per l'Associazione Adopt Srebrenica (Bosnia Erzegovina) - Premio Langer 2015
Lalla Golfarelli e Liliana Zufić, per Tuzlanska Amica e Irfanka Pašagić (Bosnia Erzegovina) - Premio Langer 2005.
La presente iniziativa è realizzata con il finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano, Presidenza, Ufficio Relazioni estere e volontariato, Cooperazione allo sviluppo.
Disegni di Valentina Stecchi