Fondazione Alexander Langer Stiftung ETS
Via Bottai, 5, 39100 Bolzano (BZ), Italia

Euromediterranea 2018

Menschlichkeit und Umwelt – Una terra in dialogo

Dal 2 al 7 ottobre è tornata tra Roma, Bolzano e Assisi la tradizionale manifestazione Euromediterranea, proposta e organizzata dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al rapporto dell’umanità con la terra e alle sue varie forme, riassunto nel titolo della manifestazione: Una terra in dialogo – Menschlichkeit und Umwelt.

Durante i cinque giorni, e in particolare nelle giornate bolzanine del 4, 5 e 6 ottobre, si è discusso di conversione ecologica, città-rifugio, cura della terra e di cura dell’umanità, di contrasto ai discorsi d’odio e diverse narrazioni del con5itto.

La manifestazione è stata la degna cornice per l'assegnazione del Premio Internazionale Alexander Langer, che nel 2018 è tornata, dopo 17 anni, in Israele e Palestina. Il Comitato Scienti9co e di Garanzia della Fondazione ha infatti deciso di assegnare il Premio 2018 all’Istituto Arava per gli Studi Ambientali, in particolare ai progetti di dialogo tra israeliani e palestinesi promossi dall’Istituto. Il premio è reso possibile grazie anche ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, che ha 9nanziato 8.000 dei 10.000 Euro di cui è dotato il Premio.

Presenti a Roma e a Bolzano due alumni dell’Istituto, Muhanad Alkharaz e Shira Leon Zchout, e con loro Sami Adwan, Premio Alexander Langer 2001 insieme a Dan Bar On, la cui 9gura, a dieci anni dalla morte, è stata ricordata dalla 9glia Yaarah, anche lei presente

 

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Invito/Einladung

Euromediterranea 2018 
Umwelt und Menschlichkeit | Una terra in dialogo

 

Dedicato a | Im Andenken an Dan Bar On e | und Marino Vocci

IN ALLEGATO PROGRAMMA E PRESENTAZIONE
IN ANHANG PROGRAMM UND VORSTELLUNG

L’ambiente. La cura. Il conflitto. La terra. Il dialogo. L’umanità. Il filo rosso del Premio Internazionale Alexander Langer lega assieme temi luoghi e persone diverse nel comune spazio euromediterraneo. L’edizione del 2018 del Premio danza su questo filo rosso, lo srotola in avanti e lo ricollega a un passato quanto mai attuale. Nel 2001 il Premio aveva toccato il Medio Oriente, consegnandosi a Sami Adwan e Dan Bar On, a Israele e Palestina, alla capacità di ascoltare e scrivere la storia dell’altro. Nel 2018 ritorna in quelle terre, guardandole da una prospettiva simile e diversa, evidenziando altri strumenti che possono contribuire a raggiungere gli stessi obiettivi: la cura dell’ambiente, in una terra in conflitto, diventa cura dell’umanità attraverso il dialogo. E la terra è sempre luogo di conflitto, quindi di opportunità, di confronto, di tensioni e convivenze più o meno forzate. Le motivazioni del Premio Internazionale Alexander Langer 2018 e il programma delle giornate dell’Euromediterranea 2018, tra Roma Bolzano e Assisi, possono essere riassunte in questa consapevolezza: la terra è in dialogo, da sempre, e noi con lei.

 

 

Euromediterranea a Roma | in Rom

MARTEDÌ | DIENSTAG 02.10, 15:00

“IL PREMIO INTERNAZIONALE ALEXANDER LANGER ALLA CAMERA DEI DEPUTATI 1997-2017

Presentazione alla Presidenza della Camera del Premio 2018 e libro "Il Premio internazionale Allexander Langer alla Camera dei Deputati 1997-2017" , curato da Grazia Barbiero | Der Internationale Alexander Langer Preis 2018 in der Abgeordnetenkammer in Rom

MERCOLEDÌ | MITTWOCH 03.10, 11:00 – 13:00

Conferenza stampa pubblica| Öffentliche Pressekonferenz  alla | bei der Federazione Nazionale della Stampa Italiana, corso Vittorio Emanuele II, 349- Roma

 

PROGRAMMA | PROGRAMM ulteriori informazioni | mehr auf: www.alexanderlanger.org

 

Mercoledì | Mittwoch 03.10, 20:00

Cinema Capitol – Filmclub

Via Dr. Josef Streiter, 6 Bolzano | Dr. Josef Streiter Straße, 6, Bozen

Proiezione del film – Prima sudtirolese | Film – Südtirol-Premiere

Monika Hauser - Ein Portrait di | von Edith Eisenstecken e | und Evi Oberkofler

Con la presenza | In Anwesenheit von Monika Hauser, Edith Eisenstecken e | und Evi Oberkofler.

Segue incontro con la protagonista e le registe | Im Anschluss Filmgespräch

 

Giovedì | Donnerstag 04.10, 11.00 – 13.00

Centro Trevi | Kulturzentrum Trevi

La storia dell'altro, israeliani e palestinesi (diciassette anni dopo) | Die Geschichte des Anderen, Israel und Palästina (siebzehn Jahre danach)

con | mit Yaarah Bar On e | und Sami Adwan (premio Alexander Langer Preis 2001) interloquiscono gli assegnatari del Premio Langer 2018 | Gespräch mit den Alexander Langer Preisträgern 2018

Destinato in particolare alle scuole cittadine | Insbesondere für Schüler/innen

 

Giovedì | Donnerstag 04.10, 18:00 – 21:00

Alessandro Casciaro Art Gallery

via Cappuccini 26a | Kapuzinergasse 26a

Presentazione del libro | Buchpräsentation

Come le maree, il Salento incontra Alexander Langer, Consorzio Autori del Mediterraneo, ed. Salenti, 2018

Con | Mit: Cristina Pongiluppi, Pina Petracca, Mauro Bozzetti, Roberto Molle. Intervento musicale dedicato a Norbert C.Kaser di | Musik gewidmet an Norbert C.Kaser, von Benno Simma


 

Venerdì | Freitag 05.10, 10:00 – 13:00

Centro Trevi | Kulturzentrum Trevi

Incontro pubblico | Öffentliche Veranstaltung

Una task force contro i discorsi d’odio (hate speech) | Ein Task Force gegen Hassreden (hate speech)

Con | Mit Martina Chichi Amnesty International, Udo Enwereuzor COSPE, Florian Kronbichler Bolzano, Elisa Martini UNITN, Silvia Brena Vox Italia, Sarah Trevisiol Forum Prävention Bozen.

Coordina | Koordiniert: Federico Faloppa University Reading

 

Venerdì | Freitag 05.10, 14.30 – 16.30

Centro Trevi | Kulturzentrum Trevi

Incontro pubblico | Öffentliche Veranstaltung

Le città rifugio per i difensori dei diritti umani e ambientali | Die Shelter Cities für Menschenrechtsverteidiger und Umweltschützer

Incontro con | Treffen mit Carlos Fernandez, Comisión Intereclesial de Justicia y Paz, Colombia | Kolumbien; propone e coordina | Koordiniert von: Nodo Trentino Rete Nazionale “In Difesa Di”

 

Venerdì | Freitag 05.10, 17.30 – 19:00

Centro Trevi | Kulturzentrum Trevi

Premio Internazionale Alexander Langer 2018 | Internationaler Alexander Langer Preis 2018

Muhanad Alkharaz e | und Shira Leon

Alumni dell’Istituto Arava per le Scienze Ambientali | Alumni des Arava Instituts für Umweltwissenschaft

Laudatio di | von Francesco Palermo, Comitato scientifico e di garanzia Fondazione Alexander Langer | Wissenschafts- und Garantiekommittee Alexander Langer Stiftung, Sami Adwan e | und Yaarah Bar On

Il Premio Internazionale Alexander Langer è reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano | Das Preisgeld von 10.000 Euro wird auch von der Stiftung Südtiroler Sparkasse gestiftet

Vedi registrazione da Radio Radicale, presentazione dei premiati

 

Presentazione del libro | Buchpräsentation

Il Premio internazionale Alexander Langer alla Camera dei Deputati 1997/2017 | Der internationale Alexander Langer Preis in der Abgeordnetenkammer 1997/2017

Segreteria generale della Camera | Generalsekretariat der Abgeordnetenkammer

Vedi Video evento dal sito di Radio Radicale

Il libro può essere acquistato in formato ebook o cartaceo tramite Amazzon


 

Venerdì | Freitag 05.10, 20.30 – 22.00 / Centro Trevi I Kulturzentrum Trevi

Incontro/Dialogo aperto con i destinatari del Premio 2018 | Öffentliche Veranstaltung mit den Preisträgern 2018

Intervengono | Im Dialog mit Muhanad Alkharaz e I und Shira Leon, ARAVA Institute, Sami Adwan e | und Yaarah Bar On, destinatari Premio 2001 | Preisträger 2001

 

Sabato | Samstag 06.10, 10:00 – 13:00

Centro Trevi | Kulturzentrum Trevi

Tavola rotonda | Runder Tisch

Una terra in dialogo | Umwelt und Menschlichkeit

Con | Mit  Gabriella Falcicchio Università di Bari, don Mario Gretter Diocesi Bolzano, Dom Gianni Giacomelli Priore Monastero Fonte Avellana. Coordinano e dialogano | Koordination und Dialog: Giovanni Damiani e | und Mauro Bozzetti Comitato Scientifico e di Garanzia Fondazione Alexander Langer | Wissenschafts- und Garantiekomitee der Alexander Langer Stiftung



 

Sabato | Samstag 06.10, 17:00 – 20:00

Centro Trevi | Kulturzentrum Trevi

(Proposte di) Conversione ecologica lungo la rotta Adriatica | (Vorschläge für eine) Ökologische Wende entlang der Adriatischen Küste

Con | Mit Edvige Ricci Pescara, Silvano Motto Verona, Liliana e | und Eva Vocci Trieste, Giovanni Girolomoni Fondazione Girolomoni Isola al Piano, Marzio Marzorati co-autore del libro | Ko-Autor von Alexander Langer. Una buona politica per riparare il mondo



 

Sabato | Samstag 06.10, 21:00

Macello

via del Macello 18 | Schlachtshofstraße 18

Aspettando la Marcia Perugia-Assisi – immagini in musica | Warten auf den Perugia-Assisi Marsch – Bilder in Musik

Concerto con | Konzert mit Fan Chaabi Trento

Esposizione fotografica di | Foto Ausstellung von Shakira Kasin e | und Samira Mosca Villa delle Rose Bolzano

 

Domenica | Sonntag 07.10, 00:00

*iscrizioni entro il 25.09 | Anmeldungen bis 25.09 daniele@alexanderlanger.net

Partecipazione alla Marcia Perugia-Assisi “Per la Pace e la Fratellanza tra i Popoli” | Teilnahme an dem Friedensmarsch Perugia-Assisi “Für den Frieden und die Solidarität der Völker”

Promossa dalla | Gefördert von Fondazione Alexander Langer Stiftung, Antenne Migranti, Centro Pace Caritas Comune di Bolzano | Friedenszentrum Caritas Gemeinde Bozen, Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani

La nostra è una terra ricca di beni e di conflitti da cui sono nate esperienze di condivisione. Ma anche qui si diffondano messaggi di divisione, di paura, di odio,di esclusivismo etnico e sociale.Vogliamo che rimanga un laboratorio per chi vuole costruire una società e un'Europa aperta, inclusiva, solidale. 

Con il sostegno | mit der freundichen Unterstützung von:
Provincia e Comune di Bolzano - Regione Trentino Alto Adige | Südtirol

Info: Daniele Marchi
daniele@alexanderlanger.net

 

 

Euromediterranea 2018 - sono online i video degli incontri di Euromediterranea 2018

Sono  on-line le riprese degli incontri dell'Euromediterranea 2018. Dalla presentazione del film biografico su Monika Hauser alla tavola rotonda su come contrastare i discorsi d'odio, dalla cerimonia di assegnazione del Premio internazionale Alexander Langer alle proposte di conversione ecologica lungo le due sponde dell'Adriatico, alla presentazione del libro sul Salento che incontra Alexander Langer e alla sessione dedicata alle città rifugio.

Qui una breve relazione sullo svolgimento di euromediterranea 2018

Tutti gli incontri della 4-giorni a Bolzano sono sul canale tematico della Fondazione di Youtube (a questo link: https://www.youtube.com/channel/UCzBhq5qxI3hp68_BdZLq8Wg).
Potete anche cercare su Youtube "Euromediterranea 2018" e riconoscerete la locandina. 

Vi ricordiamo inoltre che Radio Radicale ha registrato i due momenti romani della settimana dell'Euromediterranea, ossia la presentazione del Premio Internazionale Alexander Langer alla Camera dei Deputati e la conferenza stampa alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Li trovate a questi link:

 

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Euromediterranea 2018 -All'Istituto Arava il premio Alexander Langer

Euromediterranea 2018

Menschlichkeit und Umwelt – Una terra in dialogo

Premio Internazionale Alexander Langer 2018 all'Istituto Arava per le scienze ambientali

Roma/Bolzano/Assisi, 02 – 07.10.2018

Dedicato a Dan Bar On e Marino Vocci

 

PRESENTAZIONE E PROGRAMMA ALLEGATO

Qui Versione in lingua tedesca del comunicato stampa

 

Dal 2 al 7 ottobre ritorna la tradizionale manifestazione Euromediterranea, proposta e organizzata dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung. L’edizione di quest’anno, tra Roma, Bolzano e Assisi, è dedicata al rapporto dell’umanità con la terra e alle sue varie forme, riassunto nel titolo della manifestazione: Una terra in dialogo – Menschlichkeit und Umwelt. Durante i cinque giorni, e in particolare nelle giornate bolzanine del 4, 5 e 6 ottobre, si discuterà di conversione ecologica, città-rifugio, cura della terra e di cura dell’umanità, di contrasto ai discorsi d’odio e diverse narrazioni del conflitto.

La manifestazione è la cornice per l'assegnazione del Premio Internazionale Alexander Langer, che nel 2018 torna, dopo 17 anni, in Israele e Palestina. Il Comitato Scientifico e di Garanzia della Fondazione ha infatti deciso di assegnare il Premio 2018 all’Istituto Arava per le Scienze Ambientali, ed in particolare ai progetti di dialogo tra israeliani e palestinesi promossi dall’Istituto. Il premio è reso possibile grazie anche ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, che finanzia 5.000 dei 10.000 di euro di cui è dotato il Premio.

Saranno a Bolzano due alumni dell’Istituto, Muhanad Alkharaz e Shira Leon, e con loro Sami Adwan, Premio Alexander Langer 2001 insieme a Dan Bar On, la cui figura, a dieci anni dalla morte, verrà ricordata dalla figlia Yaarah.

Euromediterranea 2018 è dedicata alla memoria di Dan Bar On, e a quella di Marino Vocci.
La manifestazione è sostenuta dalla Provincia Autonoma, dal Comune di Bolzano e dalla Regione Trentino – Alto Adige/Südtirol.

ISTITUTO ARAVA PER LE SCIENZE AMBIENTALI
Premio Internazionale Alexander Langer 2018

Fare passi avanti nella cooperazione ambientale attraverso i confini, a dispetto del conflitto politico

Nato nel 1996 a seguito degli accordi di Oslo, l’Istituto Arava per le Scienze Ambientali si è affermato durante gli anni come uno dei maggiori centri di ricerca ambientale nel Medio Oriente. Con un approccio multidisciplinare e olistico, che spazia dalle energie rinnovabili alle coltivazioni desertiche, dalle gestione delle risorse idriche allo sviluppo sostenibile, l’Istituto Arava punta a formare un gruppo di professionisti ambientali capaci di rispondere alle sfide presenti e future della regione. Con una convinzione: la natura non conosce confini. Non ne conosce di fisici e burocratici, in quanto un muro, un filo spinato, una linea su una mappa certo non riusciranno a dividere l’aria e i legami della terra e dell’acqua. E la natura non conosce confini tematici, che quello che facciamo per lei (e quello che lei fa per noi) interessa la totalità delle relazioni economiche, sociali, vitali. Questo annullamento del confine lo si ritrova chiaramente nelle denominazioni dei centri di ricerca all’Istituto Arava: il centro per la gestione dell’acqua è transfrontaliero (sarebbe meglio dire trans-confine), il centro per l’ecologia nelle zone aride studia la socio-ecologia, il centro per lo sviluppo sostenibile propone programmi locali e centrati sul tema ambientale.

L’Istituto Arava ha sede nel kibbutz Ketura, nella regione desertica dell’Arava, parte del deserto del Negev, nel sud dello Stato di Israele tra l’Egitto e la Giordania. La dimensione territoriale ha plasmato l’Istituto sia nella ricerca (il deserto, la conservazione dell’energia, la gestione delle acque) sia nell’obiettivo principale della cooperazione attraverso i confini. L’Istituto Arava conosce il contesto nel quale è inserito, e sa che la sua presenza insiste su un territorio conteso e

contestato; occuparsi di tutela dell’ambiente e di politiche per il futuro ambientale obbliga, quindi, a non ignorare il conflitto israelo-palestinese, ma a ricercare soluzioni alternative, come la cooperazione ambientale. All’Istituto sono convinti che la cooperazione ambientale tra Israele, Palestina, Giordania possa servire come avanguardia di una cooperazione politica, che possa portare a benefici condivisi. Una mediazione ecologica, per favorire piccoli, concreti passi avanti, possibilità di confronto e successi minori, per ribadire la convinzione che le convergenze sono possibili, andando oltre il conflitto politico.

L’Istituto Arava crea le condizioni perché siano gli studenti a confrontarsi sul conflitto, a capire la storia dell’altro, la narrazione del nemico diventato collega. Gli studenti dell’Istituto hanno provenienze diverse: un terzo proviene dal mondo arabo (inclusi palestinesi, arabi israeliani, giordani e egiziani), un terzo dallo Stato di Israele, un terzo da altre regioni del mondo. La convivenza nei corsi favorisce la condivisione di spazi e percorsi di vita. L’Istituto prevede inoltre la frequenza obbligatoria di un seminario di leadership per la costruzione di pace. Durante questo seminario gli studenti hanno l’opportunità di esplorare il conflitto concettualmente, cercando di capire dove e come influisca sulla vita di ogni giorno, e come questa influenza cambi stando da una parte o dall’altra del conflitto; hanno l’opportunità, molti studenti per la prima volta, di ascoltare la narrativa opposta e di analizzare criticamente la propria. In una società polarizzata come quella israeliana, dove i pochi che si occupano di de-costruire il conflitto sono spesso ostracizzati e ignorati dalla grande maggioranza delle persone, l’Istituto Arava offre uno spazio per il confronto, per la convivenza, per la comprensione; uno spazio che può generare, e ha generato, ottimi frutti.

Nota breve

L’Istituto Arava per le Scienze Ambientali è uno dei più importanti centri di ricerca del Medio Oriente. L’Istituto, con sede nella parte meridionale di Israele, tra Giordania e Egitto, promuove la cooperazione ambientale transfrontaliera e punta a formare un gruppo di professionisti ambientali capaci di rispondere alle sfide presenti e future della regione. Gli studenti dell’Istituto sono divisi equamente tra palestinesi, israeliani e studenti internazionali: questo favorisce il confronto di idee, esperienze e narrazioni storiche. L’Istituto Arava, infatti, pur non occupandosi direttamente di risoluzione del conflitto, sa che la natura non conosce confini né geografici né tematici, e che non si può pensare al futuro ambientale del Medio Oriente senza affrontare la tematica del conflitto politico.

 

Brevi biografie degli ospiti internazionali di Euromediterranea 2018

  • Shira Leon Tzchout – ex alunna dell’Istituto Arava

Shira Leon Tzchout ha studiato all’Istituto Arava nel 2003, quando aveva 21 anni, subito dopo aver assolto all’obbligo di leva militare con l’esercito israeliano. L’anno accademico passato all’Istituto ha impresso alla sua vita una nuova direzione, personale e professionale, incentrata sulla tematica ambientale. Shira ha lavorato per EcoPeace Middle East e ora si occupa di promozione di uno stile di vita sostenibile nel suo comune di residenza.

  • Muhanad Alkharaz

Muhanad Alkharaz ha frequentato i corsi dell’Istituto Arava dopo la laurea in Ingegneria idraulica alla An-Najah National University, Nablus, Palestina. L’esperienza all’Istituto Arava gli ha permesso di maturare come professionista e come persona, grazie al confronto con studenti e professionisti di diversa provenienza. Muhanad ha proseguito i suoi studi negli USA, per poi tornare in Palestina e continuare a cercare soluzioni innovative per migliorare la qualità dell’acqua.

  • Yaarah Bar On

Yaarah Bar On è presidentessa del College ORANIM, uno dei più importanti centri universitari israeliani che promuove un’educazione e uno sviluppo di Israele basato sull’eguaglianza e su una società equa. Negli anni, la professoressa Bar On ha svolto ricerche sulla teoria femminista e pensiero sociale per diverse università israeliane, pubblicando diversi libri e promuovendo uno studio culturale (non religioso) della tradizione. È figlia di Dan Bar On, psicologo sociale, co-fondatore del PRIME e assegnatario del Premio Internazionale Alexander Langer nel 2001.

  • Sami Adwan

Sami Adwan già professore alla Università di Betlemme e co-direttore del PRIME (Istituto di Ricerca per la Pace del Medio Oriente). Nel 2001, assieme a Dan Bar On, ha ricevuto il Premio Internazionale Alexander Langer, per il suo contributo al progetto “La storia dell’altro”, una libro didattico per le scuole scritto da un gruppo misto di israeliani e palestinesi. Il suo lavoro come educatore e esperto di questioni palestinesi lo ha portato a collaborare con diversi istituzioni, istituti e università internazionali.

 

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Su Radio Radicale le registrazioni della presentazione del Premio Langer 2018 alla Presidenza della Camera e successiva conferenza stampa

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Euromediterranea 2018 - Menschlichkeit und Umwelt – Una terra in dialogo. RELAZIONE

Dal 2 al 7 ottobre è tornata tra Roma, Bolzano e Assisi la tradizionale manifestazione Euromediterranea, proposta e organizzata dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al rapporto dell’umanità con la terra e alle sue varie forme, riassunto nel titolo della manifestazione: Una terra in dialogo – Menschlichkeit und Umwelt.

Durante i cinque giorni, e in particolare nelle giornate bolzanine del 4, 5 e 6 ottobre, si è discusso di conversione ecologica, città-rifugio, cura della terra e di cura dell’umanità, di contrasto ai discorsi d’odio e diverse narrazioni del con5itto.

La manifestazione è stata la degna cornice per l'assegnazione del Premio Internazionale Alexander Langer, che nel 2018 è tornata, dopo 17 anni, in Israele e Palestina. Il Comitato Scienti9co e di Garanzia della Fondazione ha infatti deciso di assegnare il Premio 2018 all’Istituto Arava per gli Studi Ambientali, in particolare ai progetti di dialogo tra israeliani e palestinesi promossi dall’Istituto. Il premio è reso possibile grazie anche ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, che ha 9nanziato 8.000 dei 10.000 Euro di cui è dotato il Premio.

Presenti a Roma e a Bolzano due alumni dell’Istituto, Muhanad Alkharaz e Shira Leon Zchout, e con loro Sami Adwan, Premio Alexander Langer 2001 insieme a Dan Bar On, la cui 9gura, a dieci anni dalla morte, è stata ricordata dalla 9glia Yaarah, anche lei presente

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Se Langer torna in Medioriente: Laudatio di Francesco Palermo x premio Alexander Langer 2018 all'Istituto Arava

Il Premio Langer 2018 è stato assegnato all’Istituto Arava per le Scienze Ambientali, che ha l’obiettivo di formare professionisti ambientali del e nel Medio Oriente e di contribuire ad alleviare il conflitto israelo-palestinese attraverso la collaborazione ambientale. Con questo premio viene ribadita l’attualità di tre aspetti fondamentali del pensiero e dell’opera di Langer.
Il primo è il ruolo dell’ambiente come veicolo di pace. L’Istituto premiato è consapevole della difficoltà di affrontare di petto il conflitto israelo-palestinese. Nel contesto attuale questo è anzi impossibile. Esistono però modi per aggirare, smontare, depotenziare il conflitto, attraverso azioni concrete sui temi di interesse comune. Uno di questi, forse il più importante, è l’ambiente. L’Istituto Arava è stato fondato nel 1996, nel sud est di Israele, in un territorio desertico e di confine. Da allora il clima è decisamente peggiorato, sia a lvello politico, sia in chiave ambientale. Da un lato si è avuto un avvitamento del conflitto, in un contesto nazionale, regionale e internazionale sempre meno favorevole. Dall’altro vi sono stati il cambiamento climatico, l’accrescita desertificazione, la scarsità idrica, il degrado ambientale. La tutela dell’ambiente e la gestione oculata delle risorse sono interesse di tutti: solo la collaborazione può salvare l’ambiente e solo la pressione ambientale può convincere che l’accordo è più produttivo del conflitto. Perché lo scontro per le risorse è una delle principali sfide del futuro, come si vede dal collegamento tra degrado ambientale e migrazioni. La pace, non solo in Medio Oriente, passa da una gestione attenta delle sfide ambientali.
Il secondo motivo che lega questo premio all’opera di Langer è la centralità della regione mediorientale come terra di dialogo. La storia millenaria di quei territori mostra l’inevitabilità del dialogo, del confronto, della mescolanza, ma anche il rischio perenne di conflitti connessi. Langer scrisse che l’Europa nasce o muore a Sarajevo. Parafrasandolo si potrebbe dire che il mondo nasce o muore in Medio oriente. Se l’incontro è inevitabile, come assicurare che sia fecondo anziché foriero di violenza? Solo aumentando le occasioni di conoscenza, libere da pregiudizi. All’Istituto Arava convivono ebrei, arabi/palestinesi (israeliani, dei territori e giordani), e studenti internazionali. Tutti con le loro difficoltà e i loro pregiudizi. Tutti sono costretti a confrontarsi sia con l’altro e a conoscerne la storia, sia, e soprattutto, con sé stessi, conoscendosi meglio attraverso lo specchio dell’altro. Vivere e lavorare a stretto contatto con chi fuori da quel luogo è considerato un nemico è difficile, e richiede un’elaborazione interiore del contesto sociale che non tutti sanno affrontare. Ma che è necessaria per potersi fare attori di pace anziché di scontro.
Il terzo aspetto dell’attualità del pensiero di Langer riflessa in questo premio è il legame tra l’Alto Adige ed altre zone del mondo, in cui il conflitto è stato ed è assai più tragico. Langer è stato cittadino del mondo anche in quanto fortemente cittadino di questa provincia. La voleva maestra di dialogo, e ha terribilmente sofferto nel vedere frustrata quest’ambizione. Molto è cambiato anche in Alto Adige dalla scomparsa di Langer. Molti semi sono stati piantati, alcuni sono germogliati, altri no. I progressi ci sono stati, la convivenza non è mai stata migliore di oggi. Ma basta ancora un niente per tornare indietro, mentre costa enorme fatica ogni piccolo passo in avanti.
Fuori da certe ipocrisie, l’Alto Adige ha certamente molto da offrire al mondo, ma per farlo deve sapersi conoscere, identificare per ciò che vuole essere. Guardare a conflitti assai più gravi può aiutare anche questo territorio a maturare. A capire che si può collaborare anche senza amarsi, ma non lo si può fare senza volersi conoscere. E l’interesse comune, come la cura dell’ambiente, è un ambito in cui la collaborazione sarà sempre e comunque necessaria.
Ovunque la strada è in salita. Ma ovunque ci sono strumenti per rendere quella salita più dolce. Suavius, avrebbe detto Langer.

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