Numero 17
A proposito di Giona
Come ultimo appuntamento della rubrica abbiamo chiesto da Mauro Bozzetti una riflessione su Giona e sull’aspetto del digiuno.
Il testo di Langer lo trovate anche nel sito della fondazione a questo link
La versione tedesca è già stata proposta in questa rubrica.
In questo tempo di volgarità, corruzione e competizione selvaggia, non sarà più saggio abbandonare la politica attiva così inquinata da comportamenti sconcertanti? A questa domanda, che apre il saggio di Langer, la risposta viene dalla storia di Giona, figlio di Amittai, che invece di obbedire al Signore scende a Giaffa e fugge su una barca verso Tarsis, per allora, la fine del mondo.
Il profeta “contro voglia”, il giusto mandato da Dio a predicare la penitenza nella città di Ninive, Giona, cerca di sottrarsi alla richiesta del Signore, fugge su una barca ma è riconosciuto responsabile della tempesta che l’ha investita. Viene gettato in mare, inghiottito da un grosso pesce per essere riportato dopo tre giorni sulla terra. A questo punto si reca veramente a Ninive dove i cittadini gli danno ascolto, si convertono e iniziano il digiuno. Anche il Re di Ninive si mette a “sedere sulla cenere”. Allora Dio s’impietosisce e risparmia ai cittadini di Ninive la distruzione annunciata, e ciò fa indispettire Giona. Il profeta disobbediente si lamenta ora con Dio per non aver dato seguito alla sua minaccia, facendo cadere lui nel ridicolo.
Il testo di Langer muove dalle lamentazioni verso il nostro tempo volgare e dalla domanda su dove si possano trovare ancora le risorse spirituali per andare avanti. Giona ci viene in aiuto proprio in quanto rappresenta un profeta contro voglia, disinteressato, che va contro corrente e chiede cambiamenti radicali. Il suo messaggio è semplice, ma profondamente vero. Cerca di sottrarsi alla sua missione – tema in cui Langer si rispecchia – ma non può non rispondere alle richieste del Signore del tempo.
La metafora del digiuno ha per Langer conseguenze politiche decisive, rappresenta una scelta di autolimitazione. «Nel digiuno si può ottimamente sintetizzare il cuore del messaggio anche della “conversione ecologica”, la quale è «cosa molto concreta» e praticabile da ognuno di noi, ma non sufficiente, perché per cambiare strada ci vogliono scelte sostanzialmente politiche, leggi e comportamenti condivisi, come la riabilitazione del gratuito.
Anche uno dei temi centrali della proposta di Langer, la conversione ecologica, ha quindi origine da una esegesi del testo biblico. E beati i profeti “che non devono passare per la pancia della balena”, dice, a cui è risparmiata l’idea di dover salvare il mondo.
Mauro Bozzetti
nella foto: Jonas avalé par le monstre – BNF - Gallica