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20 dicembre 2025

FREMDENVERKEHR – TURISMO 

Südtirol ABC 1988
 

ABC-Sudtirolo, tradotto da Gabriele Di Luca, edito da Siegfried Baur e Giorgio Mezzalira, Edizioni AlphaBeta Verlag, 2015


Testo completo nel sito a questo link


FREMDENVERKEHR – TURISMO 

Il Sudtirolo ha evidenziato già dalla fine del secolo scorso una forte vocazione turistica. A differenza di altre regioni, che si sono trasformate in mete di vacanza improvvisamente e partendo per così dire da zero, qui lo sviluppo è stato più equilibrato, affermandosi con un ritmo decennale. Per questo motivo, se escludiamo alcune località ad alta concentrazione, non si è registrata quella pressione, altrove sperimentata, dovuta a un afflusso eccessivo di turisti. A partire dagli anni ’70 si è avuta una forte accelerazione della crescita e della modernizzazione dell’economia turistica, un fatto che ha suscitato anche reazioni critiche e con ciò ha portato, agli inizi degli anni ’80, alla decisione di frenare un po’ questo sviluppo. Oggi circa un quinto della popolazione sudtirolese vive direttamente o indirettamente di turismo, anche se bisogna precisare che si tratta per la maggior parte di persone appartenenti al gruppo linguistico tedesco. In media, ogni due letti occupati da persone “autoctone” si registra un letto occupato da uno “straniero”: i pernottamenti ammontano a circa 23 milioni annui. Il pericolo che il turismo prenda il sopravvento e alteri l’equilibrio ecologico, sociale e culturale della provincia, com’è accaduto in altre regioni alpine, non è affatto scongiurato. Per questo sempre più spesso si levano voci critiche e vengono prese iniziative in controtendenza (per esempio contro la cementificazione, la costruzione di funivie, di strade, di strutture turistiche etc.). Viene insomma richiesto un turismo “dolce”, che non svenda o prostituisca la cultura locale, il paesaggio, la vita quotidiana e l’ambiente. La nuova critica al turismo, d’orientamento ecologico, segue per certi versi le orme degli ammonimenti che nei decenni scorsi furono pronunciati soprattutto dalla Chiesa. Infine, anche il turismo svolge un ruolo nella battaglia per la supremazia etnica: numerosi turisti provenienti dai paesi di lingua tedesca sono contenti di rafforzare il Sudtirolo “tedesco” e cercano di farlo in diversi modi (inviando lettere ai giornali oppure riunendosi attorno a ebbre tavolate e intonando canti alla Grande Germania). È già capitato più volte che alcuni turisti italiani, che non costituiscono neppure la metà del totale, abbiano subito danni alle proprie automobili: li si voleva indelicatamente avvertire che in certi ambienti si sarebbe fatto volentieri a meno di loro. La politica turistica ufficiale della Provincia e dei Comuni, invece, tende ad accogliere tutti i vacanzieri. Tra i sudtirolesi di lingua italiana si va diffondendo una certa invidia: secondo loro la benedizione economica del turismo porta vantaggi solo al gruppo linguistico tedesco. Da parte italiana si sono già avute anche minacce anonime e attentati rivolti contro strutture turistiche (per esempio funivie).
 


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