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Alessandro Raveggi

Continuate in ciò che è giusto. Storia di Alexander Langer

Bompiani, 2025

 

“A trent’anni dalla scomparsa di Alexander Langer, Alessandro Raveggi ripercorre la storia di un profeta disperato e pieno di speranza, che ha creduto nella possibilità di un’umanità multilingue e capace di valicare muri e frontiere.”

 

Credo che, a trent'anni dalla morte di Alex Langer e dopo una serie ormai assai corposa di  testi a lui dedicati, tante memorie,  tante ricostruzioni parziali, tanti contributi universitari, la sua figura meriti di andare incontro ad una valutazione storica diciamo così “scientifica”, che la collochi al livello che  a mio e di tanti altri merita, cioè quello di una figura politica e di una persona di importanza internazionale, o come diceva Pannella “transnazionale”.  E ciò non solo in virtù della portata della sua attività culturale e politica, cioè del “quanto”, ma soprattutto in virtù delle modalità in cui tale opera si è manifestata.

Nel frattempo un altro contributo si è aggiunto alla schiera, e si tratta di un testo interessante, diverso da testi consimili, in quanto testimonianza di una persona non legata personalmente alla vita di Alex, bensì alla sua eredità politica ed esistenziale. E ciò rende ovviamente l'approccio interessante e stimolante.

Il  libro che ha però, a mio avviso, un sottotitolo fuorviante, “Storia di Alexander Langer”. Intendiamoci racconta si la vicenda umana e politica di Alex, ma lo fa con un approccio molto personale, il che ovviamente non ha alcun difetto, ma che svela a volte più dell'autore che dell'oggetto del libro.

Le cui capacita narrative sono cospicue, così come i suoi riferimenti letterari o culturali in genere e ravvivano piacevolmente le pagine del testo, accostando frequentemente a celebrati capisaldi della cultura letteraria novecentesca e non solo, aspetti, circostanze, affermazioni,  legate alla vicenda umana di Alex. E direi di più. in molte pagine le parole dell'autore lasciano trapelare un affetto ed una adesione che possono anche commuovere oltreché colpire per l'intensità e l'efficacia descrittiva. Pertanto concluderei , tornando al titolo, che quella di Raveggi è una storia parallela: quella di Alex che si riflette su quella  di una generazione  successiva  che non vuole vivere solo nel suo ricordo ma nel cercare di trovare un modo per per far si che  la forza di quel ricordo  possa agire sulla complessa e drammatica società odierna, “continuare in ciò che era giusto” appunto.

 

Buona lettura

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