Fondazione Alexander Langer Stiftung ETS
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La storia del progetto Adopt Srebrenica

Il progetto “Adopt Srebrenica” è nato da un lungo e solido rapporto tra la Fondazione Alexander Langer di Bolzano/Italia e l’associazione Tuzlanska Amica di Tuzla/Bosnia Erzegovina.

La collaborazione effettiva è nata nel 2005 in occasione della consegna del Premio Internazionale Alexander Langer a Irfanka Pašagić. Nel luglio 2005 si è svolta tra Tuzla e Srebrenica la Scuola Estiva Internazionale della Fondazione, alla quale hanno partecipato un numeroso gruppo di giovani bosniaci, croati, tedeschi, polacchi e italiani, che si è conclusa l'11 luglio con la partecipazione alla solenne cerimonia di sepellimento di 610 vittime del genocidio al Memoriale di  Potocari, che già ne accoglieva 1327 dopo la sua istituzione nel 2003. Da allora la Fondazione ha organizzato ogni anno un pulman dall'Italia, come momento di condivisione, accompagnando nel 2006, 2007 e 2008 la sepoltura delle vittime..  

In quella occasione ha preso forma l’idea ambiziosa e innovativa, principalmente nata da Tuzlanska Amica, e fin da subito accolta e caldamente sostenuta dalla Fondazione Langer, di mantenere e rafforzare l’attenzione internazionale su Srebrenica.

Inizialmente la realizzazione di questo progetto è stata affidata a una rete di collaboratori internazionali con il sostegno, in primo luogo, di Tuzlanska Amica e della Fondazione Alexander Langer, ma anche di altre associazioni e istituzioni italiane, bosniache ed europee disponibili.

Nel dicembre 2005 si è tenuto a Bolzano il primo incontro ufficiale sul progetto. Vi ha partecipato la rete internazionale, incluso il gruppo di giovani di Srebrenica che da allora è diventato parte fondamentale del progetto e ha partecipato a tutti gli incontri. In quell’occasione è stato dato al progetto il nome “Adopt Srebrenica” ed è nata l’idea di costruire un Centro Internazionale a Srebrenica.

La Fondazione Alexander Langer il 22.12.2005 ha ricevuto il Premio “Roma per la Pace e l’Azione Umanitaria”, il cui importo è stato devoluto ad “Adopt Srebrenica”.

Su invito del Comune di Reggio Emilia è stato organizzato un secondo incontro sul progetto (maggio 2006). I partner italiani e bosniaci del progetto e la rete internazionale hanno presentato “Adopt Srebrenica” a istituzioni e associazioni impegnate in attività di gemellaggio, scambio e sostegno in Bosnia Erzegovina. Il gruppo ha partecipato anche a un incontro pubblico su “Traumi di guerra, giustizia, riconciliazione” e ha visitato Marzabotto e il Parco Storico di Monte Sole.

Per l’11 luglio 2006 la Fondazione ha organizzato un altro viaggio in Bosnia, facendo diventare la partecipazione alla commemorazione del genocidio una tradizione continuata anche nel 2007.

In novembre 2006 il CdA della Fondazione ha deciso di nominare due coordinatori responsabili della gestione del progetto con il supporto di Irfanka Pašagić e della Fondazione. Gabriel Auer è diventato il coordinatore italiano e Mirza Bašić quello bosniaco. Nel frattempo, diversi rappresentanti della Fondazione si sono recati a più riprese in Bosnia per consolidare i rapporti con Tuzlanska Amica, il gruppo di lavoro di Srebrenica e con la Municipalità di Srebrenica.

Da allora ha preso avvio la decisione di organizzare ogni anno a Srebrenica una settimana della Memoria intitolata “International Cooperation for Memory” che si è ripetura con grande partecipazione e grazie all' impegno attivo di numerosi volontari, ogni estate dal 2007 in poi.

 

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