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Irfanka Pasagic a Milano il 20.11 per un convegno sui diritti umani e a Pescara il 21 e 22.11 per le Giornate della memoria dedicate a Srebrenica. Il 24 e 25 novembre al MEI di FAENZA: un incontro per conoscere e adottare Srebreniça

Irfanka Pasagic a Milano il 20 novembre, alle 14.30, per la manifestazione "Art and Survival | Focus on Bosnia-Herzegovina", una giornata di studi sui diritti umani in rapporto all'arte contemporonea:

Intellettuali e artisti interverranno sul tema in occasione della presentazione del progetto artistico Art and Survival, curato da Connecting Cultures. 

Seguirà l'inaugurazione della rassegna video "Bosnian selection" in proiezione negli spazi interni ed esterni di Triennale Bovisa, unitamente ai materiali video di progetto.

a cura di: Triennale Bovisa Bovisa Via Lambruschini, 31 Milano

Per maggiori informazioni:: Saramicol Viscardi 02.89181326

info@connectingcultures.info

http://www.connectingcultures.info

 

Pescara: 16-22 novembre: Srebrenica...per un'Europa della conciliazione multietnica
Cinema. libri, racconti e incontri

21.11 ore 17 - Sala Convegni dell'Aurum
"Srebrenica, una storia nostra": con Irfanka Pasagic, Fabio Levi, Fausto Ciuffi, Andrea Foschi, Enzo Firminai
con la partecipazione di Ottaviano Del Turco, Massimo Luciani, Nicola Mattoscio

22.11 ore 17– c/o Redazione Vario- via Puccini
Il valore della memoria,dei racconti di sé, delle relazioni, degli scambi, per cambiare l’esistente

Irfanka Pasagic e Lalla Golfarelli dell’Associazione Orlando di Bologna incontrano donne, giovani e associazioni della città

Vedi programma dettagliato 

a cura del Comune di Pescara-Assessorato Politiche Comunitarie (085,4283638)

e dell'Associazione MILAdonnambiente (3387280720)

 

Il 24 e 25 novembre al Meeting Etichette Indipendenzi di FAENZA: un incontro per conoscere e adottare Srebreniça

Srebreniça è un buco nero nelle nostre coscienze di occidentali democratici, moderni ed emancipati, è un ‘immensa tragedia che a distanza di oltre un decennio non trova pace, soluzioni, giustizia ……
Per chi ha conosciuto quel luogo, ha percepito le vibrazioni dell’immenso dolore, disperazione, rassegnazione, coscienza del terribile tradimento subito di migliaia di persone andate incontro ad umiliazioni, torture, violenze di ogni genere, morte, fare tutto il possibile per sostenere opportunità di riscatto, rinascita morale, culturale, economica di quello che era un vero gioiello della Bosnia e dell’ ex-Jugoslavia, con le sue terme, i meravigliosi giardini, la natura rigogliosa, la Drina, è cosa irrinunciabile.

Sabato 24 novembre al MEI 2007 a Faenza proviamo a lanciare un’idea al mondo variegato e sensibile della musica indipendente italiana e non solo: partecipare ad iniziative a sostegno del progetto Adopt Srebreniça, organizzando in Italia eventi informativi, invitando musicisti bosniaci e serbi ad iniziative in Italia, andando sul posto, sostenendo iniziative e luoghi, come centri giovanili, centri culturali, scuole di musica, dove serbi e bosniaci o, quantomeno, i figli delle vittime e dei carnefici, possano ritrovarsi a vivere insieme, comunicare, suonare, giocare, come un tempo, prima che nel 1992 interessi economici e di bieco potere, soprattutto dell’occidente civile e democratico, aggiunti a folli progetti nazionalisti e a derive religiose, scatenassero l’inferno culminato nel luglio 1995 a Srebreniça.
Preghiamo vivamente chi sarà al MEI 2007 (Meeting Etichette Indipendenti) di non mancare questo appuntamento, intitolato “Se la musica adotta Srebreniça…”, da noi promosso, alle ore 17.00 di sabato 24 novembre presso la Sala Stampa dei padiglioni fieristici di Faenza (Ra), quantomeno per saperne un po’ di più.
Saranno presenti Sabina Langer per la Fondazione Alexander Langer, Liliana Radmanovic per l’associazione bosniaca Tuzlanska Amica, l’attrice e regista Roberta Biagiarelli (verrà proiettato un cortometraggio estratto dal suo documentario “Souvenir Srebreniça”), i musicisti Beppe Frattaroli e Fabrizio Zanotti (reduci da recenti concerti e incontri di pace a Tuzla e Srebreniça), il nostro addetto stampa Simone Arminio (autore di un bel reportage su questi fatti), che condurrà l’incontro, e diversi altre altre persone.

Domenica 25 novembre, sempre al MEI, ma presso lo stand di Storie di note, in occasione della “Giornata mondiale contro la violenza alle donne”, sarà possibile incontrare verso le 12.00 la giovane scrittrice Elvira Mujcic, vissuta a Srebreniça fino a 12 anni, fuggita dall’assedio nel 1993, prima in Croazia e poi in Italia, autrice del libro “Al di là del caos / Cosa rimane dopo Srebreniça” (Ed. Infinito 2007) e nel primo pomeriggio Isoke Aikpitanyi e Laura Maragnani, autrici del libro “Le ragazze di Benin City” (Ed. Melampo 2007), ritratto sconvolgente della tratta delle ragazze nigeriane costrette a prostituirsi in Italia.

 

 

 

 

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