Gianluca Paciucci, 7. lettera marrana: Sulla dissimulazione disonesta
"...Il genocidio non è mai un crimine accidentale, non è la conseguenza di un raptus (neanche collettivo), un genocidio non si compie per errore, mentre si voleva fare un'altra cosa. Il genocidio non è mai un'azione spontanea, è sempre e ovunque un progetto, ben pianificato, organizzato e realizzato sistematicamente..." (Azra Nuhefendić).
per Alexander Langer,
nel ventesimo anniversario del suicidio