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Bressanone, 12 maggio 2012 Seminario: Rio +20: lentius, profondius, suavius

6.4.2012, all'interno di Think more about

Bressanone, 12 maggio 2012 Seminario: Rio +20: lentius, profondius, suavius

Conversione ecologica della produzione, del consumo, degli stili di vita

 

All’nterno del convegno http://www.thinkmoreabout.com/it/think-more-about.html,

organizzato da Terra Institute dal 10 al 13 maggio 2012

 

Alexander Langer, da “Quattro consigli per un futuro amico” Assisi, Natale 1994

“Voi sapete il motto che il barone De Coubertain ha riattivato per le moderne Olimpiadi, prendendolo dall'antichità: il motto del citius, più veloce, altius, più alto, fortius, più forte, più possente. “Citius altius e fortius” era un motto giocoso di per sé, era un motto appunto per le Olimpiadi che erano certo competitive, ma erano in qualche modo un gioco. Oggi queste tre parole potrebbero essere assunte bene come quinta essenza della nostra civiltà e della competizione della nostra civiltà: sforzatevi di essere più veloci, di arrivare più in alto e di essere più forti. Questo è un po' il messaggio cardine che oggi ci viene dato. Io vi propongo il contrario: vi propongo il lentius, profundius e suavius, cioè di capovolgere ognuno di questi termini, più lenti invece che più veloci, più in profondità, invece che più in alto e più dolcemente o più soavemente invece che più forti.

Alexander Langer, Lieber Christophorus!, 1990

Das Motto der neuzeitlichen Olympischen Spiele ist zum obersten allgemein gültigen Gesetz unserer Zivilisation geworden, die sich der unbegrenzten Expansion verschrieben hat: citius, altius, fortius, schneller, höher, stärker … produzieren, verbrauchen, sich bewegen, sich ausbilden - kurz gesagt: Konkurrenz und Wettkampf. Der Drang nach mehr herrscht bedenkenlos vor, der Wettkampf bildet den allgemein anerkannten und emphatisierten Daseinsgrund. Diese Entwicklung scheint irreversibel und unaufhaltbar zu sein. Das Überschreiten von Limits, die ständige Erweiterung von Grenzen und die laufende Wachstumsförderung kennzeichnen diese Zeit des Fortschritts, in der das Gesetz von Kosten und Nutzen - „Wirtschaft“ genannt - sowie das Gesetz der Wissenschaft - „Technologie“ genannt - vorherrschen; da kümmert es auch wenig, wenn es sich häufig um eine Wirtschaft  und Technologie des Verderbens handelte. 

 

Vent'anni fa, il “Vertice della terra” del 1992 a Rio, aveva suscitato grandi aspettative. Nonostante gli impegni spesso solo generici firmati fra gli Stati, con  la “Dichiarazione di Rio” è stata riconosciuta l'urgenza di cambiare alcuni aspetti essenziali del mostro modo di produrre e vivere, che considera la natura e l'ambiente una risorsa infinita.

Nel parallelo “Global Forum” migliaia di cittadini del Sud e del Nord stilavano una trentina di "trattati alternativi" con impegni concreti che potevano essere attuati subito, senza autorizzazioni governative, per rendere più compatibile il nostro modo di vivere e produrre con i limiti posti dalla natura e dal “debito ecologico” accumulato nel tempo.

Oggi, a vent'anni da quel Vertice della terra, la crisi economica ed eventi naturali e climatici catastrofici sempre più frequenti ci pongono sempre più davanti alle nostre responsabilità nei confronti dei nostri stili di vita e delle politiche generali ancora rivolte verso la crescita e lo sviluppo a ogni costo.

Nell’imminenza del nuovo Vertice della Terra, che si svolgerà dal 16 al 22 giugno 2012 a Rio de Janeiro,  il presente seminario propone una riflessione su:

-        testimonianze e aspettative coltivate da alcuni dei protagonisti del Global Forum di Rio 1992

-        che cosa è stato fatto e raggiunto in questi vent'anni e che cosa resta da fare

-        responsabilità e consapevolezza dei singoli cittadini in una logica di conversione ecologica della produzione, del consumo e degli stili di vita

-        rapporto tra un pensare ben radicato localmente e un agire che non perda di vista le reti della solidarietà internazionale.


Relatori:

-        Christoph Baker, Roma, scrittore e consulente per organizzazione umanitarie, autore di “Ama la terra come te stesso” e “Ozio lentezza e nostalgia “ Emi ed..

-        Giuseppina Ciuffreda, Roma, giornalista de Il Manifesto, cura una rubrica settimanale sull’ambiente; coautrice di “Vivere altrimenti”, ed. Pratiche.

-        Paulo Lima, Sao Paulo (Brasile) - Presidente della ONG Viraçao (attiva sui temi della campagna internazionale “Unite for Climate”).

-        Franz Egger,  insegnante presso l´Istituto tecnico agrario di Ora, agricoltore biologico, sostiene due cooperative di viticoltori nell´Amazzonia ecuadoriana e a Capo Verde.

 

Gruppo target: rappresentanti politici, associazioni e movimenti ambientalisti, aziende e rappresentanti di categoria sensibili al fair trade e alla produzione biologica, interessati.

Riferimenti bibliografici:

Rio 2012

Rio 2012 – sito del Ministero dell’ambiente: http://www.minambiente.it/home_it/menu.html

Alexander Langer

Die ökologische Wende wird sich nur durchsetzen, wenn sie auch sozial wünschbar erscheint

1.9.1994, Toblacher Gespräche

http://www.alexanderlanger.org/de/171/1149

La "cura per la natura": da dove sorge e a cosa può portare. Nove tesi e alcuni appunti

1.12.1990, Buenos Aires, Montevideo

http://www.alexanderlanger.org/it/148/465

Rio 1992

Öko-Konferenz in Rio de Janeiro, 1.6.1992, aus FF 25/92

http://www.alexanderlanger.org/de/218

Giuseppina Ciuffreda: Alexander Langer e la Campagna Nord Sud

http://www.alexanderlanger.org/it/75/3245

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