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Accoglienza e Comuni, 23-24.11 - Report e materiali

23.12.2016, report

Aufnahme & Integration - Herausforderungen & Chancen für Gemeinden // Per una cultura dell'accoglienza - Sfide e opportunità per i Comuni

Il dialogo tra istituzioni e società civile per una buona accoglienza
Bressanone/Nalles 23-24.11.2016 - Promosso da Fondazione Alexander Langer Stiftung, in collaborazione con Consorzio dei Comuni, Comunità Comprensoriale Eisacktal e Comunità Comprensoriale
Burgraviato. Organizzazione e moderazione: blufink.


Il Presidente del Consorzio dei Comuni, Andreas Schatzer ha aperto l'incontro di Bressanone dedicandolo al giovane profugo eritreo Abiel Temesgen morto nel tentativo di salire su un treno merci alla stazione di Bolzano. Schatzer si augurava che gli incontri di Nals e Brixen potessero essere utili nella ricerca del modo di garantire una buona accoglienza dove i Comuni sudtirolesi abbiano un ruolo ben definito. A Nals ha portato un saluto il Sindaco di Bronzolo, Alessandro Bertinazzo, vice Presidente del Consorzio dei Comuni.

Nessuno aveva verità assolute da presentare se non il riconoscimento che siamo tutti dentro un processo di apprendimento che ha bisogno di sincera ricerca e disponibilità al dialogo. La struttura interattiva degli incontri, e la presenza di politici, amministratori comunali, dirigenti provinciali, rappresentanti di associazioni attive nel volontariato, ha permesso l'avvio di un confronto che speriamo possa continuare per porre, prima di tutto, le domande giuste a chi ha responsabilità ai vari livelli.


Gli interventi di Oliver Christoph del Gemeinde Verband Voralberg e del sindaco di Santorso Franco Balzi hanno sottolineato il ruolo centrale assunto dai Comuni che si trovano in prima linea nel gestire l’accoglienza e che possono gestire sia il contributo dei volontari sia il porsi come “garanti” per quella parte di loro concittadini che esprimono paure per l'irrompere nelle loro vite di queste novità, soprattutto se appaiono imposte dall'alto. Più che di buona accoglienza bisognerebbe parlare di “buon governo”, ricco di informazioni trasparenti e di possibilità di co-decisione.


Il Voralberg (una regione più piccola del Sudtirolo) in pochi mesi del 2015 ha accolto 3.800 richiedenti asilo promuovendo la collaborazione e la micro accoglienza in appartamenti messi a disposizione da privati. Sono oltre 400 i profughi che dal 1999 hanno fatto parte del progetto SPRAR di cui in Comune di Santorso è capofila. Di questi, tutti hanno ripreso la loro strada (“i loro progetti di vita”) verso altri paesi europei dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno.


Il vice-Sindaco di Tesimo Thomas Knoll e la Consigliera di Ortisei Mechtild Dissertori hanno raccontato l'esito positivo dell’accoglienza nei loro Comuni ma non hanno nascosto difficoltà e preoccupazioni sulle possibilità di rendere stabili i progetti di formazione linguistica, professionale, avviamento al lavoro e di preparazione al colloquio e alle procedure di riconoscimento del diritto alla protezione internazionale, svolti in gran parte a titolo volontario.
Un importante contributo alla discussione, sia in plenaria che nei gruppi di lavoro, è venuto dai dirigenti provinciali che hanno indicato le potenzialità di un coinvolgimento diretto dei settori dell'Amministrazione che si occupano di accoglienza, assistenza, sanità, formazione linguistica, lavoro, integrazione. Il dott. Luca Critelli ha manifestato la preoccupazione per le conseguenze dell'alto numero di dinieghi al diritto d'asilo. Ha fatto il punto della complessa situazione e ha aperto alla ricerca di ulteriori strade per l'accoglienza, a partire dalla possibilità di un utilizzo dello SPRAR da parte dei Comuni e di una micro accoglienza nel caso si allargasse il numero dei Comuni disponibili. La dott.ssa Patricia Gamper, del Servizio psicologico di Bressanone, ha messo in rilievo che le conoscenze linguistiche e la continuità del trattamento sono fondamentali nel campo della cura dei traumi e che lo stesso personale avrebbe bisogno di formazione specifica. La dott.ssa Silke Schmid, del Servizio Lavoro, ha illustrato le diverse possibilità di accesso al lavoro dei richiedenti asilo che potrebbero essere attivate se ci fosse un accompagnamento professionale che aiuti a conoscere le competenze esistenti, necessarie ed acquisibili. Il dott. Roman Fuchs, del Servizio coordinamento per l’integrazione della Provincia di Bolzano, ha presentato i programmi di formazione di referenti per l'integrazione all'interno dei singoli Comuni.


Erano circa 70 i partecipanti ai due incontri di discussione che hanno interloquito con i relatori: sindaci, consiglieri comunali, amministratori di una ventina di comuni e comprensori, operatori della scuola e ricercatori dell'EURAC, operatori professionali di Caritas e Volontarius, attivisti e rappresentanti di associazioni di volontariato che non hanno mancato di sottolineare anche elementi molto critici, soprattutto nelle città di Bolzano in cui si concentra la prima accoglienza e la cronica insufficienza di strutture e personale per minori e persone vulnerabili.
Il report elaborato da Katherina Longariva e Katharina Erlacher, che per blufink hanno collaborato con professionalità alla preparazione e alla conduzione degli incontri, fornisce un ricco quadro delle domande sollevate dai partecipanti e delle proposte ed esperienze suggerite.
E' stato interessante mettere in discussione i rapporti tra i vari livelli politico-amministrativi e i vari attori; così come la ricerca dei modi migliori per aiutare le comunità a vivere l’accoglienza come un’opportunità di crescita.
Grazie a tutte e tutti.

I materiali relativi all’iniziativa sono disponibili sul sito della Fondazione Langer e ai seguenti link:


Fondazione Alexander Langer Stiftung
Via Bottai, 5, Bolzano, 0471/977691
www.alexanderlanger.net
https://www.facebook.com/fondazionealexanderlangerstiftung/




blufink_Was_braucht_es_fu_r_eine_gute_Aufnahme.pdf (5,0 MB)
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