pro dialog

Alexander Langer

Diamo una mano alle forze e alle iniziative di pace in jugoslavia
Nel corso di una riunione, svoltasi il 27/01/92 presso la "Casa per la Nonviolenza" di Verona alla presenza di una cinquantina di persone provenienti da varie parti dell'Italia, è stato costituito il "Comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace in Jugoslavia". Abbiamo voluto in tal modo dare una risposta diretta ed immediata alla "lettera di Stasa", una donna pacifista belgradese che in un appello pubblicato dal "Manifesto" il 15/01/1992 invitava le forze di pace europee a non cedere alle tentazioni della semplificazione, del disinteresse o della disperazione, ma a mettersi tenacemente e rispettosamente a fianco di coloro che nelle varie città e repubbliche della ex-Jugoslavia cercano e praticano alternative alla guerra ed alla intolleranza etnica.
Proprio la ricchezza e la molteplicità delle attività, già svolte o in corso, di numerosi gruppi, reti, associazioni e persone che operano in questo senso a livello nazionale, europeo o locale, e la perdurante necessità di accompagnare la fragile tregua attuale ed i possibili passi di ricostruzione dei rapporti pacifici tra popoli e persone, ha convinto tutti dell'opportunità di costituire il Comitato, per meglio collegare e potenziare le diverse iniziative senza alcuna pretesa di centralizzazione o egemonia, ma solo come servizio liberamente offerto a tutti coloro che vorranno contribuirvi e fruirne.
Come primi passi sono stati decisi i seguenti:
- istituzione di un servizio "di agenzia per far circolare informazioni su attività di pace in Jugoslavia e per la Jugoslavia (rivolto a gruppi di iniziative ed ai media, in Italia ed in Jugoslavia; collegamento con analoghe reti in altri paesi);
- sforzo per far arrivare ai mass-media (non solo "di area") notizie su iniziative di pace; individuazione di testate ed operatori sensibili;
- approntamento di un primo indirizzario ragionato e commentato su chi sono i nostri interlocutori Jugoslavi (ovviamente da aggiornare costantemente, e da non limitare al "triangolo" Ljubljana/Zagabria/Belgrado), e su chi opera in Italia ed in Europa in spirito analogo;
- rilevazione delle iniziative e delle proposte in corso ed individuazione di ciò che si deve fare per rafforzarle e/o metterle in contatto tra loro (molte ne sono state illustrate, in corso o previste in Italia e in Jugoslavia, da iniziative umanitarie e training nonviolenti, da gemellaggi al disperato bisogno di informazione non nazionalistica, proveniente magari anche dall'estero e - perché no? - dalla costa adriatica italiana, dal sostegno a disertori ed obiettori a convegni di dialogo, ecc.).
La "Casa della Nonviolenza", Via Spagna 8, 37123 Verona, Tel. 045/8009803, Fax 045/8009212 ha accettato di assumersi un incarico di coordinamento e di raccolta informazioni; verrà elaborata in breve tempo una proposta più articolata, sulla base di quelle fatte nella riunione del 27/01/1992, sulle modalità di quelle fatte nella riunione del 27/01/1992, sulle modalità di ridistribuzione efficace di informazioni. L'adesione al Comitato, di cui sono promotori i partecipanti alla prima riunione e le persone che hanno comunicato la loro volontà di aderirvi, pur senza poter essere presenti, è aperta a tutti coloro che ne condividono l'ispirazione e le attività.

p. il Comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace in Jugoslavia
Alex Langer