pro dialog
Saranno assegnati a Trieste il 10 e 11 marzo i premi dedicati a Marisa Giorgetti, giunti alla seconda edizione. Una menzione speciale a Zijo Ribic, che sarà nei giorni successivi a Cesena, Venezia e Bolzano (14 marzo)

Il Premio internazionale Marisa Giorgetti intende dare visibilità e valore alle opere e alle azioni delle molte persone, in Italia, in Europa o in altre parti del mondo, che sono rimaste poco note, o persino sconosciute, per condizionamenti geografici, politici o sociali, o per scelta di riservatezza, pur avendo prodotto opere letterarie di pregio (nelle forme più varie, dal romanzo, al raccolto, al reportage) nello specifico tema delle migrazioni e della cultura del dialogo oppure abbiano operato in campo sociale o culturale per la promozione dei diritti umani fondamentali con particolare attenzione ai cambiamenti profondi che le migrazioni determinano sia nella società di destinazione che in quella di origine.
Il Premio è suddiviso in due sezioni distinte ma strettamente interconnesse:

Sezione 1 (letteraria)

Premio annuale assegnato ad un autore o autori vari per la scrittura di un romanzo, racconto, poesia, reportage, inchiesta o altra forma letteraria edita in Italia che, con pregio letterario e profondità di analisi, abbia affrontato tematiche legate alle migrazioni e alla convivenza/incontro tra lingue, culture e tradizioni differenti, ovvero che abbia promosso una cultura del dialogo e dell’accoglienza delle diversità.

Sezione 2 (diritti umani)

Premio annuale assegnato ad una persona singola o a un gruppo di persone, ovvero ad un'associazione o un ente che si sia distinta nella realizzazione di iniziative o programmi che, sul piano sociale, culturale o politico abbiano concretamente operato per la difesa dei diritti umani fondamentali di singoli, gruppi e comunità, con particolare attenzione ai diritti delle persone più deboli e delle vittime di violenza, migrazioni forzate, persecuzioni e grave sfruttamento ovvero abbiano contribuito a consolidare processi di pace e di convivenza, ovvero a modificare atteggiamenti culturali o politiche pubbliche discriminatorie e lesive della dignità umana.

Marino Vocci porterà il saluto della Fondazione Alexander Langer Stiftung e Andrea Rizza accompagnerà l'amico e collaboratore di Tuzla ZIJO RIBIC, insignito di una menzione spciale

con le seguenti motivazioni:

A dispetto della giovane età, Zijo Ribic ha saputo prendere in mano la propria storia di sopravvissuto di Srebrenica con maturità di coscienza politica e universalismo di azione. Il coraggio per niente accomodante che ha ispirato le scelte di Zijo Ribic lo ha spinto a trasformare la propria condizione di vittima in quella di protagonista di un percorso di riconciliazione.

La storia di Zijo Ribic guarda ad un futuro diverso, testimoniando l’inequivocabile fallimento dell'aberrante filosofia politica che ha determinato la lunga e tragica guerra in ex Jugoslavia. Egli ben conosce la discriminazione storica subita dalla popolazione Rom, eppure la sua ricerca di giustizia non risulta mai confinata a una lettura etnica della vicenda da lui vissuta. La sua azione invece è orientata al superamento dell’odio e al dialogo, nel pieno riconoscimento del valore assoluto della persona.

Zijo Ribic è atteso poi per la presentazione del Video che racconta la sua storia, e per cucinare i suoi piatti bosniaci, a Cesena (12-13), Bolzano (14-15), Venezia 18-19.

Bolzano, 14 marzo, ore 20,  cena bosniaca con e di  Zijo Ribic
ospitata dall'associazione La Vispa Teresa presso
LA ROTONDA - via Alessandria 47/B (entrata angolo via Sassari)

INVITO ALLEGATO

Ospiti d'onore anche i corsisti e docenti del Master per Operatori di Pace e Mediatori di conflitti che termineranno in quella giornata il loro lungo percorso informativo.

Info@alexanderlanger.org

Intervista rilasciato da Zijo Ribic alla rivista di Forlì Una Città

 

 

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