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L’ „Iniziativa PRO UNCOPAC“i n sintesi

Reiner Steinweg
L’ ”Iniziativa Pro UNCOPAC” propone al dibattito internazionale la costituzione di un organo sussidiario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU), costituito da personalità della società civile esperte nel settore e stimate,che renda possibile la prevenzione di crisi e di violenze e coordini a livello mondiale il lavoro per la pace, l’educazione e la ricerca sulla pace.

L’Iniziativa in tal modo vuole contribuire sia a sostenere le strutture nazionali ed internazionali nel rafforzamento degli approcci civili di prevenzione delle crisi, sia sostenere ed istituzionalizzare la gestione costruttiva dei conflitti violenti in atto.

Strumenti

A tale scopo è stato redatto un modello dettagliato dello statuto di una United Nations Commission on Peace and Crisis Prevention (UNCOPAC).
Lo statuto prevede di far partecipare la società civile attraverso la formazione, da parte delle Organizzazioni Non Governative (ONG) accreditate all’ONU, di una lista di membri idonei per la Commissione, membri che dovrebbero godere di una grande stima pubblica ed avere esperienza nel settore.
Da questa lista l’Assemblea Generale dell’ONU dovrebbe poi eleggere, per ogni regione del mondo, quattro persone. La Commissione non rappresenterebbe direttamente le ONG. Queste ultime possono tuttavia presentare proposte e progetti di delibera alla Commissione stessa.
Questa proposta,sostenuta da noti studiosi dei diritti umani e di scienze politiche ( Ernst Otto Czempiel, Klaus Dicke, Horst Fischer, Norman Paech ), è attualmente disponibile in lingua inglese, tedesca e spagnola sul sito: www.pro-uncopac.info. ( I testi possono anche essere richiesti al coordinamento Pro UNCOPAC; vedi “Kontakt”).
L’ “Iniziativa Pro UNCOPAC” cerca la collaborazione di organizzazioni socio-civili e istituzioni di ricerca di diverse discipline. Raccoglie dichiarazioni di sostegno da parte di singole persone e di ONG. Uno degli obiettivi a breve termine è di informare e di contattare tutte le ONG accreditate alle NU che, con il loro lavoro, contribuiscono alla pace o ad attenuare le conseguenze della guerra. L’obiettivo a lungo termine è di costituire un gruppo di governi e di “attori” socio-civili ( “Friends of UNCOPAC” ) che sostengano tale proposta all’Assemblea Generale delle NU.

Compiti e competenze della Commissione proposta

UNCOPAC si propone di :
· analizzare i potenziali conflitti violenti (etno-) politici e trarne indicazioni per l’Assemblea Generale e per il Consiglio di Sicurezza al fine di individuare possibilità di intervento esterno non militare esterni ( “raccomandazioni” dettagliate ),
· poter influire in modo efficace e tempestivo su questi conflitti ed impedirne l’escalation violenta,
· verificare regolarmante ll’attuazione pratica dei provvedimenti proposti per la prevenzione di crisi,
· sostenere e coordinare a livello mondiale le iniziative per l’ulteriore istituzionalizzazione dell’educazione alla pace e dell’elaborazione dei conflitti.

Che cosa potrebbe fare UNCOPAC ?

Le raccomandazioni dell’UNCOPAC potrebbero:
1. fornire, indipendentemente dagli interessi dei singoli governi in questione, un’occasione ufficiale per una tempestiva azione non-militare internazionale ( early action ),
2. evidenziare il momento, non sempre ancora chiaro, a partire dal quale tale azione debba essee considerata necessaria,
3. mettere a disposizione per quest’azione un concetto fondato e ben elaborato ed in tal modo
4. aumentare complessivamente la legittimazione dell’ “early action”, spesso controversa nei casi concreti.

Perchè adesso ?

Con questo strumento alcuni dei sanguinosi conflitti degli anni ’90 (ad es. Kossovo, Ruanda ) si sarebbero potuti evitare. Nell’autunno del 2001 il segretario generale delle NU, Kofi Annan, ha raccomandato nella sua relazione “ di esercitare più attivamente le proprie facoltà secondo quanto previsto dagli articoli 10, 11 e 14 della Carta delle Nazioni Unite riguardo alla prevenzione dei conflitti “ e “ di prendere in esame meccanismi innovativi come, ad esempio, la costituzione di un organo secondario o di un gruppo di lavoro informale ad hoc o una diversa regolamentazione tecnica informale per discutere continuativamente i casi di prevenzione.” Nel luglio 2003 l’Assemblea Generale dell’ ONU ha risposto a queste raccomandazioni con una landmark resolution per la prevenzione dei conflitti, in realtà ancora vaga, ma che comunque apre uno spiraglio per ulteriori iniziative.

Qual é la novità dell’idea UNCOPAC ?

La Commissione è uno strumento preventivo e svolgerà la sua attività in contatto continuo e formalizzato con i circa 25 organizzazioni e progetti di prevenzione attualmente esistenti. Tale Commissione si deve concentrare esclusivamente su misure non-militari. Grazie al sistema proposto per l’elezione, tale organo è indipendente da interessi politici e dai governi, valorizzando le esperienze provenienti dalla società civile nell’elaborazione dei conflitti. Sia nella Commissione che nello staff dei 50 collaboratori si realizzerà, anche a livello di NU, il principio del gender balance ( minimo 40% donne o uomini ). Avranno luogo degli incontri biennali tra l’UNCOPAC e i delegati delle ONG ( a rotazione nelle 5 regioni delle NU ). Grazie ad essi ed a una modalità regolamentata di resoconto si stabilirà un collegamento tra la societá civile e il piano delle NU.


Struttura dell’ “Iniziativa Pro UNCOPAC “

L’Iniziativa, creata nel gennaio 2003, è un’associazione informale, senza registrazione legale, che lavora su base volontaria.Attualmente è composta da otto membri provenienti dai settori del diritto internazionale, della ricerca sulla pace, della gestione e trasformazione dei conflitti e dei movimenti pacifisti.Un centro di coordinamento istituito con i contributi di offerte e con un finanziamento concesso dalla Fondazione Berghof per la ricerca sui conflitti ne cura le attività.
L’associazine Frauennetzwerk für Frieden e.V., Bonn se ne assume la gestione finanziaria. Si mira alla partecipazione ed alla riunione di organizzazioni, di gruppi e di singole persone che lavorino negli ambiti previsti nella bozza di statuto per l’UNCOPAC. Attualmente UNCOPAC è sostenuta da 15 OGN e da circa 230 persone singole, tra le quali vi sono numerosi specialisti e politici di diversi partiti.
Come portavoce è stata scelta la presidente di Frauennetzwerk für Frieden, Heidi Schütz, come sostituto, l’avvocato Michael Bouteiller, già sindaco della cittá di Lubecca. La consulenza specialistica nell’ambito del diritto internazionale viene fornita dal Dr.Franz Leidenmühler dell’Università di Linz.
I contatti con il pubblico e il coordinamento del progetto sono affidati ad Ute Hegener.

Per i contatti :
Iniziativa Pro UNCOPAC / Ute Hegener ( coordinatrice e referente per la stampa ),
Am Glockenberg 8b, D-45134 Essen,
Tel./Fax: +49 201 2696730,
e-mail: koordination@pro-uncopac.info,
homepage: www.pro-uncopac.info

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