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Irmtraud Mair: “Selfdetermination of Nations” oppure “Il vaso di Pandora”, Bassano 17.10.2020

17.10.2020, Intervento al Convegno

Il primo incontro con Alexander Langer é avvenuto nel 1965, nella cripta della vecchia chiesa parrocchia di Gries/Bolzano. E` stato Alexander Langer insieme ad un gruppo di studenti ad organizzare la santa messa trilingue, in quegli anni di turbulenze antiitaliane, una cosa inaudita. Ci sentivamo come I primi cristiani nelle catacombe. Io, allora maestra elementare in un paese sperduto in montagna, grazie ad Alexander ho capito cosa vuol dire chiamarsi cristiani.

Insieme a Trude Saltuari, che mi aveva introdotto in questo cerchio di persone, ho contribuito al primo giornale bilingue ancora ciclostillato, “Fratelli – Brüder”. Da questo titolo si vede che le donne del gruppo non erano ancora sveglie. Io però mi sono svegliata, scendendo dalla montagna a dare lezioni a ragazzi zingari, ancora oggi miei amici.

Alexander è rimasto un punto di riferimento importante, lui e le sue attività, anche se mi sono sempre rifiutata di associarmi a qualche sua organizzazione. Pur agendo nello spirito di Alexander, e sicura della sua stima, mantenevo l’autonomia nei suoi confronti.

Cercando di chiudere la fossa tra i due ( tre) gruppi etnici, insieme ad altri musicisti ho fondato il Canzoniere operaio. Da questo è nato il Südtiroler Kulturzentrum, un circolo culturale. Parteciperavamo ad eventi, tra l’altro a Milano, Innsbruck, Wien, München e Linz e in altre città ancora.

La posizione geografica a cavallo di due culture si è dimostrata un vantaggio per la presa di coscienza. Ci sentivamo ponte e pontefici.

La decisione del governo italiano, con la SVP allora parte della maggioranza di governo, di installare missili nucleari ( che ho saputo da una comunicazione Radio del 12 dicembre 1970), mi ha fatto decidere di fare fronte a questo piano con tutte le mie forze ed amicizie, lasciando da parte le attività culturali. I nostri obbiettivi furono:

-Impedire di insediare una nuova base militare sul Colle di Bolzano;

-Convincere la SVP ad astenersi in Parlamento nel secondo dibattito sull'installazione dei missili nucleari;

-Smantellamento della base NATO a Natz-Schabs in Sudtirolo,

-Ritiro delle truppe italiane dal Libano;

-Abolizione delle frontiere d’Europa.

Come gruppo ‘Frauen für Frieden – Donne per la Pace - Eiles da pesc‘, siamo state fortunate. Le sorgenti di acqua potabile sul Colle di Bolzano esistono tutt’ora, la ex base NATO è stata restituita alla comunità locale…Le frontiere sono state abolite dieci anni dopo.



Ma i conflitti etnici sono tutt’ora all’ordine del giorno; anzi, dopo la riunificazione delle due Germanie, sono aumentati in modo spaventoso non solo in Europa, ma anche in Africa, mettendo schiere di rifugiati in cammino verso il Mediterraneo.

Fin dai tempi delle “Katakomben-Messen” con Alexander, la pace etnica è sempre stata al centro della mia ricerca.

Se un ruscello in montagna è inquinato o straripa si usa risalire lungo il letto del ruscello, fino alla fonte del male, per capirne le cause. Così ho fatto io, studiando le fonti orali e gli scritti storici. Ho individuato "il vaso di Pandora" nella cosiddetta “Selfdetermination of Nations” introdotta da Woodrow Wilson nel Programma del Völkerbund, (senza consultare i paesi vinti) come diritto umano. La sua intenzione era di liberare le colonie, a cominciare dall’Irlanda. Ha invece aperto il vaso di Pandora. Pochi allora hanno capito che questo pseudo diritto umano (solo l’individuo ha un self) sareb unbe diventato una calamità (cit. Silvio Gesell) per l’Europa. Gli USA non hanno mai istituzionalizzato questo pseudo diritto e si sono salvati. Il loro superstato è rimasto intatto. Il colore unico sulla mappa geografica degli USA lo dimostra, mentre il resto del globo diventa sempre più variopinto, usando il plebiscito di Wilson per una cosiddetta autodeterminazione, che non porta mai alla pace, ma a nuovi separatismi.

( Libri usciti recentemente Prof.JörgFisch,Selbstbestimmung der Völker-Illusion des Jahrhunderts e Jörg Leonhard,”Die Büchse der Pandora”lo dimostrano scientificamente).

Sarajevo all’inizio del secolo e Sarajevo alla fine!

100 anni fa questo slogan è stato usato come arma strategica per destabilizzare l’impero austro-ungarico con il “Los von Wien”. Negli anni successivi all’unificazione delle Germanie, Genscher, allora ministro degli esteri, ha offerto il plebiscito alla Slovenia, col: “Los von Belgrad”. Le due guerre balcaniche ne sono state la conseguenza e hanno portato la EU in crisi. Oggi come allora, il “Los von Belgrad” del Kosovo ha riempito le carceri tedesche con asilanti illegali. In futuro vedremo che la minoranza serba in Kosovo farà appello alla “Selfdetermination of Nations” per riavere l’Amselfeld, il territorio a loro sacro, creando altri rifugiati che arriveranno ai confini italiani e tedeschi.

Rosa Luxembourg ha dichiarato che la“Selfdetermination of Nations“ e`:“… eine rückwärtsgewandte Utopie“,(è una utopia che fa tornare all’indietro) e che sarà la fine del movimento operaio.

Quando alla fine della prima guerra mondiale I paesi vincitori hanno usato la ”Selfdetermination of Nations”, nella crisi di Oberschlesien ,cioè hanno offerto il plebiscito all' Oberschlesien abitato da tedeschi e polacchi, è incominciata la prima “pulizia etnica”. Molti tedeschi si rifugiarono in Germania lasciando una ferita che ha poi portato all’invasione del 1.settembre 1939, applaudita sopratutto dai Schlesier nel Reich.

Invano Rudolf Steiner, in questa crisi etnica dei primi anni venti, ha proposto la “tripartizione sociale” sulla base di liberté, egalité e fraternité, una via democratica, senza cambiare le frontiere. Nuove frontiere promettono giustizia, ma portano a nuove ingiustizie.



Dopo cinque anni di impegno per la pace sociale e la pace etnica, dal 1985 mi sono dedicata di nuovo alla pedagogia, scegliendo quella steineriana, perchè comprende anche agricoltura, medicina, arte e politica. Ero diventata madrina di Angelica, bimba con la sindrome di Down, ed avevo da imparare.

Però la guerra balcanica mi ha scossa. Cosa deve fare una donna con la mia esperienza politica?

Come chiudere il vaso di Pandora?

Nel settembre del 1999, durante la seconda guerra balcanica (Alexander era gia`morto) ho preso il treno da Bolzano ad Ancona e la nave per Split. Mi sono inoltrata nella zona di guerra. Volevo correre il rischio di finire sotto una bomba ”nostra”, cioè della Nato. Ho passato tre giorni a Medjugorje, occhio di pace nel cyclone dei combattimenti. Sono tornata a Dortmund con l’intenzione di intromettermi di nuovo nella politica. La notte di San Silvestro seguendo in tv le immagini del primo bambino nato nel Millennio a Kiribati, ho trovato cosa scrivere sulla mia bandiera: Dal momento della nascita, a tutti è dato luce, aria ed aqua gratis. Così dovra essere anche col quarto elemento, la terra, sotto forma di denaro mensile. Piu`tardi ho letto nel libro di M.L.King, che lui questo denaro “democratico” lo chiamava Basic Income Grant. Sostituire la ”Selfdetermination of Nations” con la “selfdetermination of individuals” attraverso la base finanziaria.Il Basic Income Grant, e la libertà di spendere il denaro dove e come e quando si vuole, da vent’anni è diventato il mio obiettivo politico. Questo lentamente chiuderà il vaso di Pandora”. Gli ultimi trent’anni mi sono sempre impegnata in progetti “verdi”, facendo l’ortolana, in un maso vicino a Urbino, in una casa per Pellegrini sulle isole Aran nell’Atlantico e a Dortmund.

Per le elezioni europee del 2019 ho distribuito il messaggio del Basic Income Grant in Germania, ma lo anche spedito in quattro lingue al Nord(norvegese), Sud(italiano), west(inglese) e Ovest(bulgaro), spiegando: che il primo passo per una casa europea solida dovrà essere una “colata finanziaria” dando a tutti gli individui dagli anni zero agli anni ventisette una somma uguale. Tra i ventisettenni e ventotto anni il Basic Income dovrà essere elargito per sempre, così che lentamente diventi per tutti ed incondizionato.

Per le elezioni europee del 2024 ho intenzione di fare questo ed altro, sicura dell’applauso di Alexander Langer, io, sua allieva, che cerca di “continuare in cio`che era buono”.



Irmtraud Mair
cill.einne.lodge@gmail.com



Intervento al Convegno " Continuate in ciò che era giusto. Le Utopie concrete di Alexander Langer. Bassano del Grappa 17 ottobre 2020

https://www.alexanderlanger.org/it/1049/4708

 

 









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