Alexander Langer Alexander Langer Racconti e ricordi

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Carlo Berterelle: un anno dopo

3.7.1996, Verdi - Grüne - Verc del Sudtirolo
I Verdi del Sudtirolo/Alto Adige ricordano Alex Langer un anno dopo la sua morte. La sua persona e la sua azione possono ancora essere di esempio per tutti coloro che guardano ad un futuro democratico, dignitoso e pacifico per la nostra terra.

Nell'anno che è trascorso la sua assenza si è fatta sentire ripetutamente. La politica si è impoverita, soprattutto a livello locale, dove gli spazi del dialogo si sono ristretti e le strategie confuse.
Tuttavia l'eredità morale di Langer ha continuato a farsi strada tra cittadini che maturano sempre più una esigenza ed una pratica di convivenza interetnica.
Nei decenni di ininterrotta attività, Alex ritornava sempre alle sue radici locali, sudtirolesi, vedendole in una luce più ampia. E tuttavia proprio qui doveva scontrarsi con l'ostilità ed il rifiuto che gli venivano da gran parte degli uomini e dei gruppi del potere che erano arrivati al punto di considerarlo un „traditore „ e di negargli diritti politici fondamentali.
La sua lezione umana non è meno attuale ed importante di quella politica. Era un uomo aperto e curioso, tollerante e nemico di ogni preconcetto e di ogni dogmatismo, un vero ricercatore della verità e un portatore di speranza. Anche se contrario a compromessi e manovre, sapeva dialogare con tutti, cercando in primo luogo le vie della pace. E' stato capace di rotture e di denuncia, sempre in vista di una sintesi superiore. Ha cercato la coerenza tra le parole, le idee e l'azione.
La sua lezione politica è stata conseguente a queste premesse: il suo impegno totale é stato dedicato alla realizzazione della giustizia e della pace: alla giustizia per tutte le minoranze ed i più deboli della società, sia di tipo sociale che linguistico o religioso, e alla pacificazione tra gli uomini e la natura.
Langer ha saputo interpretare la politica dell’autonomia andando oltre il concetto della sicurezza e della difesa degli storici diritti di tutela della minoranza tedesca e ladina, pur riconosciuti sempre come sacrosanti, ricercando l'identità umana e culturale oltre il confine dell'etnos. Di qui ha impostato su basi nuove la questione autonomistica ripensando i diritti civili dei singoli e non solo quelli dei gruppi cristallizzati, rivendicando il pluralismo politico e ideale contro ogni tentazione di regime autoritario, sostenendo la democrazia e aprendo un discorso nuovo sulla collaborazione e sulla convivenza tra le persone ed i gruppi di lingua diversa. In tal modo Langer è stato l’ispiratore di un „altro“ Sudtirolo, quello interetnico e verde-alternativo.
.La vocazione ecologica e per uno sviluppo economico sostenibile ha consentito a Langer di ripensare tutte le questioni sociali,economiche, del lavoro e della produzione: egli le ha affrontate sempre dalla parte dei più deboli ed indifesi, ma ha capito la necessità di un debito più ampio verso le generazioni future nell'uso delle risorse e l’obbligo di scegliere fin d'ora un modello di vita anche personale basato sul rifiuto della violenza consumistica.
La lotta per la pace è stata il cammino principale dei suoi ultimi anni, sullo scenario del mondo intero, ed in particolare dell'Europa multinazionale e multietnica. Come inviato e membro del Parlamento Europeo Langer, godendo di ampia stima e credibilità da parte di tutti i gruppi politici, svolse continue missioni per la pace, contro le lotte fratricide nella ex Jugoslavia, e gettando ponti di comunicazione in ogni luogo dove era possibile. Un autentico spirito europeo, contro ogni barriera umana e culturale, è il suo messaggio più chiaro.
Oggi, a distanza di un anno dalla sua morte, il messaggio ed il sogno di un mondo di giustizia e di pace rimangono nei cuori di tutti coloro per i quali egli è stato ispiratore di speranza.
I Verdi ricordano a tutta l'opinione pubblica la straordinaria ricchezza morale, intellettuale e politica di Alexander Langer e si impegnano a continuare nell'azione con lui intrapresa, per tradurne l'insegnamento in una pratica quotidiana che sia all'altezza delle sfide nuove che oggi si pongono.

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