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Mario Cossali: Langer aveva ragione

14.7.1995, da "Questotrentino"
Il suicidio di Alexander Langer lascia sgomenti perché ci mette a nudo.Ci sentiamo in qualche modo ipocritamente traditi, perché non vogliamo confessare che Alexander Langer aveva ragione anche nella morte.
In quella morte, così veloce, così violenta nel suo messaggio, si possono leggere tante cose e per quanto mi riguarda io leggo queste che elenco qui di seguito.

1. Il pianeta terra si sta autodistruggendo grazie all'opera continua e solerte degli uomini

E non si verificano significative controtendenze a livello generale: basterebbe a questo proposito citare soltanto la ripresa degli esperimenti nucleari decisa dal governo francese.

2 Aumenta sempre più il divario tra paesi ricchi e paesi poveri, segnando una misura di distanza inimmaginabile solo vent'anni fa: la miseria e la fame causano enormi stragi quotidiane e gli aiuti internazionali - quando va bene - sono una goccia in un oceano di disperazione.

3. Non cessano le guerre, gli scontri sanguinosi a fronte del montare dell'intolleranza etnica e religiosa, del razzismo e della difesa armata delle isole privilegiate.

4. In questo contesto, nel nostro Paese e nell'Europa prevalgono gli egoismi, e il massimo del consumismo sembra a volte coincidere con il grado più alto delle barbarie individuale e collettiva scandita dalla paura di amare e dall'angoscia di vivere.

5. Spesso questo quadro complessivo è fuori dal quadro della politica, che sembra occuparsi d'altro, oppure costituisce un teatrino per una rappresentazione fine a se stessa, assolutamente indipendente da tutto quel che succede intorno.

Ma nonostante questa lettura della realtà (che è necessariamente sommaria), penso che bisogna insistere, che non bisogna mollare sia come individui sia come collettività, ma avendo il coraggio di non chiudere mai gli occhi, o meglio di tenerli aperti su tutta la realtà non solo su qualche spicchio di essa, meno inquietante, meno allarmante.

Il panorama che si stende davanti a noi è sconvolto dalla desolazione, la nostra impotenza è indiscutibile, la frantumazione di grandi progetti e di grandi sogni anche, ma ciò non inficia quello che è stato fatto con il cuore e con la mente, ma non può non metterci seriamente alla prova.
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