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Inaugurato il 5 ottobre a Padova un "giardino dei giusti". Tra questi anche Jacqueline Mukansonera, premio Alexander Langer 1998.

 

Dal 5 ottobre 2008, la città di Padova, attuando un progetto avviato nel novembre del 1999, ospita un giardino in cui si onorano i Giusti di tutti i genocidi a partire dal XX secolo. A differenza degli altri Giardini dove si commemorano i Giusti legati a uno specifico genocidio (Shoah a Gerusalemme, genocidio armeno a Erevan, bosniaco a Sarajevo), Padova ha voluto creare una Casa (Padua - Home of the Righteous) che ricordi le persone che, nelle varie parti del mondo, si sono opposte ai genocidi.
In questo senso il Consiglio Comunale di Padova ha approvato all'unanimità il progetto Padova - Casa dei Giusti e il relativo Giardino dei Giusti del Mondo.

Vedi sito comune di Padova  

 

Istallazione Giardino

Il Giardino dei Giusti del Mondo celebra ciascun Giusto con una pianta, proprio perché l'idea di piantare un albero, e quindi il concetto di generare una vita, riprende quella di aver dato la possibilità a un uomo di salvarsi, di poter vivere, di poter testimoniare il bene ricevuto davanti alle successive generazioni.

Il progetto, che è sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica e gode dei patrocini di Regione del Veneto, Provincia di Padova e Ufficio scolastico regionale del Veneto, prevede anche la realizzazione di un centro di documentazione che accoglierà la storia dei Giusti per tenere vivi e trasmettere la memoria e i valori del loro operato, e di idonei spazi per esposizioni e per la promozione di attività rivolte in particolare agli studenti.

Il luogo che ospita il Giardino dei Giusti del Mondo confina con un argine. Il Giardino continuerà lungo questo argine e, seguendo il corso del fiume Bacchiglione, punterà a raggiungere il Mare Adriatico dando così vita a una Via dei Giusti.

La selezione dei Giusti è operata dal Comitato scientifico, insediatosi nel febbraio 2008. Lo presiede il Sindaco ed è composto da Giuliano Pisani (vicepresidente), Vartan Giacomelli, Mario Jona, Renato Pescara e Simona Pinton. La scelta avviene dopo un'attenta istruttoria, in collegamento anche con istituzioni, comitati e organizzazioni operanti sugli stessi temi in qualunque parte del mondo.


 

I Giusti a Padova

I primi dieci alberi sono dedicati a Giusti di quattro diversi genocidi e precisamente:

  • per il genocidio armeno: Armin Theophil Wegner, Giacomo Gorrini e Ayse Nur Zarakolu
  • per la Shoah: Carlo Angela, Placido Cortese e il suo gruppo (tra cui le sorelle Lidia, Carla Liliana e Teresa Martini, Delia Fasolato Mazzucato, Franca Decima, Milena Zambon, Parisina Lazzari, Delfina e Maria Borgato), Giovanni Palatucci e Giorgio Perlasca
  • per il genocidio ruandese: Pierantonio Costa, Jacqueline Mukansonera
  • per il genocidio bosniaco: Lazar Manojlovic.