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Adopt Srebrenica

Settimana internazionale a Srebrenica: il messaggio ai partecipanti del presidente del Consiglio Provinciale di Bolzano Riccardo dello Sbarba
Il presidente del Consiglio Provinciale  Riccardo Dello Sbarba ha mandato un messaggio di augurio ad un gruppo di giovani sudtirolesi di tutte le lingue che in questi giorni partecipano alla “settimana di Srebrenica”, una settimana internazionale di dialogo dedicata alla memoria. Il massacro di Srebrenica fu un genocidio e crimine di guerra, consistito nel massacro di migliaia di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite. La settimana internazionale si colloca all’interno del progetto “Adopt Srebrenica”, promosso dall’associazione Tuzlanska Amica di Tuzla e dalla Fondazione Alexander Langer. Obiettivi a lungo termine sono la promozione di una cultura del dialogo e della pace e la creazione di un centro internazionale di ricerca per l’analisi, la prevenzione e la gestione dei conflitti. Ecco il testo del messaggio:

Care amiche e amici della “Fondazione Langer Stiftung” e dell’associazione “Tuzlanska Amica”, vorrei fare a tutti voi i migliori auguri per il lavoro che oggi cominciate nella “Settimana internazionale di dialogo” organizzata all’interno del progetto “Adopt Srebrenca”, un progetto che conosco bene e che, per quel che sono le mie possibilità, ho sostenuto. Vorrei ringraziarvi, anche a nome del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, per il vostro impegno a ricostruire una memoria condivisa e gettare le basi di una possibile riconciliazione e convivenza in uno dei territori più tragicamente divisi della recente storia d’Europa.

Così vi fate “costruttori di pace”, che il Vangelo chiama “beati”.

Conosco il contesto in cui in questi giorni vi troverete a operare. Sono stato con alcuni di voi a Srebrenica nell’estate del 2005, insieme abbiamo vissuto il doloroso rito del seppellimento collettivo nel mausoleo di Potocari dei corpi ritrovati in quell’anno nelle fosse comuni che non si finisce di scoprire. Ottomila morti in poche ore: tante furono, in quel luglio del 1995,  le vittime della pulizia etnica consentita anche dalla cecità e dall’inerzia del resto dell’Europa. Sono momenti che nessuno di noi potrà mai dimenticare.

Riportare la vita nella città di Srebrenica, riannodare i fili della memoria delle vittime e di chi è sopravvissuto – delle donne, soprattutto – come presupposto per la riconciliazione, la democrazia, la soluzione non violenta dei conflitti, è un lavoro faticoso, preziosissimo, difficilissimo. Bisogna entrare in punta di piedi non solo nei luoghi geografici, ma soprattutto nei luoghi dell’anima, di tante anime ferite. A questa delicatezza, a questa soavità molti di voi si sono preparati negli anni e oggi avete un’occasione importantissima per metterle in pratica.

Tanti auguri, di cuore.

Riccardo Dello Sbarba

Presidente del consiglio della provincia autonoma di Bolzano.