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Per Anna Segre: un premio di laurea e un convegno

23.2.2005, Politecnico e Università di Torino
Appello per una raccolta di fondi per istituire un premio di laurea. A Torino un convegno il 16-17 giugno 2005

Come amiche e amici di Anna che sappiamo quanto sia stato importante e prezioso per tante persone averla conosciuta e avere condiviso qualche parte della sua vita e delle sue attività e che proviamo un profondo rimpianto per la sua scomparsa, riteniamo giusto adoperarci perché rimanga il ricordo della sua figura e della passione con cui Anna si è impegnata in tante esperienze sia nella ricerca sia sul terreno politico.
Il 16 e 17 giugno 2005, ad un anno dalla sua scomparsa, si svolgerà a Torino il convegno “Per Anna Segre. Geografia, società, politica. La ricerca in geografia come impegno sociale”, organizzato dal Dipartimento Interateneo Territorio presso cui Anna svolgeva la sua attività di ricerca. Mentre procede la preparazione di tale incontro, riteniamo opportuna anche una seconda iniziativa: l’istituzione per almeno un triennio di un

premio per tesi di laurea

relative a corsi del vecchio ordinamento quadriennale o quinquennale oppure a corsi specialistici del nuovo ordinamento, che riguardino i temi di studio cui Anna si è maggiormente dedicata e che siano state svolte presso uno dei tre atenei del Piemonte (Università di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale).
Le linee di pensiero e di ricerca, le esperienze, le relazioni umane e politiche in cui Anna si è impegnata nel corso della sua vita sono state molto numerose e varie. Pur se sappiamo che è ben difficile fare riemergere tutta la complessità e la ricchezza della sua figura, vorremmo dare valore almeno ad alcuni degli aspetti che ci paiono essere stati per lei più intensi e più significativi.
Il primo cui pensiamo è l’attenta tenacia con cui Anna nella sua ricerca, nel suo insegnamento e nel suo impegno civile mirava a saldare le dimensioni teoriche e concettuali della geografia economica e delle politiche ambientali con il piano concreto dei problemi e dei soggetti presenti sul territorio. Faceva infatti parte del Dipartimento Interateneo Territorio e insegnava Geografia economica e Politica dell’ambiente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino, ma al tempo stesso si impegnava direttamente nelle iniziative sul terreno: ricordiamo in particolare che all’inizio degli anni ’90 era stata eletta nel Consiglio Regionale del Piemonte nelle liste dei Verdi.
Vorremmo poi richiamare il rapporto di Anna con l'ebraismo: l'amore per la cultura ebraica, nei suoi fondamenti spirituali e nei suoi aspetti minuti; l’interesse per la storia ebraica, in particolare la storia della Shoah, cui non solo ha dedicato un’attenzione costante, ma ha offerto un contributo di rilievo, pubblicando il diario che suo padre Renzo aveva tenuto nei venti mesi dell’occupazione nazista, ricostruendo le vicende della sua famiglia, promuovendo la conoscenza pubblica dello sterminio fino a assumere su di sé il ruolo difficilissimo di candela della memoria.
Accanto a queste dimensioni portanti dei suoi interessi, ve ne sono state molte altre cui Anna ha dedicato attenzione e energie. Sensibile alle questioni sollevate dalla prospettiva di genere, è stata rappresentante del Dipartimento Interateneo Territorio nel Cirsde (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne dell’Università di Torino). Ricordiamo inoltre il suo stretto legame con la Fondazione Langer, prima in qualità di membro del Consiglio di amministrazione, poi di vicepresidente: Anna amava i costruttori di ponti, gli esploratori di frontiera. Infine, il modo stesso in cui Anna ha affrontato la malattia nei suoi ultimi anni è stata ancora un’esperienza di profondo impegno: non come una battaglia (le metafore militari non le si addicevano), ma come una sventura cui strappare il più possibile di giorni belli e buoni, come un terreno da cui trarre riflessioni capaci di essere utili anche ad altri che soffrivano, o che assistevano alla sofferenza.
Su tutti questi piani, e su molti altri, al centro erano le relazioni, era una concezione dell'identità come costellazione mobile, permeabile, pronta a reinventarsi anche quando il tempo si stava assottigliando ed è a partire da questo suo modo di porsi che noi crediamo giusto che il ricordo di Anna non solo resti, ma si rinnovi attraverso la prosecuzione degli studi nei campi in cui lei si è maggiormente impegnata.





Temi:
Su queste basi, per il premio di laurea verranno presi in considerazione i seguenti filoni:
- Politiche e problemi ambientali in Piemonte
- Olimpiadi, grandi eventi, trasformazioni territoriali e ambientali a Torino e in Piemonte
- Geografia di genere e questioni relative a donne, sviluppo, ambiente.
- Storia e cultura ebraica; storia della Shoah e delle forme di resistenza.

Tempi:
La prima tornata del premio verrà bandita entro la prima metà del 2005 e in particolare ne verrà dato l’annuncio in occasione del convegno in memoria di Anna in programma per giugno.

Raccolta dei contributi:
Per disporre di una somma che consenta di assegnare per almeno tre anni un premio dell’ammontare di 2500 €, l’obiettivo minimo cui puntiamo è di raccogliere sin d’ora la cifra di 7500 €, che verrà gestita tramite un fondo riservato al premio, costituito presso l’Università degli Studi di Torino.
Stiamo prendendo contatti con diverse istituzioni ed enti con cui Anna ha collaborato, in modo da ottenere finanziamenti da tali fonti. Nello stesso tempo, con questo appello intendiamo rivolgerci anche alla rete delle amiche e degli amici e di chi ha conosciuto Anna, le ha voluto bene, ha apprezzato il suo lavoro e proprio perciò può condividere con noi il desiderio che prosegua il tipo di impegno che ha caratterizzato la sua attività.
Alcuni anni or sono Anna ebbe a scrivere di essersi formata secondo un’impostazione per cui “non è buona geografia quella studiata solo a tavolino senza una conoscenza diretta dell’ambiente e del territorio da indagare” e perciò - aggiungeva - le piaceva pensarsi come “un’esploratrice del vicino, ma pur sempre un’esploratrice”. Percorrendo i territori della ricerca universitaria, delle esperienze politiche, delle relazioni umane, Anna ha fatto tanti incontri e ha stabilito tanti legami: è in nome di questi che pensiamo che in una iniziativa in suo ricordo sia giusto che confluiscano anche contributi personali, insieme a quelli istituzionali.

Modalità e scadenza:
I versamenti vanno fatti entro il 30 aprile 2005 tramite bonifico bancario a favore dell’Università degli Studi di Torino. I bonifici dovranno essere così intestati:
Università degli Studi di Torino
Appoggio bancario Z – ABI 01025 - CAB 01118
Conto corrente n. 100000395270
Causale: “suffisso 2- Premio di laurea in memoria di Anna Segre”

Circolazione dell’informazione:
Per allargare il più possibile la partecipazione, chiediamo a coloro che ricevono questo appello di trasmetterlo a loro volta ad altre persone che ritengano opportuno coinvolgere.

Contatti:
Per comunicazioni, suggerimenti o richieste di informazioni possono essere utilizzati i seguenti recapiti:
Giovanna Di Meglio
Tel: 011- 6705702 / 011-5647480
e-mail: giovanna.dimeglio@unito.it

Francesca Governa
Tel: 011-5647485


Il Comitato promotore
Prof. Anna Bravo, Prof. Sergio Conti, Prof. Egidio Dansero, Prof. Giuseppe Dematteis, Arch. Giovanna Di Meglio, Prof. Elisabetta Donini, Prof. Francesca Governa.


Convegno.doc (29 KB)
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