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Lunedì 20 dicembre Bolzano - dalle ore 17 - Kolpinghaus: LAURA DOLCI presenta il libro: LA MIA GUERRA ALL'INDIFFERENZA di Jean-Sélim Kanaan

23.12.2004, Corso Operatori di Pace Bz
Lunedì 20 dicembre 2004
Sala Kolping Bolzano. Via Ospedale 3

Dalle ore 15.00 – Immagini dal corso
Mostra, informazioni, progetti, foto del corso e degli stages (Tibet, Mali, Guatemala, Israele, Bosnia e altri)

Ore 17.00 - Cerimonia Consegna Diplomi
A cura di Laura Dolci e dell’assessora della Provincia Autonoma di Bolzano Luisa Gnecchi

Interventi di:
Prof. Walter Lorenz – “Frieden bilden”
Operatori/trici di Pace – “Perché abbiamo dedicato il corso alla memoria di Jean-Sélim Kanaan”

Ore 18.00 Uhr

Presentazione del libro - Buchvorstellung

“La mia guerra all’indifferenza”

di Jean-Sélim Kanaan

presentato da Laura Dolci

(segue piccolo rinfresco)



Corso per MEDIATORE/TRICE DEI CONFLITTI:
OPERATORE/TRICE DI PACE

Il mediatore dei conflitti/operatore di pace è uno specialista nell’ambito degli interventi civili di promozione della pace intesa come prevenzione e gestione dei conflitti, siano essi di carattere interpersonale, locale o internazionale. E’ un operatore umanitario con competenze relazionali idonee a contribuire alla riduzione delle tensioni e a creare condizioni favorevoli di dialogo, con competenze interculturali particolarmente sviluppate.
Il Corso “Mediatore/mediatrice dei Conflitti: Operatore/Operatrice di Pace” è stato realizzato dalla Formazione Professionale Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, in convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano , in collaborazione con la Fondazione Alexander Langer Stiftung di Bolzano, il Centro Studi Difesa Civile di Roma, l’associazione Avventura Urbana di Torino, l’associazione Fields di Roma e con la partecipazione del Comando Truppe Alpine. Il corso è stato patrocinato dal Ministero della Difesa e dal Ministero degli Affari Esteri.

A conclusione dell’anno scolastico 2003/2004 hanno ottenuto il diploma professionale 16 corsiste/i, dopo aver ideato un Progetto di lavoro e frequentato uno stage di 5 settimane in varie situazioni di conflitto (Israele-Palestina, Bosnia, Mali, Guatemala, Tibet, Polonia, Berlino, Vienna, Trento, Merano).

Le domande di partecipazione all’edizione 2004/2005 del corso, che verrà riconoscimento come “Master” dalla Facoltà di Scienza della Formazione dell’Università di Bolzano, scadono il prossimo 31.dicembre 2004.

JEAN- SÉLIM KANAAN
LA MIA GUERRA ALL’INDIFFERENZA – Marco Tropea ed.

Jean-Sélim Kanaan, è stato tra le vittime dell’attentato che ha colpito il 19 agosto 2003 la sede dell’ONU a Bagdad, in cui sono morte altre 22 persone, tra le quali il rappresentante di Kofi Annan Sergio Vieira de Mello ed altri giovani funzionari ONU come gli americani Martha Teas e Richard Hooper, i filippini Marilyn e Manuel Buenaventura, l’egiziana Nadia Younes, l’inglese Fiona Watson.

Jean-Sélim era nato a Roma nel 1970, da madre francese e padre egiziano, alto funzionario dell’ONU. morto pure lui durante una missione FAO in Cina nel 1985. Dopo aver partecipato a missioni umanitarie in Somalia nel 1992 con “Action contre la faim”, e in Bosnia nel 1993 con “Médicins du monde”, frequenta un master ad Harward nel biennio 1994-1996 e svolge uno stage al parlamento europeo presso il deputato Pierre Pradier.Ritorna in Bosnia prima per l’OSCE e poi per l’ONU, dove conosce la bolzanina Laura Dolci, pure funzionaria ONU, che sposerà nel settembre 2002. Il loro figlio Mattia-Selim vedrà la luce pochi giorni prima della sua tragica morte. Nel 1999-2000 fa parte in Kosovo dell’équipe del commissario speciale UNIMIK Bernard Kouchner che lo nomina ministro dello sport. Laura è nello stesso periodo sindaca di Obiliq, una cittadina di 30.000 abitata da una piccola minoranza serba alla quale garantisce l’accesso alla scuola e ai servizi pubblici.
Jean-Sélim e Laura Dolci lavorano da poco a New York, nella sede dell’ONU, quando le torri gemelle vengono abbattute dagli aerei kamikaze l’11 settembre 2001. Non può tardare il loro ritorno sul campo. Vengono trasferiti alla sede di Ginevra dell’ONU e Jean-Sélim, apprezzato per la sua profonda conoscenza del mondo arabo, è inserito nello staff di Sergio Vieira de Mello che avrà il compito di togliere all’unilateralismo americano-inglese e rimettere nelle mani dell’ONU un intervento militare che si dimostra sempre più problematico.
Esce in Francia nell’aprile 2002 il suo libro “Ma guerre à l’indifférence”, Paris, R.Laffont, ora tradotto in italiano per le edizioni Marco Tropea: un bilancio denso di giovanile impietosa saggezza dei sui primi 10 anni di “operatore di pace”, ma anche una sorta d’intenso testamento spirituale.
Con una straordinaria capacità di guardare il mondo e di guardarsi dentro, Jean-Sélim ha voluto raccontare, ma ad alta voce, di cose che fanno parte del quotidiano di ogni persona che si trova gettato nei luoghi in cui si sono consumati nel decennio scorso i conflitti più atroci, e dove le organizzazioni non governative e le istituzioni internazionali sono state coinvolte in un tumultuoso processo di apprendimento, che ha messo in crisi dalle fondamenta l’intero sistema su cui si reggeva la politica nell’epoca della guerra fredda.

Di questo testimonia il libro. Ma Jean-Selim Kanaan vi mette a nudo se stesso e le proprie personali responsabilità. Le responsabilità anche nei confronti del piccolo mondo di amicizia e di affetti senza le quali anche le più grande idee rimangano senza contesto e senza speranza.
pro dialog