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alexander langer (22)

Proposte verdi per la riforma dei trattati del 1996

1.1.1995, sottoposti al Gruppo Verde
A mio giudizio, ed ovviamente come contributo parziale da integrare con quelli di altre/i Verdi, le nostre proposte per il 1996 dovrebbero comprendere, tra altri, i seguenti aspetti, da inserire con adeguate formulazioni ed attraverso un intelligente lavoro nelle commissioni, nelle posizioni del Parlamento europeo:

* Unità di tutta l'Europa in tempo brevi, come contributo esemplare anche all'integrazione di altre grandi aree regionali

* Accompagnare il processo di integrazione europea, che dovrà rapidamente comprendere tutta l'Europa sino ai paesi baltici compresi, con due processi di integrazione complementari: uno euro-mediterraneo (che dovrà essere lanciato con decisione sin dalla Conferenza di Barcelona dell'autunno 1995), ed uno riferito alla Russia ed a gran parte degli Stati dell'ex-Unione sovietica; due comunità complementari, con un livello - per ora - piú basso di integrazione, che potrebbero tuttavia avere trattati, obiettivi di cooperazione ed istituzioni comuni

* L'azione dell'Unione per il rafforzamento e la riforma del diritto e delle organizzazioni internazionali (riforma dell'ONU e del Consiglio di sicurezza, istituzione di efficaci giurisdizioni internazionali, sia in campo ambientale che penale, agenzia internazionale dell'ambiente)

* La rappresentanza sempre più unitaria dell'Unione nei consessi e nelle conferenze internazionali

* L'introduzione di un reale controllo parlamentare sulla politica estera e di sicurezza dell'Unione

* Decisioni a maggioranza qualificata in politica estera e di sicurezza

* Una politica estera che sappia utilizzare in primo luogo strumenti non-militari di pace e di sicurezza

* Un corpo civile di pace europeo, da utilizzare per fini di prevenzione e mitigazione di conflitti, con compiti non militari di monitoraggio, mediazione e soccorso.

* Il finanziamento delle azioni comuni di politica estera e di sicurezza dell'Unione sotto la responsabilità della Commissione ed il controllo del Parlamento

* Difesa europea comune - salvo opting out - alle seguenti condizioni: a) reale controllo democratico sulla politica estera e di sicurezza e difesa (poteri del Parlamento europeo); b) rinuncia agli armamenti nucleari; c) sviluppo di strumenti civili (accanto a quelli militari) di poitica estera e di sicurezza

* Una costituzione europea, frutto di un processo democratico, che venga sanzionata dal Parlamento europeo, dai Parlamenti nazionali, da referendum

* Trasparenza dei processi decisionali e delle basi su cui si fondano

* Possibilità di referendum europeo su questioni di fondamentale importanza (riforma dei Trattati, p.es.); doppia maggioranza (maggioranza assoluta dei votanti e maggioranza di sì nella maggioranza dei paesi membri)

* L'esplicita previsione di poter uscire dall'Unione (previo referendum nel paese interessato)

* Sviluppo della cittadinanza europea con diritti umani, civili, sociali, culturali, religiosi, di genere, etno-linguistici

* Una giurisdizione suprema dell'Unione, legata alla cittadinanza dell'Unione, che vada al di là dell'odierna funzione della Corte europea, includendo una garanzia contro possibili abusi nazionali

* Riconoscere e valorizzare l'azione delle organizzazioni non governative e di tutte le forme di volontariato civile, conferire loro un riconoscimento europeo se agiscono in almeno .. Stati membri

* Una politica di sostegno e promozione del decentramento e dell'autogoverno locale

* Una politica di tutela e promozione dei gruppi etno-linguistici, e di buona convivenza inter-etnica

* La sostenibilità dello sviluppo, e dunque una ragionevole autolimitazione economica in favore del riequilibrio dei bilanci ecologici e della rigenerabilità delle risorse naturali (norma base, da inserire in posizione preminente tra gli obiettivi dell'Unione)

* Un vincolo di accurata valutazione di impatto ambientale, sociale e culturale di tutte le misure e le politiche dell'Unione, con un divieto di mutilazioni dannose irreversibili (norma base, da inserire in posizione preminente tra gli obiettivi dell'Unione)

* Chiusura dei cicli ecologici di base al livello più basso possibile (energia, rifiuti, catena alimentare..) come criterio di azione per l'Unione

* Impegno europeo a salvaguardia del mondo contadino superstite, come patrimonio umano, sociale, culturale ed ecologico europeo insostituibile; adeguamento della politica agricola a quell'obiettivo

* Politica dei trasporti: statuire la priorità dei limiti ambientali; introdurre la nozione della 'verità dei costi', comprensiva dei costi ecologici e sociali;

* Legislazione rigorosa a tutela dell'identità bio-genetica degli esseri viventi, azione per sottrarre la costituzione biologica di uomini, animali e piante ad ogni forma di sfruttamento industriale e commerciale

* Divieto di esportazione al di fuori dell'Unione di armamenti di ogni genere, di rifiuti di ogni genere, di sostanze chimiche o bio-chimiche non ancora conosciute nei loro effetti, di materiale nucleare di ogni genere

* Rafforzare sensibilmente l'azione comunitaria nel campo della cultura, dell'educazione, dell'istruzione, dell'informazione, privilegiando l'acquisizione di conoscenze e capacità inter-culturali, formazioni europee, scambi culturali, ecc. ed istituendo - accanto ai sistemi formativi nazionali o regionali esistenti - qualche opzione di "scuola europea" direttamente sotto la responsabilità delle istituzioni europee, e non destinata principalmente ai figli dei funzionari europei, bensì a tutti quelli che lo desiderino

(ecco alcuni potenziali "emendamenti", a partire dal Trattato esistente)

Nuovi punti da inserire nel preambolo del Trattato:

In den Vorspruch (Präambel von Maastricht) aufnehmen:

" - Entschlossen, durch eine Politik der vernünftigen Selbstbegrenzung den Ausgleich der ökologischen Bilanz und dadurch eine Entwicklung zur Nachhaltigkeit anzustreben und dies als vorrangiges Ziel der Union zu verankern"

" - Überzeugt, daß jeder Eingriff in die natürliche Umwelt äußerst sorgfältig auf seine Auswirkungen auch für zukünftige Generationen geprüft werden und daß die Abwägung der Umwelt- und Sozialverträglichkeit aller Maßnahmen der Union eine unabdingbare Voraussetzung für ihr Handeln darstellen muß"

(Ziel: Selbstbegrenzung, Einhaltung der Ökobilanz, nachhaltige Verträglichkeit als Unionsziele festschreiben)

Ambiente

inserire tra gli obiettivi dell'attuale art.B di Maastricht:

"la realizzazione di politiche integrate che assicurino la salvaguardia e la cura del migliore equilibrio ecologico per garantire la sostenibilità a lungo termine dello sviluppo umano ed economico dell'Unione, utilizzando adeguati strumenti di protezione - anche giudiziaria - dell'ambiente"

(scopo: fare della cura ambientale e dello sviluppo verso la sostenibilità uno degli obiettivi dichiarati dell'Unione)

Politiche da estendere o inserire ex-novo:

Art.3
inserire, dopo la lettera h), una nuova lettera
"h/bis - una politica per la tutela e promozione dei gruppi etno-linguistici"

(scopo: inserire questo obiettivo tra le politiche dell'Unione)

Art.3
inserire, dopo la lettera h), una nuova lettera:
"h/ter - una politica di sostegno e promozione del decentramento e dell'autogoverno locale e di cooperazione interregionale anche transfrontaliera"

(scopo: inserire questo obiettivo tra le politiche dell'Unione)

Art.3
aggiungere alla lettera k) le seguenti parole:
"e della salvaguardia di equilibri ecologici sostenibili"

(scopo: allargare il concetto di politica ambientaler a quello di "sostenibilità", ed inserire questo obiettivo tra le politiche dell'Unione)



Decentramento, autonomie, etnie minoritarie

- inserire - p.es. dopo il Titolo XIV° - due nuovi titoli: uno sul decentramento, le autonomie e le politiche regionali, ed uno sui gruppi etno-linguistici minoritari

inserire dopo l'art.130 e:
* un nuovo titolo concernente il decentramento, le autonomie, le politiche regionali

* "L'Unione riconosce nel decentramento regionale e locale del potere pubblico una dimensione fondamentale ed irrinunciabile della democrazia e della partecipazione civile, e nel contributo attivo delle Regioni un elemento qualificante del processo di integrazione europea.
L'Unione riconosce e favorisce dunque l'autogoverno locale che si può esprimere a vari livelli (regionale, comunale, distrettuale, ecc.) ed agisce per la promozione di un sistema di autonomie che realizzi in misura crescente il principio di sussidiarietà.
L'Unione incoraggia e sostiene la cooperazione interregionale, anche al di là delle attuali frontiere degli Stati nazionali, e vede nella formazione volontaria e democratica di Regioni europee un apporto significativo al processo di integrazione.
L'Unione si impegna a consolidare ed allargare la partecipazione attiva delle Regioni alla formazione della volontà comune ed all'ulteriore sviluppo dell'integrazione europea, a partire dal rafforzamento dell'attuale Comitato delle Regioni."

inserire dopo l'art.130 e:
* un nuovo titolo concernente la tutela e valorizzazione delle comunità etno-linguistiche minoritarie

* un articolo del seguente tenore:
"propone di inserire nel Trattato la seguente norma relativa ai gruppi etno-linguistici:

a) L'Unione e i suoi Stati membri, consapevoli che la ricchezza del patrimonio culturale europeo è costituita essenzialmente dalla sua multiformità, riconoscono l'esistenza sul loro territorio di gruppi etnici e/o linguistici minoritari. Prendono le misure necessarie alla preservazione e al libero sviluppo della loro identità linguistica e culturale.
b) l'Unione e i suoi Stati membri riconoscono a tali gruppi il diritto all'auto-organizzazione democratica. Per favorire l'espressione dell'identità delle comunità etno-linguistiche del'Unione storicamente presenti sul territorio degli Stati membri e la buona convivenza nelle regioni interessate, l'Unione ed i suoi Stati membri assicurano garanzie speciali per realizzare la sostanziale eguaglianza dei cittadini e adottano particolari forme di tutela e promozione delle lingue minoritarie, di autogoverno locale e di cooperazione interregionale, anche transfrontaliera."

(questo testo è già stato votato dal P.E., 21.11.1991, in G.U.C.E., Nr.C 326/208, 16.12.1991, punto 3 della risoluzione sulla cittadinanza dell'Unione, A3-300/91)

Ambiente

inserire nell'art.130 r, primo comma, terzo trattino:
"al fine di preservarne la rigenerabilità"

(scopo: sottolineare questo aspetto dello "sviluppo sostenibile")

inserire nell'art.130 r, primo comma, un nuovo trattino:
"- impedire misure ed interventi che provochino alterazioni ambientali dannose irreversibili"

(scopo: "non fare nulla che non sia ponderato nell'arco di sette generazioni"

inserire un nuovo passaggio nell'attuale quarto comma dell'art.130 r:
"L'Unione ed i suoi Stati membri sostengono gli sforzi volti ad istituire - nell'ambito del sistema delle Nazioni Unite - un'agenzia ed un tribunale internazionale per l'ambiente."

(già due volte - nel 1991 e nel 1992 - un ampio numero di parlamentari europei presentò una proposta in questo senso; numerosi convegni internazionali - con il sostegno dei Verdi di alcuni paesi - hanno lanciato e sviluppato questa idea; il P.E. in data 13-2-1992, nell'ambito della risoluzione Collins sulla Conferenza UNCED ha sostenuto questo proposta come uno degli obiettivi da inserire nell'agenda della Conferenza di Rio de Janeiro)

Gemeinsame Gerichtsbarkeit

nach dem Art.8 c (Maastricht, Unionsbürgrschaft) einen neuen Absatz einfügen:

"Die Union verpflichtet sich, für die Unionsbürger beim Europäischen Gerichtshof eine gemeinsame Höchstgerichtsbarkeit zu errichten. Die Fälle, die Voraussetzungen und das Verfahren zu deren Anrufung müssen von Rat, Parlament und Kommission festgelegt werden."

(die Union besitzt bisher keine oberste Gerichtsbarkeit, insofern nicht die Verträge und das Gemeinschaftsrecht betroffen sind; zwar gibt es den Menschenrechtsgerichtshof in Straßburg, an den man sich aufgrund der einschlägigen Konventionen wenden kann, doch ist die Unionsbürgerschaft bisher auf sehr wenige Aspekte begrenzt; eine gemeinsame Höchstgerichtsbarkeit müßte der Unionsbürgerschaft innewohnen)


Austritt aus der Union

Art.O folgendermaßen ergänzen:

"Der Austritt aus der Union kann auch einseitig erklärt werden und bedarf einer Bestätigung durch Volksabstimmung im betreffenden Mitgliedstaat. Die rechtlichen und materiellen Folgen werden im Verhandlungswege zwischen der Union und dem austretenden Mitglied festgelegt, im Zweifelsfalle entscheidet der Europäische Gerichtshof."

Verfassung

Artikel Q folgendermaßen ergänzen:

"Die Union verpflichtet sich, einen demokratischen und direkten verfassunggebenden Prozeß einzuleiten, an dem jedenfalls das Europäische Parlament und die nationalen Parlamente der Mitgliedstaaten zu beteiligen sind. Eine Volksabstimmung in allen Mitgliedstaaten bestätigt die Verfassung der Union mit Mehrheit der gültig abgegebenen Stimmen in der gesamten Union und in jedem einzelnen Mitgliedstaat."

Politica estera

Art.J.1
Nel secondo comma, aggiungere al secondo tiretto le seguenti parole:
"sviluppando con priorità strumenti non militari di prevenzione e mediazione dei conflitti, riduzione degli squilibri, rispetto del diritto internazionale."

Art.J.2
inserire un nuovo comma 2/bis:

"Gli Stati membri perseguono la rappresentanza unitaria dell'Unione negli organismi e nelle conferenze internazionali. In attesa che ciò si realizzi, valgono le norme del successivo comma."

Art.J.7
modificare come segue:
"Il Consiglio consulta il Parlamento europeo sugli aspetti più importanti ed i fondamentali indirizzi della politica estera e di sicurezza comune e si attiene alle sue deliberazioni." ....(il resto come attualmente in vigore)

Art.J.8
nel terzo comma, inserire dopo "Stato membro e Commissione" le parole: "ed il Parlamento europeo"

Art.J.9
aggiungere un nuovo comma:
"Il Parlamento europeo sarà presente con delegazioni di osservatori - organizzativamente coordinati con la rappresentanza della Commissione e del Consiglio - nelle scadenze inerenti alla politica estera e di sicurezza comune."

inserire un nuovo articolo:
"L'Unione istituisce, a partire dall'impiego di giovani tenuti alla leva e che hanno scelto il servizio civile, un Corpo europeo civile di pace, che potrà essere utilizzato sia in proprio, sia mettendolo a disposizione delle Nazioni Unite e dell'OSCE. In tale Corpo europeo civile di pace potranno essere accolti anche dei volontari che non siano cittadini dell'Unione. Nel Corpo europeo presteranno servizio sia donne che uomini. Tale Corpo europeo verrà impiegato per fini di prevenzione e mitigazione di conflitti per compiti non militari di monitoraggio, mediazione e soccorso."

Verkehr

nach Art.74 einen neuen Artikel einführen:
74/bis
"(1) Übergreifendes Ziel der europäischen Verkehrspolitik ist es, Ausmaß und Art des Personen- und Güterverkehrs an die Grenzen der Umweltverträglichkeit anzupassen und insbesondere eine Preisgestaltung zu verfolgen, die der tatsächlichen Kostenwahrheit - unter Einbeziehung der ökologischen und sozialen Kosten - Rechnung trägt. Alle verkehrspolitischen Maßnahmen müssen der Verwirklichung dieser übergeordneten Grundsätze dienen.
(2) Die Koordinierung und Abstimmung der Verkehrspolitik mit den Nicht-Mitgliedstaaten richtet sich ebenfalls nach diesem Grundsatz.
(3) Besondere Einschränkungen sind in ökologisch außerordentlich sensiblen und belasteten Gebieten anzuwenden."

Komplementäre Integrationsprozesse

einen neuen Artikel F/bis einführen:
"Die Union tut alles in ihrer Macht stehende, um komplementäre Integrationsprozesse zur europäischen Einigung zu fördern und als Union daran teilzunehmen. Dies gilt vorrangig für den Mittelmeerraum und für den Raum an der Ostgrenze der Union. Jenen Staaten, die aus verschiedenen Gründen nicht Mitglieder der Union werden, müssen die Möglichkeit erhalten, an derartigen komplementären Integrationsprozessen mitzuwirken.

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