pro dialog

Alexander Langer

"BOLZANO, EUROPA" Metto a disposizione della cittadinanza la mia candidatura
Oggi ho deciso: metto a disposizione della cittadinanza la mia candidatura a sindaco di Bolzano. Non in rappresentanza o a nome di un partito, gruppo politico o gruppo linguistico, ma come possibile punto di raccolta e di cristallizzazione di concittadine e concittadini democratici che - trasversalmente a culture, visioni del mondo, partiti o gruppi linguistici - vogliano contribuire ad un nuovo senso civico e ad un salto di qualità nella vita del capoluogo altoatesino.
Bolzano città europea, Bolzano luogo di convivenza stimolante, Bolzano centro alpino impegnato per l'ambiente, Bolzano città gentile, ospitale, solidale e sociale; Bolzano come vivace "Heimat" cittadina in un contesto più rurale, Bolzano come centro di animazione e di confluenza di molte esperienze vive in tutta la provincia... Bolzano-città come partner e controparte critica della Provincia. Molto si potrebbe fare di Bolzano, se si realizza un nuovo spirito di intrapresa e si lascia da parte il gusto del lamento. Occorre un volano, qualche scintilla di speranza e di motivazione. Penso che potrei contribuire a suscitare e riunire scintille e spinte di varia ispirazione.
Oggi cittadine e cittadini si raccolgono in nuove liste e sviluppano nuovo protagonismo civile, partiti si dicono pronti a rivedere sigle e schieramenti. Potrebbe derivarne un fruttuoso processo di rinnovamento, una svolta.
La mia candidatura - che per ora non interferisce in alcun modo con la formazione di liste - è a disposizione di coloro che vorranno utilizzarla, e resterà in piedi sino a quando non risultasse un ostacolo piuttosto che uno stimolo al rinnovamento ed alla svolta.
Ora mi appello alle cittadine ed ai cittadini - e, se crederanno, alle forze politiche - perché valutino la mia disponibilità e si esprimano in proposito. Mi appello anche al Consiglio regionale, affinchè l'assurda esclusione legale di cui sono oggetto (come tutti gli "obiettori etnici" che non hanno accettato di iscriversi in alcun gruppo linguistico) venga tempestivamente rimossa. Difficilmente una simile discriminazione reggerebbe al vaglio giudiziario e al giudizio di un'opinione pubblica italiana ed europea.

A coloro che sinora hanno condiviso con me l'importante esperienza pioniera dei verdi e alternativi inter-etnici, che non a caso oggi porta frutti in vari campi, rivolgo l'augurio che sappiamo tutti quanti contribuire - da cittadini, senza partito - a far fiorire le nostre rose non più in un recinto tutto nostro, ma a disposizione di tutti, moltiplicando e non restringendo il significato di un impegno valido e generoso, sempre teso ad unire, non a dividere.