pro dialog

Alexander Langer

Avrei voluto parlare in costume sudtirolese
Nell'agosto 1985 vengo invitato dai "verdi" di Passau, in Baviera, a parlare a una manifestazione anti-nazista, convocata contro un raduno di neonazisti nel corso del quale avrebbe parlato anche il vicecomandante degli Schutzen sudtirolesi. Ci vado con piacere, pur non amando più da tempo la liturgia dell'antifascismo, ormai un po' consunta. E infatti la manifestazione anti-nazista ha molti tratti demodés, ma la seguo con un sentimento di gratitudine. A un certo punto vedo arrivare un pullmann pieno di sudtirolesi in costume. Con sbigottimento li vedo scendere e disporsi per il corteo. Chiedo subito il microfono, e dal palco parlo loro: "Non lasciatevi ingannare, già una volta il fascismo e il nazismo hanno portato il nostro popolo alla rovina, state alla larga da quelli lì, un tirolese sincero non ha niente in comune con loro...". Tutti mi riconoscono immediatamente. Qualcuno esita, i più si fanno beffe di me. Poi i capi fanno partire il corteo. E' la volta in cui avrei voluto parlare in costume tirolese.