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ANCI - “I sindaci italiani sono pronti a fare la loro parte nell’accogliere le famiglie afghane ..“

20.8.2021, ANCI, Roma

 ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani

 

IL CONTRIBUTO DEI COMUNI PER L’ACCOGLIENZA DEI CITTADINI AFGHANI

NOTA OPERATIVA,
Roma, 20 agosto 2021




COME POSSONO I COMUNI CONTRIBUIRE ALL’ACCOGLIENZA DEI CITTADINI AFGHANI?



Se un Comune è già titolare di un progetto SAI

Può contattare il Servizio Centrale per verificare la disponibilità di posti da mettere a disposizione per l’accoglienza dei cittadini afghani in arrivo in Italia. Si stanno ricercando prevalentemente posti per nuclei familiari e sarebbe importante individuarli anche in regioni del Centro-Nord.

Se un Comune non è titolare di un progetto SAI, né è già sede di strutture SAI:
1. Può innanzitutto manifestare il proprio interesse ad aderire alla rete SAI scrivendo
direttamente ad ANCI alla mail commissioneimmigrazione@anci.it

2. Può mettersi in contatto con il Comune più vicino già facente parte della rete SAI
per valutare la possibilità di attivare nuovi posti di accoglienza sul territorio
comunale. ANCI ha formalmente concordato con il Ministero dell’Interno la
pubblicazione, a breve, di un avviso per il finanziamento di un ampliamento dei
posti del SAI; quando sarà pubblicato, la disponibilità da parte di nuovi Comuni
consentirà di allargare la rete di accoglienza diffusa, con una maggiore distribuzione
dei posti sui territori di più Comuni.

3. È altresì possibile che un ente locale titolare di progetto SAI non abbia potuto
attivare tutti i posti che gli sono stati finanziati; in tal caso l’adesione di un Comune
terzo – possibile in qualsiasi momento – consentirebbe di individuare nuove
strutture di accoglienza su altri territori comunali, favorendo in tal modo il
completamento dell’attivazione di tutti i posti finanziati.

4. Nel caso non si conosca il progetto SAI più vicino, il Comune interessato ad aderire
alla rete di accoglienza può chiedere informazioni al Servizio Centrale SAI scrivendo
a info@serviziocentrale.it

Nelle more della pubblicazione di un avviso di ampliamento della rete SAI, un
Comune disponibile può entrare in rete con il SAI:


- Mettendo a disposizione uno o più servizi in favore di beneficiari accolti in
progetti SAI di comuni limitrofi;
- Collaborando gli enti locali titolari di progetti SAI per la promozione del progetto
di accoglienza presso interlocutori privilegiati per il percorso di inclusione sociale
dei beneficiari accolti, a partire dalle comunità cittadine;
- Promuovendo iniziative di sensibilizzazione e informazione;
- Contattando le Anci regionali per verificare le opportunità e le iniziative in corso
nella propria regione.

Nel caso in cui un Comune intenda attivare comunque interventi di accoglienza –
con risorse proprie, della Prefettura o con progettazione ad hoc – può sempre entrare
in rete con il SAI:


- Segnalando ad Anci (immigrazione@anci.it) e alla propria Anci regionale di
riferimento le attività di accoglienza intraprese ovvero da intraprendere,
soprattutto se coinvolgenti altri interlocutori istituzionali come, per esempio, le
Prefetture;
- Facendo riferimento alle Linee Guida per la gestione dei servizi del SAI (allegate
al DM 18.11.2019), al Manuale operativo del SAI, nonché avvalendosi della
formazione on-line disponibile sul sito www.retesai.it;
- Mettendosi in rete con gli enti locali limitrofi o della propria provincia o regione
già titolari di progetti SAI. Per conoscere quali siano, è sempre possibile
richiedere indicazioni al Servizio Centrale (info@serviziocentrale.it).


COS’È IL SAI?
Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) è stato istituito dalla legge n. 189/2002 ed è
costituito dalla rete degli enti locali che – per la realizzazione di progetti di accoglienza di
migranti forzati – accedono volontariamente, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo
nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.

COME SI DIVENTA TITOLARI DI UN PROGETTO SAI?
Il Ministero dell’Interno, in relazione alle esigenze di accoglienza e nei limiti delle risorse
disponibili, pubblica un avviso contenente i termini e le modalità di accesso al Fondo
nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Gli enti locali interessati rispondono a tale
avviso, presentando una domanda di finanziamento che verrà valutata da una
Commissione di valutazione.

CI SONO ALTRE MODALITÀ PER ADERIRE ALLA RETE SAI?
I Comuni non già titolari di progetti SAI possono altresì aderire – nei modi e nelle forme
individuate dalle stesse amministrazioni locali – a un progetto SAI di cui sia titolare altro
ente locale. L’adesione può avvenire in qualsiasi momento è può comportare una o più
modalità di collaborazione dell’ente locale aderente:
- ospitare sul proprio territorio una o più strutture di accoglienza, rientranti nella
compagine di posti finanziati all’ente locale titolare;
- dare disponibilità a comuni titolari di progetti SAI di strutture sul proprio territorio
nel caso di ampliamenti della rete di accoglienza;
- mettere a disposizione uno o più servizi per i beneficiari accolti nel progetto SAI a
cui aderisce;
- collaborare con l’ente locale titolare di progetto SAI per la promozione del progetto
di accoglienza presso interlocutori privilegiati per il percorso di inclusione sociale
dei beneficiari accolti, a partire dalle comunità cittadine.

Per ogni altra informazione: www.retesai.it

 

Comunicazione stampa ANCI - I sindaci italiani sono pronti a fare la loro parte nell’accogliere le famiglie afghane ..“, annuncia ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

 

Nota_operativa_accoglienza_cittadini_afghani_in_SAI.pdf (162 KB)
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