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Alexander Langer Brücke, Gemeinde Bozen: inaugurato il Ponte Alexander Langer

rassegna stampa

 

A Bolzano un ponte per il 'costruttore di ponti' Alex Langer. Iniziativa partita nel lontano 1996 da un gruppo di studenti.

(ANSA) - BOLZANO, 10 MAG - Il 'costruttore di ponti' Alex Langer avrà ora anche ufficialmente un suo ponte a Bolzano. Il fondatore del movimento verde italiano è scomparso nel 1995.  

La giunta comunale di Bolzano ha approvato la delibera di attribuzione ufficiale dell'odonimo: "Ponte Alexander Langer" al ponte che collega viale Trento alla ciclabile retrostante il Lido di viale Trieste. Tale denominazione è entrata nell'uso comune della cittadinanza a seguito di un'iniziativa promossa nel 1996 da un gruppo di studenti ed insegnanti della scuola professionale di via Santa Geltrude che simbolicamente si trovava su quel ponte che chiamavano "Langer" per discutere di temi pacifisti. (ANSA).

ansa: A Bolzano un ponte per il 'costruttore di ponti' Alex Langer - Politica - ANSA

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Ora si chiama davvero Ponte Langer. Cerimonia di intitolazione del ponte pedociclabile sull'Isarco ad Alexander Langer. Presente la vedova Valeria Malcontenti. "Oggi ho voluto esserci".

salto, Fabio Gobbato, 16.06.2021

A pochi giorni dalla comparsa sui monti delle scritte di fuoco per ringraziare i terroristi del BAS sessant'anni anni dopo la Feuernacht, la Città di Bolzano stamani (16 giugno) ha scoperto una targa in ricordo di Alexander Langer. Quello che era informalmente il “suo ponte” dal 1996, quando Roberto Celli e i suoi studenti e insegnanti per la pace lo avevano individuato per le manifestazioni pacifiste, nel 2021 lo diventa quindi ufficialmente. Un mese fa, Valeria Malcontenti, vedova del politico verde, aveva detto a salto.bz: “Sa cosa le dico? Se faranno una cerimonia e mi inviteranno e potrò venire, ci sarò sicuramente”. E così è stato.  In molte città, in Italia e all’estero, nei 26 anni trascorsi dalla morte di Langer sono state intitolate strade, piazze, biblioteche o sale. Ma lei, Valeria, si muove raramente. “Questa volta sono venuta alla cerimonia – ha spiegato con l’inconfondibile accento toscano - perché sono rimasta colpita dal fatto che l’autorità ha per una volta rappresentato i propri cittadini. Questo ponte era stato dedicato ad Alex dalla spontaneità popolare. E il merito di aver ascoltato i propri cittadini va dato al sindaco e alla sua Giunta. E poi per me c’è la simbologia del ponte che era molto cara ad Alex, ad essere importante”.

Sulla targa posizionata sulla riva destra del fiume Isarco (lato Lido) è impressa una frase del Decalogo della Convivenza: "Dell'importanza di mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera In ogni situazione di coesistenza interetnica si sconta, in principio, una mancanza di conoscenza reciproca, di rapporti, di familiarità. Estrema importanza positiva possono avere persone, gruppi, istituzioni che si collochino consapevolmente ai confini tra le comunità conviventi e coltivino in tutti i modi la conoscenza, il dialogo, la cooperazione”,

 “Tutti chiamavamo questo attraversamento pedociclabile Ponte Langer – ha spiegato il sindaco Renzo Caramaschi durante la breve cerimonia di intitolazione e quando l’assessora Chiara Rabini mi ha detto che non vi era nessuna intitolazione ufficiale, abbiamo provveduto. SI può essere d’accordo o meno con le sue idee, ma il valore delle sue parole, l’impegno per la pace e la convivenza rimangono. Approfondire il pensiero di Langer è ancora molto importante. Questo è un piccolo segno, ma siamo orgogliosi di aver scoperto una targa. Vorrei infine sottolineare che la delibera in Giunta è stata votata all’unanimità”.  L’accenno di Caramaschi è alla Svp che nel suo essere “partito di raccolta” della popolazione di lingua tedesca incarna l’esatto contrario dei valori in cui credeva il “traditore del fronte etnico”, Alexander Langer. Un concetto, questo, cui ha fatto cenno nel suo intervento lo storico Giorgio Mezzalira. “A nome della Fondazione Langer – ha detto – voglio esprimere il più vivo ringraziamento per questo importante segnale di attenzione che la figura di Alexander Langer ha dimostrato di meritare. Un segnale che recentemente è stato dato da altre istituzioni come la Provincia che ci sta aiutando per valorizzare l’archivio di Langer.

Mezzalira ha concluso leggendo un estratto del documento per la candidatura alle elezioni comunali del 1995 poi saltata, ironia della sorte, a causa della mancanza della dichiarazione di appartenenza etnica. Eccolo:

Oggi ho deciso: metto a disposizione della cittadinanza la mia candidatura a sindaco di Bolzano. "Bolzano città europea, Bolzano luogo di convivenza stimolante, Bolzano centro alpino impegnato per l'ambiente, Bolzano città gentile, ospitale, solidale e sociale; Bolzano come vivace "Heimat" cittadina in un contesto più rurale, Bolzano come centro di animazione e di confluenza di molte esperienze vive in tutta la provincia... Bolzano-città come partner e controparte critica della Provincia”.

salto: Ora si chiama davvero Ponte Langer | Salto.bz

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Bolzano ora ha ufficialmente il ponte “Alex Langer”. La decisione del Comune. La denominazione era già nell’uso comune dopo l’iniziativa degli studenti e docenti per la pace

10 maggio 2021

BOLZANO. Il 'costruttore di ponti' Alex Langer avrà ora anche ufficialmente un suo ponte a Bolzano. Il fondatore del movimento verde italiano è scomparso nel 1995. La giunta comunale di Bolzano ha approvato oggi (10 maggio) la delibera di attribuzione ufficiale dell'odonimo "Ponte Alexander Langer" al ponte che collega viale Trento alla ciclabile retrostante il Lido di viale Trieste.

Tale denominazione è entrata nell'uso comune della cittadinanza a seguito di un'iniziativa promossa nel 1996 da un gruppo di studenti ed insegnanti della scuola professionale di via Santa Geltrude che simbolicamente si trovava su quel ponte che chiamavano "Langer" per discutere di temi pacifisti.

alto adige: Bolzano ora ha ufficialmente il ponte “Alex Langer” - Bolzano - Alto Adige (www.altoadige.it)

 

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Gemeinde Bozen - Comune di Bolzano: Pressemitteilung: 16.06.2021 16:36

Fahrradbrücke offiziell nach Alexander Langer benannt. An der offiziellen Benennungsfeier nahmen neben den offiziellen Vertretern auch Angehörige, Freunde und Wegbegleiter Langers teil

Heute Vormittag wurde die Fahrradbrücke über den Eisack, die den Fahrradweg in der Triester Straße hinter dem Schwimmbad mit der Trienter Straße verbindet, offiziell nach Alexander Langer benannt. Der Feier wohnten neben Bürgermeister Renzo Caramaschi und den Vertretern der Stadt und der Landesregierung auch Langers Witwe Valeria Malcontenti, seine Brüder Martin und Peter sowie viele Freunde und Weggefährten bei.

Obwohl der Name "Alexander-Langer-Brücke" schon seit vielen Jahren gebräuchlich ist, wurde die offizielle Benennung erst vor wenigen Wochen auf Vorschlag von Kulturstadträtin Chiara Rabini einstimmig vom Stadtrat beschlossen. Erstmals verwendet wurde diese Bezeichnung im Jahr 1996 von Schülern und Lehrkräften der Berufsschule im benachbarten St.-Gertraud-Weg, die sich regelmäßig an der Brücke trafen, um über Frieden und Pazifismus zu diskutieren. In diesem Rahmen gaben sie der Brücke den Namen "Alexander-Langer-Brücke". Einige dieser Personen waren heute bei der offiziellen Benennungsfeier dabei. 

Am Zugang zur Brücke auf der rechten Flussseite wurde heute außerdem eine Gedenktafel enthüllt, die einen kurzen Auszug aus Langers "Zehn Punkten für das Zusammenleben" in vier Sprachen enthält. In diesem Auszug geht es um den Stellenwert von Vermittlern, Brückenbauern und Grenzgängern in seiner Gesellschaft: "Wo immer Volksgruppen, Ethnien, Konfessionen u. dgl. auf demselben Raum zusammenleben, gibt es eine Ausgangssituation mit geringer gegenseitiger Kenntnis und Vertrautheit. Eine enorm wichtige Rolle können da Personen, Gruppen, Institutionen spielen, die sich bewusst entlang der Grenze zwischen den zusammenlebenden Gruppen bewegen und sich insbesondere der Aufgabe widmen, gegenseitiges Kennenlernen, Dialog und Zusammenarbeit zu fördern."

Bürgermeister Renzo Caramaschi betonte in seiner Rede, dass Gefühle, Leidenschaften, Freuden und Sorgen immer mehr verblassten, je weiter sie zurücklägen. "Wahre Prinzipien und Werte aber bleiben in der Erinnerung der Menschen präsent. Dies sieht man nicht zuletzt am Beispiel von Alexander Langer. Der Wert seiner Ideen ist bis heute geblieben." Natürlich könne man darüber diskutieren, man könne sie teilen oder auch nicht, so Caramaschi weiter, aber: "Mit seinen Analysen, seinem Gespür und seinen Visionen hat er uns ein wertvolles Erbe hinterlassen." Zwar sei diese Widmung nur eine kleine Geste, "aber als Bürgermeister und als Vertreter dieser Stadt bin ich stolz darauf, diese Brücke, die von Tausenden Menschen genutzt wird, ganz offiziell nach Alexander Langer benennen zu dürfen. Ich bin mir sicher, dass es Menschen gibt, die hier innehalten und die ihrerseits etwas Positives hinterlassen werden."

Die Witwe von Alexander Langer, Valeria Malcontenti, zeigte sich erfreut von dieser Geste und von dem Umstand, dass die Stadtvertretung auf die Wünsche der Bürgerinnen und Bürger eingegangen sei. "Die Vertreterinnen und Vertreter der Stadt haben es vermocht, den Menschen zuzuhören. Dafür gebührt ihnen Anerkennung. Diese Brücke steht sinnbildlich für Begegnung, Dialog und Austausch und damit für viele Themen, die Alex am Herzen lagen".

Gemeinde Bozen: Stadt Bozen - Fahrradbrücke offiziell nach Alexander Langer benannt (gemeinde.bozen.it)

 
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