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Giorgio Mezzalira: Alexander Langer: un quarto di secolo per un'eredità che non declina

26.2.2020, Autore, sessione archivio Langer

Alexander Langer ha vissuto da vicino il tramonto del secolo breve. E' stato un figlio del Novecento, ma ciò che ha saputo dimostrare con il suo pensiero e le sue opere lo colloca tra le figure di intellettuali e politici europei – ma meglio sarebbe parlare di uomini di buona volontà e buona lungimiranza – che più di altri sono stati in grado di anticipare ansie e speranze del nuovo secolo. La capacità di Langer di vivere e interpretare il suo Sudtirolo come laboratorio di confine, ricco di una “quantità di insegnamenti ed esperienze generalizzabili ben oltre un piccolo 'caso' provinciale” (Minima personalia, 1986) e campo di sperimentazione per un “futuro europeo” , è l'altro aspetto che lo caratterizza e contraddistingue la costante tensione tra il locale e il globale, che lo ha anima

A 25 anni dalla sua scomparsa, non solo la sua eredità non tramonta, ma alcuni scritti, alcune delle sue visioni, possono essere considerati una lezione e una bussola per gli anni duemila, in mano a quanti si impegnano a tutte le latitudini per la pacifica soluzione pacifica dei conflitti e per costruire ciò che, con una bella e propositiva immagine, lui chiamava un “futuro amico”. La sua figura e il suo pensiero, sempre più attuali, sanno intercettare per temi e linguaggio la sensibilità di un numero crescente di giovani, giustamente in ansia per le sorti del nostro pianeta e la convivenza tra popoli e culture diversi.

Da qui la centralità rappresentata dal lascito del suo pensiero, depositato in documenti, scritti, audio e video interventi. Oggi tale centralità è autorevolmente attestata anche dal Mibac, Direzione Generale Archivi, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige, che il 26.11.2019 ha dichiarato l'Archivio Langer, attualmente ancora custodito presso la Fondazione Alexander Langer Stiftung, di “interesse storico particolarmente importante”. Un riconoscimento prestigioso che valorizza la figura e il pensiero di Langer, oltre a costituire una garanzia pro futuro per l'integrità e la conservazione dello stesso fondo documentario.

Pensare al futuro dell'Archivio Langer significa anche e soprattutto assicurare standard di qualità per la sua gestione quanto per la sua valorizzazione. Funzioni specialistiche, oltre che onerose, difficili da sostenere in proprio per la Fondazione. Per tali ragioni si è perseguito l'obiettivo di depositare il fondo presso un archivio pubblico. Un passaggio da non intendersi come spogliazione di un tesoro che appartiene alla Fondazione, bensì da concepire come un atto di donazione, se così lo vogliamo chiamare, da compiersi a beneficio di chi dimostri di saper ben custodire tale patrimonio documentario e ci aiuti a valorizzarlo meglio e in pieno. Dovrà essere un'istituzione archivistica, deputata per suo statuto alla conservazione di fondi d'archivio secondo le normative vigenti, che possa diventare anche un nuovo e prezioso interlocutore della Fondazione per progetti e iniziative comuni, arricchendo in tal modo la rete degli amici e delle collaborazioni già in atto.

In questi anni abbiamo cercato appoggio e sostegno (anche finanziario) da parte di quanti, per finalità proprie o per vicinanza alla Fondazione, si sono dimostrati attenti e sensibili al pensiero e all'opera di Langer, di cui le sue carte sono oggi testimonianza. Si tratta di enti, istituzioni, associazioni e privati con i quali nel tempo abbiamo interloquito e collaborato.

La Fondazione del Museo Storico del Trentino è, tra le istituzioni archivistiche, quella che ha mostrato vivo interesse ad accogliere il fondo Langer e nello stesso tempo ha dato piena disponibilità a garantire il futuro dell'archivio tanto nella sua gestione quanto nella valorizzazione, anche al fine della sua più ampia fruizione. E che sia l'Archivio Langer, per tante e sue diverse caratteristiche, a suggerire l'importanza di tenere insieme la dimensione provinciale, regionale, nazionale ed europea ci sembra corrispondere allo spirito che vi è custodito.

 

Oggi più di ieri la Fondazione che porta il suo nome e che può contare solo sul lavoro volontario dei suoi membri, è impegnata a rafforzare la propria azione grazie al contributo di forze e risorse dei molti – istituzioni, enti, associazioni, singole persone – che stanno dimostrando sensibilità e interesse a collaborare.

Nel corso del 2020 saranno avviate una serie di iniziative finalizzate a valorizzare la figura e il pensiero di Langer. Ciò sarà reso possibile anche grazie alla collaborazione attivata con la Fondazione del Museo Storico del Trentino, nel quadro di un accordo che prevede la conservazione e la valorizzazione dell'Archivio di Alexander Langer nonché iniziative e progetti che ruoteranno attorno al lascito dell'intellettuale e politico sudtirolese. Tra questi, la digitalizzazione di documenti d'archivio secondo criteri di selezione tematica, la raccolta e la digitalizzazione dei documenti relativi al lavoro di Langer nel Consiglio Provinciale e Regionale, la realizzazione di ricerche sulla sua figura e i suoi temi (autonomia, ecologia, stili di vita, minoranze e convivenza), l'organizzazione di iniziative pubbliche aperte a interessati e studiosi.

Nella tarda primavera del 2020 è previsto l'avvio di un ciclo di “lezioni/conversazioni” sul decalogo, ovvero i “Dieci punti per la convivenza inter-etnica”. Si tratta probabilmente del testo più conosciuto (e più tradotto) di Langer, la sintesi di una vita spesa a far dialogare i diversi, a sperimentare forme di convivenza inter-etnica, a superare i confini e a rispettare le radici. La Fondazione Alexander Langer Stiftung, in collaborazione con la Fondazione del Museo Storico del Trentino e l'Istituto di Studi federali comparati dell'Eurac di Bolzano, organizzeranno 10 incontri pubblici, ognuno dedicato a un punto del decalogo di Langer e affidato a relatrici/tori capaci di affrontare i singoli temi proposti, cercando di tenere insieme uno sguardo locale e globale e gli sviluppi più recenti delle esperienze e del dibattito in corso. Ogni lezione/conversazione sarà raccolta in un'agile pubblicazione, allo scopo di fornire materiali di approfondimento e di studio agli interessati, con attenzione ai giovani e agli studenti. Compatibilmente con le risorse a disposizione, ogni lezione/conversazione si terrà nelle sedi diverse che via via saranno individuate, senza dimenticare luoghi dove la conflittualità tra nazionalità o etnie produce ancora incomprensioni e separazione.

(considerazioni dopo sessione su Archivio AL Vipiteno 22.2.2020)

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