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Lettera da Tuzla 23 - Domenica ci sono le elezioni.

Domenica ci sono le elezioni.

Il governo passato ha mantenuto il 3 % delle promesse elettorali.
http://m.youtube.com/watch?v=zG8ijHR3xqo

Ci sono manifesti elettorali dappertutto e si sta conducendo una vera e propria guerra per rimuovere i manifesti „altrui“  e mettere i propri, e ci sono anche tante „aggiunte“ spregievoli.
Il partito SDP  e' l'unico partito che, anziche' fare i tabelloni, ha deciso di versare i soldi per gli alluvionati.  Giudicando dalla quantita' di quelli che dai manifesti ci fanno promesse, decine di senzatetto dopo le alluvioni avrebbero potuto ottenere una casa.

 Anche se quest'anno alcuni dei partiti „normali“  sono partiti piu' aggressivi nella campagna elettorale, la maggior parte delle persone sono rassegnate e non vedono l'ora che tutto questo passi, perche' non credono nelle promesse. Come sempre, si  gioca sempre la carta nazionale , e l'assurdo, fuori da ogni mente sana,  e' che un paio di giorni fa, inaugurando  la casa dello studente a meta' costruita a Pale , insieme alla moglie di  Radovan Karadžić, l'attuale presidente della  Repubblica Srpska ha detto che deve portare il nome di Karadžić /  che all'Aja viene processato proprio per i piu' gravi crimini di genocidio/ e ha detto che le vie e le piazze nella Repubblica Srpska in futuro devono portare il nome di Karadžić e di Mladić- e percio'- anche a Srebrenica in futuro potremmo passare per le vie di coloro che hanno uccisono migliaia dei suoi abitanti.

Come sempre prima delle elezioni, in Bosnia Erzegovina, in questi giorni si costruisce e  si „apre“  di piu' , indipendentemente dal fatto se i lavori sono finiti o meno. Anche alcune strade di Tuzla sono scavate.
 Ieri hanno fatto sapere che i pensionati nella Repubblica Srpska avranno un'aumento del 2% / in media 2 euro/. Ci sono anche monumenti spuntati da poco , e tante, tante promesse...

Il governo del Cantone di  Tuzla, messo in carica dopo le proteste, sta concludendo il proprio mandato. Non ha fatto assoluttamente niente. Ci sono state tante promesse, tante chiacchiere, ma e' tutto rimasto come prima.  Neanche una fabbrica che e' stata chiusa per le privatizzazioni furto non e' ripartita, ne ci sono segni che ripartira' con il lavoro, anche se si erano posti cio' come obiettivo principale. I lavoratori contiuano  a protestare, ancora in modo pacifico.

Se votassimo con la ragione , si arriverebbe sicuramente a dei cambiamenti.
Vedremo.