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Lettera da Tuzla 22 - nonna Hamida

Oct 8, 2014, Tuzlanska Amica - foto team

Siamo proprio felici per quello che abbiamo fatto. Grazie a voi.  La nonna Hamida la conosciamo dai tempi della guerra, quando a piedi dalla nativa Janja e' arrivata a Tuzla /circa 70 km / nella colonna di profughi, portando in braccio la nipote disabile, abbandonata alla nascita dai genitori. Ci ha colpiti la sua lotta per la vita della bambina a cui tutti hanno rinunciato e l'amore con cui si prendeva cura di lei. L'abbiamo aiutata quanto abbiamo potuto. Abbiamo gioito con loro quando sono rientrati nella loro casa. Purtroppo, negli ultimi due anni a questa parte la nonna non cammina piu'  e usa la sedia a rotelle.

A maggio la loro casa e' stata allagata. Sono state evacuate e hanno passato un paio di giorni in ospedale, e poi sono ritornate in una casa umida, non adatta. Siamo andati a trovarli, gli abbiamo portato il necessario. Ci hanno raccontato di molti che sono venuti a vederli e che hanno promesso aiuto. Durante le nostre successive visite abbiamo notato che la situazione stava peggiorando. L'odore era diventato insostenibile, le cose marcie continuavano erano ancora in casa , la casa era piena di animali  che padroneggiavano nell'ambiente. Nessun aiuto concreto era stato dato a questa famiglia, nessuno veniva piu' a vederli.  Preoccupati per la salute di questa famiglia e per l'inverno in arrivo, abbiamo dovuto ingaggiare dei lavoratori professionisti per mettere in ordine l'ambiente. Sotto il pavimento le rane si erano instaurate! Abbiamo animato il vicinato, l' abbiamo messo a conoscenza della situazione, gli abbiamo stimolati ad attivarsi anche loro stessi e ad aiutare questa famiglia/ della nonna e della sua nipote si prendeva cura un'uomo di una certa eta' che trovavamo spesso ubriaco. I vicini hanno aiutato a svuotare lo spazio, sistemato temporaneamente la nonna e sua nipote in un'altro spazio.

 In sette giorni la casa sembrava completamente diversa. Con i vaucher, grazie all'aiuto dei vicini, e' stato acquistato il necessario.

La nonna tutto il tempo, dalla sua carozzella, ha „monitorato“ la situazione.


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