Fondazione | Alexander Langer | Stiftung

Lettera da Tuzla 10 - Aiuti scaduti
10.6.2014, Tuzlanska Amica

Ancora una giornata molta calda. Il bagno ai laghi Panonici è iniziato un paio di gironi fa, a scuola si va ancora questa settimana, tutti i giorni si vedono file di giovani che celebrano la fine della scuola.  In fondo- se non ci fossero così tante zanzare sarebbe un giorno come gli altri a Tuzla.

Le zanzare sono una storia particolare in questi giorni. Nonostante la solidarietà abbia cancellato le frontiere, sono proprio le zanzare che le stanno ridisegnando. Anzi, le stanno disegnando i nostri politici. La Croazia con l'azione aerea di spolvero contro le zanzare avrebbe dovuto aiutare nella lotta contro un numero impressionante di zanzare che ci sono dopo queste alluvioni, però grazie al fatto  che in Repubblica Serba e' vietato l'uso del Neopitroid premium, il cui uso e' consentito in UE, nei comuni al confine come Lukavac, Doboj, Istok eTuzla tale azione non può essere fatta perché ciò potrebbe uccidere anche le „loro“ zanzare. Cio' dovrà essere fatto manualmente, e quando sarà fatto non lo sappiamo. In un'intervista Dzemila Humić del Comune di Doboj Istok disse: “Non sappiamo cosa fare. Ecco, se loro possono separare le „nostre“ zanzare dalle „loro“, che le separino. Tutti hanno paura, vedete com'e' sporco tutto questo. Abbiamo paura di contagiarci, di ammalarci“

E questa e' una delle tante cose che in BiH non hanno alcuna logica- e' meglio sacrificare la salute delle persone che trascurare le barriere.  

Siamo stati di nuovo a Sapna, uno dei posti tra i più distrutti dalle frane. Erano disperati una quindicina di giorni fa quando siamo andati a trovarli e a portargli gli aiuti urgenti. Oggi tutto e' sembrato diverso. Chi ha perso la casa sta pian piano accettando il fatto che ancora una volta deve ripartire dall'inizio. Molti che hanno dovuto lasciare la propria casa hanno trovato una sistemazione temporanea dai parenti e da amici, mentre sono solo 8 le famiglie che sono state sistemate nella scuola e che stanno cercando di sistemare lo spazio nel quale non sanno quanto si fermeranno. Molti di loro dormono sui banchi scolastici perché non hanno i letti, però nonostante ciò non si lamentano. Hanno ricevuto l'aiuto umanitario, e noi gli abbiamo messo a disposizione quello che non avevano- il pane per i prossimi 15 giorni e dei mocio per le pulizie.

Le tracce delle distruzioni sono dappertutto, anche se la comunità locale sta cercando di salvare il salvabile con i pochi macchinari che ha a disposizione.  

Molte famiglie che hanno perso le loro case sono rimaste senza niente, persino senza documenti- la bimba di questa famiglia da giorni gira intorno ai resti della loro casa sotto i quali si vede la sua bicicletta che però non riescono a tirare fuori.

 Siamo profondamente grati a tutti gli amici e tutte le persone per noi sconosciute che in questi momenti difficili sono ancora vicini ai bosniaci e agli erzegovesi.

Ci abbiamo pensato se mandarvi la foto che vedere
Non la commenteremo.
Sulla sinistra ( riquadro in blu) c'e' la foto della pasta Barilla che noi abbiamo ricevuto da Adottando, mentre sulla destra( riquadro bianco ) c'e' la foto della stessa pasta che qulcuno ha donato alla Croce Rossa di Živinice e che il padre di Mirza ha ricevuto.