18 dicembre 2025
HERZ-JESU-KULT
Südtirol ABC - 1988
„In der Not der napoleonischen Kriegszüge, die Tirol heimsuchten, wurde das Land dem Heiligsten Herzen Jesus geweiht und kann seither auf den göttlichen Bundesherrn bauen“: so wird der Pakt der Ahnen umrissen, an den immer noch Prozessionen und Bergfeuer am Herz-Jesu-Sonntag (im Juni) erinnern. (In der Tageszeitung „Dolomiten“ kann man dann am Montag danach lesen, welche Volksvertreter an der Prozession teilgenommen haben.)
Die Herz-Jesu-Nacht von 1961 ist als die Feuernacht in Erinnerung, die den Höhepunkt der Sprengstoffanschläge der -Bewegung darstellte. „Ein Volk, das um nichts anderes als um sein natürliches und verbrieftes Recht kämpft, hat den Herrgott zum Bundesgenossen“, lehrte Kanonikus Michael Gamper in den 50er und 60er Jahren.
ABC-Sudtirolo, tradotto da Gabriele Di Luca, edito da Siegfried Baur e Giorgio Mezzalira, Edizioni AlphaBeta Verlag, 2015
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HERZ-JESU-KULT – CULTO DEL SACRO CUORE DI GESÙ
“Esposta ai pericoli delle campagne di guerra napoleoniche che funestavano il Tirolo, la regione venne consacrata al Sacro Cuore di Gesù e da allora può contare sul sostegno divino”: così viene descritto il patto degli antenati, ricordato ancora oggi da processioni e dall’accensione dei fuochi sui monti la domenica del Sacro Cuore di Gesù, a giugno (il giorno dopo, sul quotidiano Dolomiten è possibile leggere quali pubblici rappresentanti hanno preso parte alle processioni). La notte del Sacro Cuore del 1961 è passata alla storia come Feuernacht, la notte dei fuochi, ovvero come il culmine degli attentati dinamitardi organizzati dal movimento separatista [“Los-von-Trient”- Bewegung]. “Un popolo che lotta solo ed esclusivamente per nient’altro che non siano i propri diritti naturali avrà sempre Dio dalla sua parte”, insegnava il Canonico Michael Gamper negli anni ’50 e ’60.
Proposé par christine stufferin