pro dialog
Umberto Cini: Notizie allarmanti dall'Isola di Lesbo

Stamani ho letto i giornali greci, e ho capito cosa stà succedendo. Alba Dorata prova da tempo a cavalcare le situazioni a Lesbo, ma non c'era mai riuscita così bene. Ha mobilitato le tifoserie di alcune squadre di calcio di serie A e i liceali di due cittadine dei dintorni che sono venuti in motorino.
Punto di raccolta il luogo sul porto dove ogni sera viene ammainata la bandiera nazionale e si svolge una piccola parata. L'anno scorso era stata fatta girare la voce che dei migranti volevano impedire l'ammainabandiera, e da allora la cerimonia era "protetta" da dei figuri -peraltro ben noti- che cantavano l'inno nazionale e a volte scandivano slogan xenofobi. Stavolta i figuri hanno mobilitato via social media duecento persone, poi hanno marciato su piazza Saffo per "liberarla" dai migranti che la occupavano da una settimana. La polizia si è interposta e non c'è stato scontro diretto, gli estremisti greci hanno bruciato cassonetti e tirato bengala e oggetti vari addosso ai richiedenti asilo e ai loro ricoveri, questi hanno risposto con lanci di sassi e bottiglie finché il direttore del centro di registrazione di Moria non ha convinto il grosso dei suoi "ospiti" a sgomberare.
Per ora sono finiti dentro diversi afgani ma nessuno di Alba Dorata che ne è fiancheggiatore, e questo indigna la stampa locale. Vedremo come si evolve la situazione intorno a Lesbo. Di sicuro la rotta balcanica non si è riaperta. E' dal versante turco che attraverso la ripresa dei flussi si lanciano segnali all'indirizzo dell'Europa. Di Ghiorgos Tyrikos di Angalià trascrivo quel poco che ha postato oggi su FB: "Ho scritto qualcosa su quel che è successo a Lesbo, ma non riuscendo a gestirlo l'ho cancellato. Noi saremo là per anteporre alle sassate l'amore, all'insensatezza la comprensione, all'ira il pensiero. Giorni difficili..."