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LE STRADE DEL MONDO Scuola di formazione per operatori dell’accoglienza

“Le strade del mondo” intende affrontare due temi di fondamentale importanza e attualità: da una parte il fenomeno delle migrazioni forzate, osservate nel quadro degli epocali cambiamenti sociali e politici di questi anni; dall’altra i conflitti e le opportunità che si creano nell’incontro tra le persone che scappano e i territori in cui arrivano.

Affronteremo questi grandi nodi in maniera non settoriale né specialistica, ma ad ampio raggio e da prospettive plurali (storico-culturali, geopolitici, pedagogici, linguistici, giuridici, psicosociali, politici), riservando particolare attenzione al problema dei bambini e dei giovani coinvolti nei flussi migratori.

Nell’autunno 2017 si avvierà, in forma sperimentale, una scuola residenziale di formazione rivolta a operatori sociali e culturali, attivisti, funzionari pubblici, insegnanti, in vista della strutturazione di una scuola permanente per operatori dell’accoglienza costituita da uno stage intensivo con sede a Nonantola (Modena) e con appuntamenti distribuiti durante l’anno nelle città della rete che la scuola di formazione riuscirà a costruire.

Diversi sono gli approcci che caratterizzano “Le strade del mondo”: la ricerca, la formazione, la critica, la cooperazione e (laddove si creeranno le condizioni necessarie) l’azione politica. Due sono i tratti principali che orienteranno la strutturazione degli stage e degli altri appuntamenti di formazione:

  1. l’intenzione di partire da domande di ricerca “vere”, ovvero di costruire occasioni formative che tenteranno di rispondere a questioni (teoriche, pratiche, politiche, culturali) urgenti e necessarie;

  2. un’idea di formazione intesa come ricerca e come azione: il sapere che stiamo cercando e la conoscenza che intendiamo costruire non sono fini a se stessi né predefiniti in partenza; muovono da domande vere e sono orientati al cambiamento (di un contesto, di una pratica, di un gruppo).

Obiettivi

  1. Offrire ai corsisti informazioni e conoscenze sui temi dell’asilo, delle migrazioni forzate, dell’accoglienza e del lavoro di comunità.

  2. Costruire e consolidare una rete di gruppi, associazioni, operatori e persone comuni interessati, per professione, attivismo o curiosità ai temi sopra indicati e all’incontro tra chi fugge e chi accoglie.

  1. Avviare o consolidare sperimentazioni, legate alle pratiche di accoglienza, nei territori abitati dalle persone (discenti e docenti) che parteciperanno alla formazione.

  2. Sostenere o costruire iniziative comuni – campagne, forme di pressione, proposte di iniziativa popolare, ecc. – nell’ambito delle politiche migratorie.

  3. Raccogliere materiale teorico-pratico per la restituzione della nostra esperienza e per organizzare una forma di documentazione sui temi dell’esilio, dell’asilo, delle pratiche di accoglienza, del lavoro di comunità.

Temi e ambiti formativi

Di anno in anno, di occasione in occasione, saranno approfonditi temi che rimandano alle seguenti aree tematiche:

  • -  Area antropologica e geopolitica: informazioni sui paesi e le culture di provenienza; conoscenza del quadro globale degli spostamenti; religioni, filosofie ed esperienze di dialogo sui temi etici e spirituali.

  • -  Area psicopedagogica: la relazione educativa, i soggetti, le storie, i traumi, i silenzi e le parole, la critica dei processi e dei dispositivi di vittimizzazione, l’empatia, la giusta distanza, la responsabilità, i singoli, i collettivi, le comunità, gli assistiti e gli assistenti, i minori non accompagnati, l’apprendimento informale e il riconoscimento dei saperi incidentali e delle conoscenze che vengono da altre tradizioni.

  • -  Area linguistica: strumenti per la didattica dell’italiano; la lingua dell’altro; resistenze all’apprendimento; corpo e linguaggio; lingue e strutturazione del pensiero.

  • -  Area giuridica: politiche migratorie e giurisprudenza che regola l’asilo.

  • -  Area politica: storia, teoria e metodi del lavoro di comunità; rapporto tra associazionismo e istituzioni; il ruolo di chi amministra un territorio; modelli di intervento politico; censimento di pratiche affini; analisi dei processi di istituzionalizzazione nel pubblico e nel

    privato sociale; importanza, riconoscimento e potere discriminatorio dei titoli di studio.

  • -  Area storica: storie individuali e storie collettive; la storia e le figure storiche di riferimento “implicite” che le persone in transito portano con sé; modelli di accoglienza nella storia (a partire da quello di Nonantola e della vicenda dei “ragazzi di Villa Emma”; il Centro italo-svizzero di Rimini, convitti della Rinascita, le esperienze dei “treni della

    felicità” nel dopoguerra, accoglienze negli anni Novanta, ecc.).

    Destinatari

    “Le strade del mondo” non ha un target specialistico, ma si rivolge a tutti coloro che hanno direttamente o indirettamente a che fare le persone “in transito” e “in accoglienza”: educatori, operatori dell’accoglienza (Sprar e Mare Nostrum), mediatori, attivisti, docenti, insegnanti di italiano L2, volontari, assistenti sociali, comuni cittadini, famiglie che accolgono o affidatarie, organizzazioni che si occupano di contrasto al razzismo e alle discriminazioni; amministratori, operatori e funzionari pubblici di varie istituzioni (prefetture, comuni, centri per l’impiego, commissioni, polizia, ecc.), enti di formazione, sindacati e associazioni di categoria. Nella consapevolezza che più il gruppo sarà composito e non “settoriale”, più gli incontri saranno fertili e utili.

A cura di:
Fondazione Villa Emma
Comune di Nonantola
Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

in collaborazione con

Associazione Giunchiglia-11
Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione)

 

In allegato, il programma la prima edizione del corso di formazione, 12-15 ottobre 2017: 

 DENTRO AL DISORDINE Migrazioni forzate: nodi politici e questioni culturali

L’edizione 2017 de “Le strade del mondo” indagherà la complessa relazione che si genera tra persone che emigrano e comunità che accolgono, nella cornice delle attuali politiche migratorie. Le dinamiche – interpersonali, pedagogiche, sociali, politiche e culturali – che sostanziano l’incontro tra coloro che lasciano la propria terra e i territori che li ospitano saranno al centro delle nostre giornate di lavoro.

 

 

 

Programma-le-strade-del-mondo-2017.pdf (206 KB)