pro dialog

Euromediterranea

I Premi Langer a Euromediterranea 2016

IT/DE

I destinatari e le destinatarie del Premio Internazionale Alexander Langer

che parteciperanno a Euromediterranea, 1 - 2 luglio 2016

Breve descrizione e estratto dalle motivazioni

Con il Premio Internazionale Alexander Langer la Fondazione intende onorare e tenere vivo il ricordo di Alexander Langer, presentando all'opinione pubblica il lavoro di persone anche sconosciute che, con scelte coraggiose, indipendenza di pensiero, forte radicamento sociale, siano capaci di illuminare situazioni emblematiche e strade innovative per il perseguimento degli obiettivi indicati nell'art.2 dello Statuto.

Per maggiori informazioni sul Premio Internazionale Alexander Langer e per i testi completi delle motivazioni http://www.alexanderlanger.org/it/2

Pogranicze, Polonia, Premio Langer 2004

Nata in una terra di confine è punto di riferimento per associazioni e istituzioni che promuovono il dialogo interreligioso e lavorano per contrastare ricorrenti tentazioni nazionaliste, razziste e antisemite.

Terre di confine

“Le zone di confine non sopportano conformismo passivo, ma solo consenso. L’atto di riconciliazione, nonostante comporti sempre delle notevoli difficoltà, non dovrà mai approdare a un oscuramento della verità, né tanto meno all’oblio. Condivisione non significa omogeneità; andare incontro non significa omologarsi. Ciò che è fondamentale in queste terre non è tanto il conflitto quanto piuttosto il punto d’incontro

Irfanka Pasagic, Tuzlanska Amica, Bosnia-Erzegovina, Premio Langer 2005

Psichiatra e presidente di Tuzlanska Amica, un'associazione che coordina una rete di adozione a distanza, offre sostegno alle famiglie in difficoltà e aiuto psicologico alle donne vittime di violenza. Dal 2005 collabora con la Fondazione Langer al progetto Adopt Srebrenica.

I bambini ricordano

“Una generazione è andata perduta. I morti ancora buttati qua e là in centinaia di fosse comuni, i sopravvissuti impietriti nel passato. Crescono nuovi bambini. Molti di loro studiano nelle scuole con le mura ancora insanguinate. Guardano i carnefici. Liberi. E potenti. E ascoltano le storie dei loro dispersi. E devono guardare al futuro. Le vittime chiedono verità e giustizia. Loro il passato non lo possono dimenticare. Potranno andare avanti soltanto se avranno la sicurezza che la loro sofferenza sarà riconosciuta.”

Villaggio Ayuub, Somalia, Premio Langer 2008

Il villaggio Ayuub si fonda su un’amministrazione democratica che cerca di superare le divisioni tribali, di casta e di sesso. Con l'aiuto di Elio Sommavilla, sacerdote trentino, nasce l'associazione Water for life che promuove adozioni a distanza e gemellaggi fra scuole somale e trentine.

La forza delle donne

Maana c’insegna che ricostruire non significa necessariamente riprodurre il passato. Ha agito secondo la tradizione di solidarietà comunitaria delle famiglie eminenti ma rinnovandola a fondo. Da sei anni il villaggio di Ayuub ha un’amministrazione democratica che cerca di superare le divisioni tribali, di casta e di sesso. “Le donne – ripeteva spesso - sono la grande risorsa della Somalia. Se in questo paese martoriato la vita continua dopo anni di guerra, lo si deve soltanto a loro".

L'Associazione tunisina delle donne democratiche (ATFD), Tunisia, Premio Langer 2012

La prima associazione femminista indipendente in Tunisia, concentrata sui temi fondamentali per la democrazia e sulla parità tra donne e uomini, offrendo assistenza legale in casi di violenza e abuso.

Primavera euromediterranea

“La lunga e coraggiosa lotta per i diritti e la democrazia di uno fra i soggetti più significativi che agiscono nel contesto tunisino, per sottolineare così la centralità della lotta per i diritti delle donne, condizione essenziale per il successo di qualsiasi transizione democratica. Le grandi opportunità e rinnovate speranze aperte dalla primavera araba, nella prospettiva che proprio Alexander Langer auspicava di nuove forme di partenariato fra paesi e soggetti diversi, intese a creare condizioni di pace e convivenza e a favorire così uno sviluppo più equilibrato e rispettoso dell’ambiente”.

Borderline Sicilia, Italia, Premio Langer 2014

Con la sua attività di monitoraggio e il blog siciliamigranti, BS è divenuta un riferimento fondamentale per chi desideri informazioni di prima mano sui fenomeni di discriminazione e razzismo che colpiscono i migranti in Sicilia.

Per una fratellanza euromediterranea

Oggi il richiamo al dovere di memoria è spesso rituale. Ma la "memoria attiva" di cui parla BS punta a promuovere conoscenza, confronto, cambiamento, estensione di buone pratiche a chi ne è escluso. Con le loro iniziative si sono sottratti dei giovani al destino di "profugo ignoto" così frequente negli esodi di massa, cercando di oltrepassare il compianto effimero e impersonale delle celebrazioni ufficiali. Non ultimo, si è gettato un ponte fra chi soffre e chi può imparare a condividere il dolore”.

---------------------

Die teilnehmenden Preisträger und Preisträgerinnen des

Internationalen Alexander Langer Preises

Euromediterranea 1 - 2 Juli 2016

Durch die Vergabe des Internationalen Alexander Langer Preises beabsichtigt die Stiftung die Erinnerung an Alexander Langer zu würdigen und wachzuhalten, indem sie der öffentlichen Meinung das Wirken von bekannten oder auch unbekannten Personen vorstellt, die durch mutige Entscheidungen, unabhängiges Denken und starke soziale Einbindung imstande sind, emblematische Situationen und neue Wege anzuzeigen, die zur Erreichung der in Art. 2 des Statuts angegebenen Ziele beitragen.

Preisträger und Preisträgerinnen: Kurzporträt und Auszug aus Begründung bei Preisvergabe

Details aller Preisträger_innen http://www.alexanderlanger.org/de/83

Pogranicze, Polen, Alexander Langer Preis 2004

In einem Grenzgebiet angesiedelt, ist diese Stiftung ein Ansprechpartner für Vereine und Institutionen, die den interreligiösen Dialog fördern und durch ihre Arbeit nationalistischen, rassistischen und antisemitischen Tendenzen entgegenwirken.

Grenz-Länder

Grenzgebiete erlauben keinen passiven Konformismus, nur Konsens. Der Akt einer Versöhnung, mit all seinen Schwierigkeiten, darf niemals das Verdunkeln der Wahrheit, oder gar Vergessenheit mit sich bringen. Gemeinsamkeit ist nicht gleichbedeutend mit Homogenität; auf-einander-zugehen bedeutet nicht sich anpassen. Das was diese Grenzländer ausmacht ist weniger der Konflikt, sondern vielmehr der Punkt der Begegnung.”

Irfanka Pasagic, Tuzlanska Amica, Bosnien-Herzegowina, Alexander Langer Preis 2005

Psychiater und Präsidentin von Tuzlanska Amica, ein Verein welcher ein Netzwerk von Patenschaften und Adoption auf Distanz koordiniert, Familien in schwierigen Situationen unterstützt und Frauen, welche Opfer von Gewalt wurden, psychologisch betreut. Seit 2005 Zusammenarbeit mit der Stiftung im Projekt “Adopt Srebrenica”.

Die Kinder erinnern

Eine Generation ging verloren. Die Toten liegen noch links und rechts verstreut in Hunderten von Massengräbern, die Überlebenden verweilen versteinert in der Vergangenheit. Es wachsen neue Kinder heran. Viele von ihnen besuchen Schulen, deren Mauern noch blutbefleckt sind. Sie blicken auf die Täter. In Freiheit. Und mächtig. Und hören die Geschichten ihrer Vermissten. Und müssen in die Zukunft schauen. Die Opfer verlangen Wahrheit und Gerechtigkeit. Sie können die Vergangenheit nicht vergessen. Sie können nur weiter, wenn sie die Sicherheit haben, dass ihr Leiden anerkannt wird.”

Das Dorf Ayuub, Somalia, Alexander Langer Preis 2008

Das Dorf Ayub basiert auf einer demokratischen Verwaltung, und versucht die in der somalischen Gesellschaft tief verankerten Klüfte zwischen Stämmen, Kasten und Geschlechtern zu überbrücken. Mit der Hilfe des Trentiner Priester Elio Sommavilla, entstand zudem der Verein “Water for Life”, der Adoption auf Distanz und Partnerschaften zwischen Schulen in Somalia und dem Trentino voranbringt.

Die Kraft der Frauen

Der Einsatz von Maana [u.a. Gründerin des Dorfes] zeigt, dass ein Wiederaufbau nicht unbedingt bedeutet, die Aktivitäten der Vergangenheit wieder aufzunehmen und fortzuführen. Sie pflegt weiterhin die Tradition der familiengebundenen Solidarität, erneuert sie aber auch grundsätzlich. Seit sechs Jahren hat das Dorf Ayuub eine demokratische Verwaltung. Damit versucht man, die in der somalischen Gesellschaft tief verankerten Klüfte zwischen Stämmen, Kasten und Geschlechtern zu überbrücken. „Die Frauen sind eine große Ressource, ein Reichtum für Somalia“, sagte Maana immer wieder. „Wenn in diesem schwer gebeutelten Land nach vielen Jahren des Krieges das Leben trotzdem weitergeht, so ist es ihnen zu verdanken.“

Association tunisiennes des femmes democrates (ATFD), Tunesien, Alexander Langer Preis 2012

Erste unabhängige Frauenbewegung in Tunesien, der sich für Demokratie und Gleichberechtigung der Frau einsetzt, sowie rechtliche Beratung bei Gewalt und Missbrauch leistet.

Euromediterraner Frühling

Der Preis will den langen und mutigen Weg im Kampf um die Frauen- und Menschenrechte von ATFD anerkennen. Diese Organisation ist eine der wichtigsten in diesem Bereich in Tunesien. Weiters soll damit unterstrichen werden, wie wichtig der Kampf der Frauenrechte für einen Übergang zur Demokratie ist. Der neue arabische Frühling scheint, trotz verschiedener Widersprüche und Konflikte, große Hoffnungen und Möglichkeiten zu bieten, neue Formen des Zusammenlebens von Völkern , wie sie auch Langer erträumte, zu finden, in denen man friedlich zusammenlebt und die Umwelt respektiert.“

Borderline Sicilia, Italien, Alexander Langer Preis 2014

Durch seine Monitoring Arbeit und den Blog siciliamigranti ist der Verein ein zentraler Ansprechpartner für Informationen erster Hand hinsichtlich jeglicher Formen von Diskriminierung und Rassismus, welchen Migranten in Sizilien ausgesetzt sind.

Für ein euromediterranes Zusammenleben

Die Aufforderung nicht zu vergessen, sondern zu erinnern hört man oft. Doch im Konzept der „aktiven Erinnerung“ welche das Handeln von BS inspiriert, geht es um etwas anderes: diese Art der Erinnerungs-Pflicht hat zum Ziel, Wissen, Austausch und Wandel zu fördern und auch jenen Menschen Zugang zu Rechten und Diensten und guten Aufnahme-Praktiken zu ermöglichen, die bisher davon ausgeschlossen wurden. Die Initiative in Syrakus bewahrte die verstorbenen Jugendlichen vor dem weitverbreiteten Schicksal ein „unbekannter Flüchtling“ zu werden und geht über das oberflächliche und unpersönliche Beileid der offiziellen Zeremonien hinaus. Nicht zuletzt, wurde dadurch eine Brücke geschaffen, zwischen jenen die leiden und jenen die lernen können den Schmerz zu teilen.“