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Programma attività 2016


PROGRAMMA ATTIVITA' 2016

La Fondazione Alexander Langer Stiftung, Onlus, è stata fondata il 4 luglio 1999, dopo un lungo lavoro preparatorio, avviato già nel 1996 dall’associazione Pro Europa, grazie al sostegno attivo di numerose persone, associazioni, istituzioni. Riconosciuta dal Ministero per i beni culturali il 18 novembre 1999. Iscritta nel registro delle organizzazioni di volontariato e Onlus della Provincia di Bolzano con Decreto n. 128/1.1 del 24 agosto 2000.
Dal 2005 la Fondazione è iscritta nell’albo nazionale delle associazioni presso le quali può essere svolto il servizio civile nazionale e delle associazioni abilitate alla promozione della parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica, culturale, religiosa e legittimate ad agire in giudizio in nome, per conto o a sostegno del soggetto passivo di discriminazioni.
Il presente documento descrive le attività per il 2016, ma individuano le linee di lavoro della Fondazione anche per il successivo biennio 2017-2018 che saranno discusse e approvate nel corso di un'assemblea straordinaria che verrà convocata entro l'estate con il compito di rinnovare e rafforzare sia il Consiglio di Amministrazione che il Comitato Scientifico e di Garanzia.
 Le iniziative in programma si basano sull'esperienza raccolta e ottimizzata nel corso degli anni di attività, grazie alla quale la Fondazione è diventata interlocutrice credibile di qualificati partner nell’ambito di numerose iniziative di carattere locale, nazionale e internazionale.

1. ARCHIVIO ALEXANDER LANGER
Una parte importante dell’attività della Fondazione Alexander Langer Stiftung riguarda la raccolta, l’ordinamento e la messa a disposizione per gli interessati della documentazione del lavoro e degli scritti di e su Langer. Tutto il materiale costituisce l’archivio Langer, consultabile attualmente nella sede della Fondazione. Finora diversi studenti e studentesse universitari hanno scritto tesi sulla nonviolenza, sulla promozione della convivenza tra gli uomini e con l'ambiente, sulla figura di Alexander Langer usando il materiale archivistico.
La prima sistemazione di gran parte dei materiali di lavoro di Alexander Langer è stata da tempo completata secondo i criteri di inventariazione in uso presso gli archivi pubblici, in modo da consentire una migliore e agevole consultazione. E` un materiale unico nel suo genere, per la riconosciuta cura che Langer stesso ha sempre dedicato alla raccolta di materiale documentario, al rapporto con i suoi interlocutori, al racconto in diretta di ciò che in prima persona esplorava e viveva, di cui dà conto la raccolta di articoli di giornali, piccoli e grandi, che ha contribuito a fondare o su cui ha scritto fin da giovane.
La sezione del sito della Fondazione (www.alexanderlanger.org) dedicata al suo lavoro, periodicamente aggiornata, fornisce un primo - e molto parziale - quadro della sua (auto-) biografia personale e della capacità che ha mostrato di saper riflettere ad alta voce, senza pregiudizi, a partire da eventi, incontri, iniziative civiche e attività istituzionali alle quali ha partecipato.
Libri, documentari audio e video, opere teatrali e musicali, studi e tesi di laurea, realizzati in questi anni, hanno mostrato l’attualità e la ricchezza del suo lavoro.
Il luogo in cui questo fondo d’archivio è attualmente conservato - la sede della Fondazione - non è idoneo ad una adeguata conservazione né alla regolare gestione delle modalità di accesso. Per questo la Fondazione è arrivata alla decisione di consegnarlo in comodato all'Archivio provinciale, che ha mostrato interesse ad acquisirlo, a renderlo accessibile e consultabile secondo gli standard archivistici.
Nel periodo 2016 -18 prevediamo di impegnarci per:
- la sottoscrizione del contratto di deposito e la consegna del fondo all'Archivio provinciale di Bolzano;
- la redazione e la pubblicazione di un opuscolo bilingue (it-dt), che contenga la descrizione del fondo Alexander Langer e di altri fondi non ancora acquisiti;
- valutare la possibilità di indire eventuali bandi di assegnazione di borse di studio e/o ricerca;
- la digitalizzazione e l’inserimento nel sito della Fondazione dei testi scritti di Alexander Langer raccolti in forma cartacea o presenti nel suo computer;
- la scelta del materiale dal fondo archivistico da scannerizzare e da rendere accessibile in forma digitale;
- il reperimento e l’integrazione del fondo archivistico con altro materiale rilevante individuato;
- la partecipazione e la collaborazione a eventi promossi da Associazioni e Istituzioni che intendono ricordare e attualizzare le riflessioni di Alexander Langer;
- partecipazione all'attività della IEAN (International ecology archives network) di Berlino, alla quale la Fondazione aderisce.

2. ADOPT SREBRENICA

Il gruppo Adopt Srebrenica è entrata nel tempo della maturità. Si è costituito in Associazione ed è in attesa da tempo di essere riconosciuto legalmente per poter essere a pieno titolo partner diretto per progetti di cooperazione. L'assemblea dei 15 soci fondatori ha nominato presidente Nemanja Zekić, presidente dell'assemblea dei soci Bekir Halilović, membri del Consiglio di Amministrazione Valentina Gagić, Muhamed Avdić, Merka Duraković. Irfanka Pasagić, presidente di Tuzlanska Amica e originaria di Srebrenica fa pure parte dell'assemblea fondativa.
La costituenda associazione Adopt Srebrenica avrà fra le sue principali attività l’implementazione e la gestione di un Centro di documentazione interculturale situato negli spazi della nuova sede di Srebrenica. Il centro sarà accessibile alla cittadinanza tramite postazioni informatiche nei locali dell’associazione e il materiale verrà reso consultabile anche online.
Il lavoro preliminare di raccolta del materiale e individuazione degli obiettivi del centro è stato condotto a partire dal 2011 con il supporto iniziale dell’Archivio Storico di Bolzano e di Tuzlanska Amica e ha portato alla raccolta di centinaia di fotografie e la realizzazione di video interviste ad abitanti della città di Srebrenica. Il lavoro preliminare di raccolta è stato accompagnato da iniziative di presentazione pubblica in Italia, rivolte alla cittadinanza e in particolar modo agli alunni delle scuole. Le iniziative sono state organizzate con la collaborazione dell’International Network for Srebrenica che sostiene il progetto.
La prima fase di implementazione del centro ha previsto la formazione di alcuni membri del gruppo sul tema della creazione e gestione di un archivio con il supporto professionale dell’Istituto della Resistenza di Torino, che ha deciso di fornire consulenza anche riguardo agli strumenti informatici di catalogazione necessari. Di particolare importanza sarà anche l’ampliamento della rete di partner locali e internazionali (archivi, biblioteche, centri di ricerca) per favorire collaborazioni, la diffusione del lavoro del centro e lo scambio di buone pratiche.
Gli obiettivi del centro di documentazione Adopt Srebrenica sono:
raccogliere storie e immagini che documentino la vita quotidiana di Srebrenica prima della guerra e metterle a disposizione di un sito dedicato;
l’acquisizione di una dotazione di libri, foto, video, documenti sulla storia di Srebrenica e la BiH;
la diffusione periodica di informazioni sulla realtà di Srebrenica, nel contesto più generale della realtà del paese e del percorso d'integrazione in Europa;
l’ideazione e l’organizzazione della Settimana Internazionale della Memoria;
l’offerta di un servizio logistico e di accompagnamento di visitatori internazionali alla conoscenza della città e della sua storia;
l’organizzazione - in base alle richieste locali - di corsi di formazione, seminari, dibattiti, corsi di lingue e di computer;
la partecipazione a visite e scambi con analoghi centri nazionali e internazionali;

Anche il compito della Fondazione si va così modificando e si intreccia sempre più a quello della rete “International Network for Srebrenica” che si è costituta formalmente nel 2012 e che ha affinato i suoi obiettivi nel corso dell'assemblea che si è riunita a Bolzano il 15 ottobre 2015 e alla quale hanno partecipato Provincia, Comune, Eurac di Bolzano, AICCRE Abruzzo, Miladonnambiente  di Pescara, Comuni abruzzesi di Caramanico, Penne, Cepagatti, Centro Giovani e Pace del Comune di Venezia, Centro Pace A. Balducci di Cesena, Comune di Trieste, Istituto Storico della Resistenza di Torino, Teatro Zappa, Sagapò Teatro, Vispa Teresa e Associazione Mantovan di Bolzano, Gruppo Skupina85 di Trieste, Associazione Buongiorno Bosnia-Dobardan Venecija, Baobab Pescara, Gruppo Italiano e internazionale Amici della Natura/Naturfreunde, Rete Lilliput di Ferrara.

La continuità dell'impegno, iniziato nel 2015, ha costituito e costituisce la pietra angolare in un contesto precario come quello di Srebrenica. Operare per garantire stabilità e autonomia ad Adopt Srebrenica, le cui attività costituiscono un'enorme risorsa nel processo di ricostruzione del tessuto sociale locale, è centrale nel nostro lavoro.
Coordinare, dare continuità e consistenza è il compito specifico che si è data in questo contesto la Fondazione Alexander Langer Stiftung per il triennio 2016-2018.

Che comprende:

- elaborazione di progetti di cooperazione collegati a programmi di formazione, da presentare alla Provincia Autonoma di Bolzano (Ufficio di Gabinetto), Comune di Bolzano (ufficio internazionale), Chiesta Metodista Valdese (8 per mille);
- sostegno alla presentazione di progetti diretti alla Provincia di Bolzano, con partner bosniaci e in collaborazione con l'Associazione Beppe e Rosanna Mantovan di Bolzano o di altre Ong nazionali e internazionali (agricoltura locale, turismo sostenibile, formazione informatica, linguistica e professionale);
- coordinamento della rete International Network for Srebrenica e partecipazione alle iniziative locali di presentazione, interpretariato linguistico compreso;
- accompagnamento e preparazione di viaggi di studio, conoscenza e scambi, per scuole, centri giovanili, associazioni e operatori culturali, sia in Sudtirolo che in altre regioni;
- elaborazione e stampa di testi, mostre, video, materiali didattici plurilingui che possano sostenere una crescita delle conoscenze e degli scambi reciproci;
- apertura di una campagna di raccolta di sottoscrizioni private, con l'obiettivo di mettere a disposizione dell'Associazione AS una dotazione di almeno 15.000 euro annuali, per il 2016-2018, come fondo di rotazione e garanzia per l'avvio dei progetti individuati come prioritari.
   
3. MIGRAZIONI: PER UNA CULTURA DELL'ACCOGLIENZA

Nel 2014 il Comitato Scientifico della Fondazione Alexander Langer Stiftung ha deciso di attribuire il Premio Internazionale Alexander Langer all'associazione Borderline Sicilia, per l'impegno nel settore dell'immigrazione e accoglienza profughi in Italia. È una realtà composta maggiormente da volontari attivi nel monitoraggio, nell'advocacy e nella sensibilizzazione per quanto concerne le condizioni di accoglienza in Sicilia e i diritti dei migranti e che ha creato un lavoro di rete efficiente tra diverse realtà associative ed istituzionali.
Nel 2015 la Fondazione ha cercato di dare continuità a questo impegno coordinandosi e collaborando con gli attori direttamente impegnati in questo settore in Sudtirolo, Italia e Europa, lavorano dal basso per promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione dei profughi e degli immigrati, sostenendo una presenza di monitoraggio attivo lungo la “rotta del Brennero” .
Il sito della Fondazione http://www.alexanderlanger.org/it/891 , il Quaderno “Da Lampedusa al Brennero” e la relazione sull'attività del 2015 documentano il lavoro svolto, che intendiamo continuare nel prossimo triennio 2016-2018 collaborando con Istituzioni, Associazioni e singoli che  decidano di muoversi in sintonia con quanto emerso nel recente “conflict kitchen” (Bolzano, 15 ottobre 2015).
Nel corso dell'incontro è emersa:
- l'importanza di avviare percorsi di integrazione e inclusione sociale per richiedenti d'asilo e i titolari di protezione internazionale
- la mancanza di un sistema di accoglienza capace di mettere in rete e di coordinare le attività tra diversi soggetti e livelli e possa facilitare una maggior e più diffusa partecipazione dal basso
A questo percorso intende contribuire la Fondazione, riproponendo il modello “conflict kitchen” in alcuni Comuni coinvolti in progetti di accoglienza, accompagnandolo con altre iniziative di sensibilizzazione, insieme alla rete transnazionale che mette a disposizione e scambia  esperienze e competenze.
Dal 2000 al 2012 il Fondo sociale Europeo ha finanziato diverse edizioni del Corso professionale, per “Mediatore interculturale” e per “Operatrici e Operatori di Pace, mediatori di conflitti”, che ha raggiunto significativi livelli di eccellenza e riconoscimenti internazionali.

E' questa un'esperienza che ci interesserebbe contribire a riprendere, allargando però l'ambito formativo anche al tema così attuale dell'accoglienza che richiede analoghe competenze professionali.



4. PREMI ALEXANDER LANGER e EUROMEDITERRANEA
L'attività della Fondazione si è consolidata nel tempo dando continuità a relazioni intrecciate con le destinatarie e i destinatari del premio annuale dedicato ad Alexander Langer.
Il premio Alexander Langer viene assegnato ormai da 19 anni. La Presidenza della Camera dei Deputati e così come le autorità locali (a volte anche il Parlamento europeo),hanno ricevuto ogni anno i destinatari dei premi. I premi Langer sono diventati per la Fondazione dei preziosi “sensori” e “campanelli d'allarme” di ciò che merita attenzione, da parte di comunità consapevoli delle profonde interconnessioni tra ciò che avviene a casa nostra e in luoghi apparentemente lontani, da dove arrivano molti nostri nuovi concittadini.
Da alcuni anni un contributo finanziario di 10.000 euro viene messo a disposizione dei destinatari, per sostenere i loro progetti, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.
La manifestazione Euromediterranea è divenuta a Bolzano, nella prima settimana di luglio, la cornice per la consegna del Premio.
Tenendo conto di una storia antica di relazioni e scambi, l'Europa guarda, a volte con interesse e a volte con paura, a un Mediterraneo carico di ricchezze e di conflitti. E molti cittadini del Mediterraneo investono la loro speranza in un'Europa che appare un'opportunità economica, ma anche un ombrello contro risorgenti nazionalismi e integralismi. Bolzano, che accoglie un alto numero di vecchi e di nuovi immigrati sia dal Sud del Mediterraneo sia dall'Est europeo, è stata a lungo un crocevia di lingue e culture che hanno modo di scontrarsi e, per periodi fortunatamente più lunghi, di incontrarsi.
Per questo l'abbiamo chiamata Euromediterranea: ogni anno un tema di attualità, un paese, affrontati con l’ausilio di diversi linguaggi: seminari, convegni, mostre, film, libri, concerti, teatro e convivialità.

Nel 2015 la Fondazione ha fatto del Premio e di Euromediterranea un evento itinerante, partito da Bolzano il 2 luglio si è congiunto a Srebrenica l'11 luglio per segnalare il significato di un doppio ventennale. E dove i premiati di Adopt Srebrenica hanno beneficiato dell'incontro con le precedenti  destinatarie del Premio 2000 Natasa Kandic e del 2005 Irfanka Pasagic.

Per il 2016 la Fondazione ha deciso di sospendere provvisoriamente la consegna del Premio, per poter dedicare la manifestazione “euromediterranea” :
- all'incontro e alla conoscenza con premiati che insieme continuano a dare un grande contributo alla conoscenza di un Islam democratico e plurale che ci aiuta ad affrontare il drammatico presente; a partire dall'algerina Khalida Toumi Messaoudi  (Algeria 1997), dall'associazione delle donne democratiche Tunisine (2012) e,di altri premi che hanno riguardato Bosnia, Kosovo, Israele e Palestina, Indonesia, Somalia, fino all'Iran di Narges Muhammadi.

- all'approfondimento del contributo di Alexander Langer alla semina di un innovativo pensiero ecologico, a partire dal suo incontro con il fondatore di Alce Nero e dell' agricoltura ecologica in Italia Gino Girolomoni e dal convegno internazionale di Pescara nel settembre 1986 “La Terra ci è data in prestito dai nostri figli” che verrà riproposto a 30 anni di distanza.

A questi temi saranno dedicate incontri, ricerche d'archivio e i Quaderni della Fondazione.

Bolzano, 30 gennaio 2016
Il presidente: Edoardo Rabini