pro dialog

Adopt Srebrenica

Il villaggio Africano - Laboratorio di percussioni e canti di Pino Petraccia
IL VILLAGGIO AFRICANO “-Laboratorio di percussioni e canti Africani
a cura di Pino Petraccia - ASSOCIAZIONE CULTURALE BAOBAB - www.baobabpescara.org

 

BAOBAB, oltre ad essere un maestoso albero africano simbolo di saggezza e comunione tra i popoli , è un' associazione culturale pescarese senza fini di lucro, che svolge attività di studio,promozione e divulgazione nell'ambito delle culture afro, con particolare riferimento all'africa occidentale.Opera sia nel settore educativo-formativo attraverso la scuola di percussioni e danza, sia in ambito artistico organizzando spettacoli,incontri,seminari, concerti e rassegne con particolare attenzione agli eventi di carattere sociale.Si impegna nel sensibilizzare bambini e ragazzi nelle scuole attraverso progetti e collaborazioni con associazioni ed enti pubblici.

Propone viaggi studio in Senegal e porta avanti progetti di cooperazione internazionale in Africa con il patrocinio della Regione Abruzzo tra i quali la costruzione della "Maison de la Culture"(www.baobabpescara.org)un centro di formazione artistica ed artigianale che sia opportunità di lavoro,studio ed apprendimento per gli abitanti,luogo di incontro e scambio per gli artisti locali e stranieri,centro di cultura per stage,seminari, conferenze sulle varie forme artistiche del paese.

Da due anni l'associazione Baobab lavora con il patrocinio dell'Unicef Abruzzo e collabora con l'Aspic(Associazione counseling e cultura Pescara) e l'ANFFAS(Associazione famiglie disabili) di Pescara . L.A.A.D (Lega Abruzzese Anti droga) conducendo laboratori di percussioni, danza e musicoterapia sia per adulti che bambini.

I laboratori

I laboratori e le attività in genere proposte dall'Associazione culturale BAOBAB hanno la finalità di favorire un approccio alla musica che rispetti la personalità di ogni individuo e che permetta l'espressione della sua realtà musicale secondo la propria modalità percettiva.

La musica possiede in sè la capacità di essere percepita a più livelli, e la musica delle percussioni africane, congiunta alla motricità riesce ad abbattere velocemente resistenze e barriere. La modalità collettiva del laboratorio permette di innescare meccanismi di aiuto reciproco verso l'obiettivo comune "dell'armonia musicale".

Nel corso degli anni, abbiamo accumulato esperienze differenti che però avevano nel finale lo stesso feedback , ovvero che la musica è un linguaggio omnicomprensivo e

può stimolare e migliorare le condizioni psico-fisiche di coloro che la praticano.

Conduciamo laboratori nelle scuole primarie di Pescara e provincia, e i bambini, anche disabili, presenti nelle classi partecipano con entusiasmo e rispondono positivamente agli impulsi delle percussioni. Questo ci porta ragionevolmente a pensare che la metodologia applicata nel contesto dia risultati soddisfacenti da entrambe le parti, sia da quella dei docenti che da quella degli allievi.

Il testo che segue ben rappresenta lo spirito di ciò che andremo a sperimentare con questi incontri:

L’esperienza consiste nel suonare strumenti a percussione, in cerchio, con l’obiettivo di liberare le proprie energie espressive più interiori, attraverso la comunicazione spontanea e creativa che i tamburi facilitano. Questo lavoro, svolto all’interno di un gruppo, fa si che

l’individuo possa essere trainato dalla pulsazione collettiva, alla quale deve semplicemente concedersi per riuscire con naturalezza a produrre i propri suoni. L’ascolto attivo della musicalità e del ritmo guida la propria espressività, senza che questa possa essere inibita dalle difficoltà di dover produrre un risultato tecnico. Il cerchio dei tamburi permette di

ampliare la nostra consapevolezza di essere parte integrante della vita, di essere vita. Insegna a riconoscerci, a crescere, a comunicare con sé, con l’altro, con il mondo. Ci fa camminare la via della tolleranza, del rispetto. -La musicalità del mondo è fatta da piccole parti: imparo a rispettare e tollerare me e te, perché solo così posso godere del ritmo vitale dell’universo.- Non sono richieste particolari abilità musicali, solo il desiderio di camminare il giardino della nostra anima.”

METODOLOGIA

Gli incontri saranno strutturati alternando a momenti di ascolto e riproduzione di brani ritmici e canti a momenti esplorativo-corporei, valutando ad ogni incontro la metodologia da applicare.

L'utilizzo di ciò che noi operatori dell'Associazione Baobab chiamiamo "Cerchio dei Tamburi" permette di ottenere un dialogo efficace all'interno del gruppo, sostanzialmente basato sulla reciproca fiducia e assistenza, senza focalizzare l'attenzione sui limiti ma bensì sulle capacità che ognuno di noi ha di relazionarsi con il prossimo.Il fatto che ogni allievo possa partecipare con lo strumento che più sente consono in quel momento crea automaticamente un'armonia musicale in grado di stimolare profondamente anche le persone portatrici di handicap.

OBIETTIVI

  •  

  • Avvicinare alle radici della musicalità attraverso la diretta conoscenza dei ritmi, dei suoni e degli strumenti africani, precursori della musica odierna.

  • Favorire l’attività di ricerca delle somiglianze e delle differenze tra i suoni linguistici e i suoni prodotti da alcuni strumenti ritmico-melodici.

  • Sviluppare la senso-motricità funzionale all’uso degli strumenti: coordinazione mano

  • destra/sinistra.

  • Collocare, in modo guidato ma consapevole, un brano nel suo contesto storico e culturale e ricostruirne le poliritmie.

  • Sperimentare le caratteristiche del suono.

  • Promuovere una maggiore consapevolezza delle possibilità di espressione attraverso

  • la musica

  • Favorire un diverso approccio rispetto alla percezione del proprio corpo

  • Sviluppare un aumento della capacità di ascolto e comprensione degli altri

  • Promuovere un utilizzo dell'aspetto ludico e ricreativo dell'apprendimento musicale

  • Stimolare alla socializzazione, attraverso la comunicazione non verbale

  • Favorire la conoscenza della cultura e delle tradizioni dell’Africa dell’Ovest.

  • Valorizzare la fiducia in sé, il rispetto, la disponibilità, l'attesa dei tempi e modi altrui.

  • ATTIVITA’

  •  

  • Brevi cenni teorici sulla musicalità africana: le sue funzioni, le sue espressioni culturali, la sua influenza sulla musica contemporanea;

  • ascolto guidato e ragionato di brani tradizionali inseriti nel loro contesto socio-culturale;

  • esercizi di ascolto per guidare l’allievo a riconoscere nei brani che ascolta e predilige, ritmi e cadenze della musica africana;

  • esercizi con lo strumento Djembe e Doum – Doum per comprendere la connessione esistente tra il linguaggio verbale e il linguaggio musicale;

  • comunicare una frase agli altri suonando;.

  • esercizi sul tamburo: battere con le bacchette e con le mani nude, alternandosi col battito del piede, per scoprire l’importanza dell’indipendenza dei vari movimenti corporei per eseguire una buona sequenza ritmica.

  • ascolto guidato di brani musicali africani per comprenderne la simbologia e i significati;

  • riproduzione di brani musicali tipici dell’Africa dell’Ovest

  •  

  • Referente progetto:

PINO PETRACCIA

 

Presidente dell’Associazione Baobab, musicista, maestro di percussioni presso l'omonima scuola, svolge da anni intensa attività di ricerca e promozione dei ritmi del mondo ed effettua diversi viaggi in Africa alla scoperta delle tradizioni e della cultura del posto. Da anni conduce laboratori di percussioni africane nelle scuole di Pescara e provincia. Attraverso l'associazione Baobab collabora con diversi Enti locali e nazionali nell'ambito della Cooperazione Internazionale ed è il promotore del Progetto Maison de la Culture in Senegal (www.baobabpescara.org), centro di formazione per ragazzi di strada.

Curatore dell'edizione per l'Italia del disco"Diambadon"del Balletto National du Senegal insieme al quotidiano "Il Manifesto".

Collabora e si esibisce con artisti di fama mondiale quali Baba Sissoko, Youssou N'Dour, Sidiki Camara, Bill Frisell, Famoudou Don Moye (Art Ensemble of Chicago) David Riondino.Direttore artistico del Festival Musica e Spiritualità , da sempre è propulsore ed autore di diversi progetti musicali : Miradas Group, Il cerchio dei Tamburi e della B.I.O Baobab International Orchestra . Partecipa al Viaggio a Sebrenica (Bosnia 2008) nell'ambito del Progetto Adopt Srebrenica - International Cooperation for Memory.

 

 

 

 

 

Pino Petraccia

p.petraccia@tin.it

info@baobabpescara.org

0039-335-436185