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Life and voices in Srebrenica - I concerti, gli spettacoli e le mostre
Fondazione Alexander Langer Stiftung

Varie iniziative artistiche e culturali affiancheranno gli incontri della seconda settimana internazionale a Srebrenica. Musica, teatro, danza e immagini aiutano a comunicare quando esistono tra le persone delle barriere linguistiche. O anche di altro tipo.

 

24 agosto, ore 19.00 - Sala Grande della Dom Kulture

Un passo avanti, performance di teatro-danza della compagnia Motus Danza di Siena

Caratterizzandosi per un repertorio ricco di collaborazioni con autori e artisti, la compagnia Motus Danza ha abbracciato la ricerca di nuovi vocabolari in cui il linguaggio gestuale è rivolto alla trattazione di argomenti di impatto sociale. Questo tipo di ricerca artistica può essere definita con il termine francese “engagé”, nel senso di un impegno etico e sociale, ma che usa strumenti come la poesia, il simbolo e l’ironia. I Motus Danza sono: Rosanna Cieri, autore/regista; Simona Cieri, coreografa; Martina Agricoli, Maurizio Cannalire, Simona Gori, Federica Morettini e Riccardo Pardini, danzatori

Lo spettacolo dedicato appositamente alla città di Srebrenica affronterà i temi della guerra e del lutto, sottolineando il fatto che i lutti coinvolgono indistintamente tutte le parti in campo. A queste tematiche andranno ad aggiungersi quelle del ruolo dei media nell’amplificare le divergenze e quelle di una possibilità di speranza da offrire alle future generazioni. Lo spettacolo avanza infine la proposta di guardare avanti per costruire un futuro fatto di tolleranza e pacifica convivenza.

 

27 agosto ore 20.30 - Youth Center Srebrenica

Tra Fuoco e Silenzio, concerto della Baobab International Orchestra, Pescara

Diario di un viaggio, suoni e parole da Sebrenica per recitante, sassofono, flauti dolci, tastiere e percussioni. Edizioni Rai Trade prima esecuzione assoluta. Testi a cura di Vincenzo d'Aquino; Stefano Taglietti, composizione, tastiere; Pino Petraccia, percussioni; Gian Luca Ciavatta, sassofono soprano e contralto, flauti dolci.

Questa composizione parte da Pescara con una base e una scrittura parzialmente compiuta. Una componente della partitura rimarrà aperta e accoglierà le idee e le impressioni di un viaggio attraverso la Bosnia, per approdare in modo compiuto a Sebrenica. Un nucleo di musicisti di B.I.O. raccoglierà idee e suoni, immagini e parole nei giorni che precedono il concerto del 28 agosto e racconterà, attraverso le letture dei testi di Vincenzo d'Aquino, l'umanità, il dolore, la pace, la speranza e il futuro di una terra che ha conosciuto il fuoco e il sangue di una terribile recente stagione.

 

28 agosto, ore 20.00 - Sala Grande della Dom Kulture 

Il tempo della festa, racconti balcanici e musica klezmer di Roberta Biagiarelli e MaxMaber Orkestar

Testi di Elvira Mujcic e Roberta Biagiarelli con Roberta Biagiarelli e i musicisti della MaxMaber Orkestar: Alberto Guzzi – sax soprano, voce, Adriana Giacchetti – cajon, darabuka, voce, Aleksander Altarac – chitarra acustica, voce,  Max Jurcev – fisarmonica, voce, Andrea Medeot – basso elettrico.Produzione Babelia & c. con il sostegno di Fondazione Alexander Langer Stiftung e Unità Tecnica Locale di Sarajevo della Cooperazione Italiana

E se anche si trattasse di nostalgia, che male ci sarebbe? Nostalgia di un prima, nostalgia per una vita che si è sgretolata, nostalgia della propria giovinezza, nostalgia del conosciuto. E se fosse anche un attaccamento alle tradizioni, che male ci sarebbe? Tradizioni che non abbiamo più, perché la nostra identità è cambiata e molti di noi non sono altro che frammenti di vite diverse, di punti di non ritorno. Se penso al Tempo della Festa, vorrei regalare una favola a coloro che non sanno più sognare. Solo una favola, senza pretese di resuscitare un passato, ma solo un dolcetto per toglierci questo sapore  amaro dalla bocca.

Elvira Mujcic

 

24 - 29 agosto - Foyer della Dom Kulture

Attraverso i nostri occhi, mostra fotografica

La mostra presenterà le fotografie dei partecipanti al laboratorio di fotografia promosso dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Bosnia Erzegovina che ha visto il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori della città di Srebrenica che, durante otto workshop svolti presso la Biblioteca Comunale, hanno imparato le tecniche di base dell'arte fotografica e ad esprimere le proprie emozioni attraverso la fotografia grazie alla guida del fotografo professionista Sadik Salimović.

Questa iniziativa è stata svolta all’interno del progetto a gestione diretta “Sostegno alle azioni a favore di bambini/e e adolescenti in BiH” e rappresenta la continuazione del progetto pilota “Attraverso i nostri occhi”. Quello di Srebrenica è stato il terzo laboratorio del ciclo di fotografie “Attraverso i nostri occhi”, realizzato prima a Mostar nel 2006 e a Čapljina nel 2007.