pro dialog

Adopt Srebrenica

Life and voices in Srebrenica - Le attività per i giovani

Prima e durante la Settimana Internazionale saranno organizzate numerose attività con i giovani di Srebrenica e dei villaggi circostanti. Un modo per proseguire il dialogo e l'incontro con la comunità locale anche attraverso altre forme.



Clowns na grad – Clowns in città, condotto da Chiara Visca - Associazione culturale Sagapò

21 – 24 agosto, 4 ore ad incontro

Studiare la Clownerie e l’arte del Teatro di Strada non è solo un sistema sicuro per far ridere chi guarda, ma anche un mezzo importante per conoscere se stessi, i propri punti di forza e i propri limiti. La capacità comunicativa si rafforza e l’ironia, il sorriso, sono in grado di rendere una giornata bella anche se non c’è il sole, una strada meravigliosa anche se ieri non lo era, e un momento qualunque può diventare un momento magico. Parteciperanno sei giovani studenti di Bolzano e sei di Srebrenica, che poi eserciteranno quanto appreso in alcune performance durante la Settimana Internazionale.

Vedi il resoconto del viaggio dei clown di Bolzano.

 

Videoclip in Srebrenica, condotto da Camilla Notarbartolo - Cooperativa Sociale Grado 16 Officine dell'Autopromozione

21 - 23 agosto, 6 ore ad incontro 

Il laboratorio è destinato a una decina di giovani con lo scopo di introdurli all'uso della videocamera e più in generale al ruolo dei media nella vita contemporanea. Nella pratica, i giovani impareranno a produrre un breve video sulla propria realtà, che sarà poi proiettato durante uno dei momenti ufficiali della Settimana Internazionale. Il laboratorio si svolgerà nel villaggio di Suceska, in collaborazione con l'Associazione Nema Frontera

 

Body language across borders, condotto da Simona Cieri, Motus Danza di Siena

22 agosto, durata di 2 ore

Lo workshop è aperto a tutti (con o senza esperienze di danza o teatro). L’obiettivo è quello di rendere visibile ciò che non lo è. Emozioni e sentimenti generano movimenti a partire dall’universo individuale. Ascoltare il proprio corpo è il primo passo per ascoltarci e capirci l’un l’altro. Una sequenza di movimenti crea una narrazione. I movimenti sono un modo di comunicazione comprensibile a tutti e senza barriere.

 
Laboratorio media per giovani attiviste/i, condotto dallo staff di OneWorld Platform for Southeast Europe

Destinatari sono i giovani da varie zone dei Balcani che già hanno partecipato ad un primo incontro nel maggio 2008 a Bolzano. Ad essi si aggiungeranno alcuni studenti del Master per mediatori dei conflitti ed operatori di pace internazionali dell'Università di Bologna ed altri giovani di Srebrenica e dintorni. Lo scopo è quello di creare gruppi misti di reporter che alla fine delle diverse giornate produrranno delle storie utilizzando i diversi strumenti a loro disposizione: il web, la carta, l'audio, l'immagine.

Tali resoconti diventeranno anche un giornale quotidiano multilingue a disposizione dei partecipanti e dei cittadini di Srebrenica, prodotto con il supporto dell'Unità Tecnica Locale di Sarajevo della Cooperazione Italiana.

Vedi il blog aperto dai partecipanti al laboratorio media