pro dialog

Alexander Langer

Peter Kammerer: Südtiroler Werkstatt
Ich werde versuchen zweisprachig zu reden, sowohl auf Deutsch als auch auf Italienisch, in Sinn von Alex, denn der Alex war wirklich zweisprachig, ich bin es noch nicht.

Però ci proverò a parlare in ambedue le lingue.

Il primo punto:
la difficoltà di parlare di Alex qui a Bolzano, poi in un giorno come oggi, dove c'è una grande manifestazione, estremamente interessante, che ci fa ricordare molte cose di Alex e molti suoi scritti, sulle radici della cultura sudtirolese, sull'importanza della cultura popolare, sulle ragioni di tutta la "Fremdkörper Abwehrung", questo respingere i corpi estranei. C'è un istintivo respingere i corpi estranei e questo fa parte di tutte le identità, ma più delle identità deboli che delle identità veramente forti, che si possono più facilmente aprire, ecco sono tutti temi sui quali Alex ha riflettuto senza essere mai arrogante o senza deridere mai certe cose delle tradizioni popolari anche se hanno avuto un segno negativo, lui andava a fondo della questione chiedendosi perchè e da quando hanno avuto questo segno negativo.

La stessa sua idea di un Anderes Südtirol, di un Altro Sudtirolo era polemica, ma non era mai un "sich abgrenzen" perchè sarebbe stato uno sbaglio madornale, non era mai un chiudersi in un Altro Sudtirolo, che è una malattia tedesca, - io sono molto tedesco ed ero contro la cosiddetta riunificazione, e una delle cose che mi ha colpito terribilmente è quando ho visto i manifesti dei Verdi in Germania, in cui c'era Marlene Dietrich e sotto c'era scritto "Nie wieder Deutschland", "Mai più la Germania", io mi sono arrabbiato come una bestia: ma chi permette a questi di dire mai più la Germania, la Germania è anche mia... anche Alex, ho visto, in un suo saggio, ha attaccato proprio questo punto.

Der erste Punkt, den ich einfach vorheben will, ist die Schwierigkeit hier in Bozen, eine der vielen Städten von Alex, eine der wichtigen Städten natürlich auch für Alex, von Alex zu sprechen und zwar auch noch ausgerechnet an ein solchen Tag, bei ein solchem Shauspiel, das grandios ist und das einen sehr viele Gedanken in Erinnerung eingibt an Diskussionen mit Alex, an Dingen die Alex geschrieben hat, an seine Interesse für die Volkskultur, für die Würzen, an seine ständige Frage warum wurde die Volkskultur eigentlich umgedreht und warum hatte eine so verrückte und so schlecht orientierte Fremdkörper Abwehr gegeben, warum ist diese Südtiroler Gesellschaft so geworden. Das waren alles ganz wichtige Fragen für Alex, die auch wichtig waren gerade weil er eine andere Idee von Südtirol hatte, aber dieses Anderes Südtirol von ihm nie abgekappeltest war, in reiner Opposition zur offiziellen Stände Südtirols, sondern er versuchte immer eine Dialektik rein zu bekommen, sehr zum Unterschied zu einer deutschen Tradition, ich bin sehr Deutsch in dieser Sache, ich war auch gegen dieser Wiedervereinigung '89, aber als ich eines Tages in Deutschland sah ein Plakatt von Grünen und anderen Leuten "Nie wieder Deutschland" mit einem Bild von Marlene Dietrich, darauf dann war es gar nicht witzig, sondern ich habe mich eigentlich fürchtlich geärgert, weil Deustschland gehört auch mir und die Idee zu sagen "nie wieder Deutschland" ganz verrücktes nie wieder bestimmtes Deustschland. Alex hat in solchen Sachen immer sehr sehr genau differenziert und das war eigentlich sehr wichtig.

Il secondo punto:
l'enorme capacità di Alex di fare dall'esperienza locale sudtirolese un grande laboratorio politico.

Der zweite Punkt der mich interessiert, ist diese Fähigkeit von Alex aus der Südtiroler Enge, aus der Südtiroler Heimat ein politischer Laboratorium zu machen, das ist ganz weit öffnet.

Molti in Sudtirolo hanno sofferto, come intellettuali, come dissidenti, come gente rifiutata dagli altri, tacciati come traditori, "eingeklempt" in queste vallate, e Alex è riuscito a ribaltare questa situazione, cioè di uscire da una "Wehleidigkeit", uscire da un vittimismo e capire che qui è un laboratorio non arretrato come pensava ad esempio Heinrich Heine quando è passato al Sudtirolo ha scritto queste pagine divertentissime, piene di spirito, ma anche piene di ironia su questi sudtirolesi arretrati che una volta tirano su calzoni blu, una volta tirano su calzoni rossi, poi gli uni si ammazzano contro gli altri per l'imperatore o per la pera che non si chiama più dell'imperatore; chi legge Heine si diverte un mondo, ma Heine di tutte queste cose non capiva nulla. E allora Alex era bravissimo in questo e questo io lo trovo un suo grandissimo pregio.

Wir kennen alle, sie kennen das viel besser als ich Kaser und die ganze Lage der Intellektuellen in Südtirol, der Dissidenten Fühlen, die sich vereinsamt fühlten, die sich isoliert fühlten, die sich eingeklempt fühlten in diesen engen Tälern und sie kennen auch den Spot den der große kosmopolit Heine ausgoß, über diese Südtiroler Bauern mit ihren komischen Uniform, die sich für den Kaiser todschlagen oder noch schlimmer für die Kaiser birnen , denn eines der großen Problemen war das als die Französen, die heirücken vor 200 Jahren eben, daß man .. Kaiser birnen durfte und dafür haben sich dann viele Südtiroler Bauern totschlagen lassen und der Heine hat darüber noch gelacht über so viele Dummheit, aber der Alex hat darüber nicht gelacht und der Alex hat die Sache wirklich versucht auf sehr viel dialektisch Reveise anzuschauen und da gibt es zwei Texte die auch gern immer zitiert hat, eine von Johann Peter Hebel, auf dem komme ich noch zu sprechen, und der andere von Ernst Ploch über Verhältnis Südtiroler und die Französen. Es gibt viele Texte von Alex selber

Il terzo punto:
Für Alex in irgend ein Satz steht in der "Minima Personalia" "Für mich war immer Erfahrung wichtiger als Position".

Io non ho mai capito bene questa cosa. Questa frase di Alex: "Per me sono più importanti le esperienze anziché le posizioni".Lui ha visto questa cosa sia da un punto di vista sociale - la posizione sociale di una persona a lui non importava mica molto, importava moltissimo che cos'era quella persona - ma anche dal punto di vista politico, ideologico e da un punto di vista proprio della ricchezza politica; abbiamo avuto varie volte manifestazioni insieme e io in sostanza dicevo la stessa cosa come Alex, filologicamente la stessa cosa, stranamente quando la diceva lui si capiva, quando la dicevo io non si capiva, io mi sono arrabbiato con lui, ma che cosa ha questo?, Poi dicono tutti: il carisma..., io me ne frego del carisma, non mi interessa il carisma, non è una vera spiegazione. La vera spiegazione è che quando diceva una cosa aveva un'esperienza dietro, io avevo probabilmente libri dietro, ma lui aveva un'esperienza dietro, questo è molto importante. Lo vedete sempre, quando uno può dire una cosa, l'altro la stessa, a uno credete, all'altro no, è una questione non delle posizioni, ma dell'esperienza.

Ich sprach von der wichtigen, von dem Satz bei Alex "Erfahrungen sind mehr wichtiger als Position". Ich habe gespürt wenn wir manche Veranstaltungen zusammen und ich sagte genau der selbe wie er, filologisch genau der Selbe, mir hat kein Mensch geglaubt, ihm haben sie geglaubt, ich bekam wie krieg der das ihm, daß ihm hören sie zu, mir nicht? Und war beleidigt und dann sagen mir ja das Karisma, Karisma interessiert mich überhaupt nicht, ganz irrationale Erklärung. Der wirklicher Grund warum man him zuhörte, war in Wiklich weil in dem jeden Wort, das er sagte, stand eine Erfahrung. Die wichtige Erfahrung, die er gemacht hat, waren die Erfahrung des Zusammenlebens und zwar hat er gewußt, daß Zusammenlebens eine ungeheure menschliche und politische Kunst ist. Und wie jede Kunst nicht nur viel Intuition braucht, viel Phantasie, sondern auch ganz viel Handwerk, ganz viel plumpe anständige Erfahrung und seine Strategie im Zusammenleben war sehr abgestuft, sie wurden shon erinnert, die extreme Situation war sagt um zu gewissen Punkten des Zusammenlebens zu kommen muß man zum werden, ohne aber Uberläufer zu werden, was er überhaupt nicht vertragen konnte waren die Uberläufer, denn kann man auch nicht trauen, aber das man unter beschimpfen läßt, weil man öffnet bleibt für die andere Seite, das ja, das gehört eigentlich zu der wirklichen Erfahrung und so wirklichen Kunst Notbremsen, so zu sagen, des Zusammenlebens.

L'esperienza più importante che Alex ha tirato fuori dal Sudtirolo è quella della convivenza, e cioè che la convivenza è un'arte, non è una cosa semplice, come ogni arte ha bisogno di proprio di un mestiere, proprio di qualità artigianali, di cose molto serie che si possono imparare e poi ha bisogno anche di intuizione, di fantasia, di altre cose, però ha bisogno anche di queste cose elementari, quasi di mestiere e la sua strategia, quando lui dava consigli o quando viveva momenti difficili della convivenza, aveva molte sfumature. Il momento più radicale era quello quando lui non si sottraeva all'accusa di essere traditore - al limite si deve anche arrivare a questo, non essere "Überläufer", cioè andare dall'altra parte, però lasciarsi pur tacciare di essere traditore, di essere aperto verso gli altri senza abbandonare mai la propria parte. Questa è un arte estremamente difficile, altro che le arti marziali che vediamo al cinema, questa è veramente un'arte estremamente difficile.

Il secondo problema era il "realismo-utopia". L'utopia, voi lo sapete benissimo, significa "non luogo" e nell'utopia si possono sviluppare idee che non sono condizionate dal luogo. Alex aveva un concetto diverso dell'utopia, perché lui era sempre estremamente legato ai luoghi e questo lo aveva imparato qui. Il Sudtirolo è un luogo estremamente difficile e lui rimaneva sempre legato a questo luogo e ha sviluppato dal luogo la utopia. Questo mi pare molto importante, questa contraddizione, se vogliamo.

Diese Erfahrung, Utopie heißt kein Ort, das heißt man kann Gedanken entwicklen, ohne durch den Ort kondizioniert zu sein, die schwere Kraft des Ortes, man kann sich ein Insel ausdenken, man kann sich ideale Voraussätzung ausdeken und alles was Alex aus Südtirol eigentlich mitgekriegt hat war das für ganz bestimmtes soziale Fragen oder menschlichen Fragen Südtirol, alles andere als eine einsame schöne Insel ist, sondern sehr schwierig Ort ist, daß er eine Utopie entwickel hat, daß er trotzdem eine Liebe zur Utopie entwickelt hat, die immer Ort kleben blieb, die sie also nicht über die Orte, über die Gipfel einfach schwang, sondern am Ort blieb, vor Ort blieb, das ist eine ganz große Leistung von ihm, die mich faziniert.

Der dritte Punkt betrefft Europa und Maastricht. Die ganzen letzen Jahren über hat Alex, da gibt so furchtbare Dinge, ich habe auch seine Artikel bekommen, ich habe sie nur solange er gelebt hat, und das macht manchmal, gedankenlos mit seinen Freunden die leben geht man anders um als mit Freunden die tod sind, seit der Tot lese ich seine Sachen, auch weil ich diese Bandnung manchmal herausgebe, ich war eigentlich ein bießchen entsetzt über mir selber wieviel mir da entangen ist, daß ich diese Aufsätze von ihm gerade zu Europa nicht rechtzeitig gelesen habe, nicht rechtzeitig um sie mit ihm zu diskutieren, denn der steckt sehr viel aktuelle hoch interessant Politik drinn. Zum Teil sind diese Aufsätze auch in diesem Band, der unheimlich schon eigentlich die ganze Erfahrung von Alex zussammenfaßt.

Il terzo punto che mi interessa in questo capitolo sull'esperienza di Alex, è quello del rapporto con l' Europa-Maastricht. Lui negli ultimi anni ha molto lavorato sull'idea dell'Europa e su un'idea che parte dal basso, non in senso demagogico, ma in un senso politicamente qualificato e lui capiva che dire solo no a Maastricht o dire solo no alla CEE, non funziona, non può funzionare. Allora quale alternativa a Maastricht, alla CEE possiamo sviluppare? Questo era per lui un campo di battaglia, un campo di riflessione molto importante e io, quando ho letto adesso per la prima volta veramente questi saggi, mi sono un po' arrabbiato con me stesso perchè finchè lui viveva io questi saggi si li ho guardati due minuti, come si fa?, Quando la gente vive la si tratta in modo diverso, adesso sono costretto a leggerli e sono contento di averli letti, ma mi vergogno che non li avevo letti allora perchè potevo avere..ho moltissime domande, moltissime discussioni che adesso non posso più fare.

Der vierte Punkt, bei mir geht es alles durcheinander wie sie merken, also die erste Punkt geht um diese Idee Europas..es gibt immer diese Studien, die sich überlegen warum ist eigentlich Europa so einzigartig in der Welt, warum hat sich das Kapitalismus in Europa, warum hat sich die moderne Welt in Europa entwicken und nie irgend wo sonst. In diesen komischen Randgebiet der Euro-asiatischen Festblatt oder ich weiße nicht wie sie das geologisch nennt, also diese riesige Kontinent, der von bis zur Mittelmeer reicht riesig und ganz am Ausläufer irgendo wo Rand nähmlich in dem das wird Europa nennt oder Mittelmeer Gebiet hat sich ganz wirklich in der Welt einzig gerade Kultur entwikelt; warum? und die ganzen großen Köpfer von Max Weber bis zu .. Cipolla, denn noch gibt; haben sie

und die kommen immer wieder auf das selbe Probleme, der Kultur, auf die der Orte

Also, del multilinguismo o multicentralità, tutto il primato dell'Italia in Europa, se esiste un primato, è dovuto proprio a questa multicentralità, a questa enorme ricchezza di centri urbani che distingue l'Italia dal resto dell'Europa e che in un certo momento nella migliore parte della Germania si ripete. Alex sviluppava questa idea di vedere Europa partendo dal multilinguismo e dalla multicentralità e questo credo era la sua indicazione forte.

Die Europa Idee, die Alex entwickelt hat, oder von der ausgegangen ist, ich meine die Europa von Rand herzusehen oder von ganz bestimmten Randsituazionen zu sehen. Sie wissen in der Wissenschaft, in Literatur früher Max Weber, heute zu ein ganz interessant Wirtschaft.. Cipolla, überlegen sie immer warum hat sich eigentlich das Kapitalismus oder auch die moderne Welt ausgerechnet in Europa entwickelt, zu einem ....vorsatz der großen asiatisch- europischen Kontinents. Und die Antwort läuft immer selber raus, auf den Vielfahlt der Kultur, auf den Vierfahlt der Lokalsituationen, die das Mittelsmeer Gebiet und des Alpengebiet und Nord-Europa auszeichnen in Verhältnis zu ein ander Kontinent. Und diese Klima entwickelt Kultur, wenn Italien überhaupt zu eine besondere kulturelle Stellung in Europa hat, dann wegen diesen enormen Reichtum anstäten, Kotzio sagte jede italienische Stadt hat ein andere Karakter, alles große Karaktere.

Die "Minima Personalia" von Alex, die hier in diesem Buch, die den roten Farbe bildet und ganz wunderbare Autobiographie und die Weiterschreibung dieser Minima Personalia fortsitzich in Reisenberichten und in diesen Reisenberichten nach Albania, nach Rußland, nach Süd Amerika, in diesen Rerisenberichten eigentlich ungeheur schon, weil Alex zeigt wie man auch als prominenten Abgehördeter so reisen kann das man was sieht, Essengala, Empfengen Gala, Limosinen, usw. aufgefressen wird.

La "Minima personalia", questo appunto autobiografico che costituisce il filo rosso di questo libro è una bellissima autobiografia, e la sua continuazione sono ad esempio i suoi diari di viaggio, lui ha fatto bellissimi viaggi, no, non ha fatto bellissimi viaggi, ma ha fatto viaggi che lui ha sfruttato in modo bellissimo, scrivendo questi diari, facendoci capire come si può viaggiare, in delegazioni ufficiali, nelle limousine di Stato, facendo queste cene orribili nei grandi alberghi dell'Est, dell'Ovest, etc. e pur sempre sfuggire a queste necessità.. e lui ci è sempre riuscito uscendo da un cesso, uscendo da un'altra porta, a trovare della gente interessantissima, ad invitarla, a coinvolgerla. Questa è una grande indicazione di metodo politico: come far parte di delegazioni ufficiali ma rimanere una persona viva e questo per me è un altro grande insegnamento di Alex. Voglio concludere perchè vorrei dire due cose ancora su questo libro. La prima cosa è che Edi è un grande regista, perchè lui fa la regia di tutti questi libri, io sono un suo dipendente, perché io faccio soltanto il settore tedesco, poi un altro fa questo settore...., lui dirige tutto, non so, da questo ufficio lì e noi lavoriamo, leggiamo, traduciamo, vediamo le cose che Alex ha scritto in tedesco, in italiano, confrontiamo, facciamo il lavoro dei filologi, siamo assistenti qualificati di Edi. E così ho scoperto queste cose che appunto stavo dicendo, proprio rileggendo questi scritti, e sono molto contento che è uscito come prima cosa questo grosso volume molto impegnativo. Con Alex è una cosa strana: come un'opera d'arte..., più lo vediamo, più scopriamo rapporti con la nostra vita, allora io ho un altro occhio per Alex, scopro moltissime cose in comune e la prima cosa in comune è questo quadro (copertina del libro n.d.r.) che stava sul mio letto, perchè io vengo da una casa cattolica, a differenza di Alex, e me lo hanno messo sopra il letto però in un altro formato perchè non è così, ma va così, quindi già questo mi interessa; poi è stato un quadro che ho molto amato quando ho studiato a Basilea, perchè questo quadro sta a Basilea e quindi questa idea di Konrad Witz e San Cristoforo, in questo libro mi commuove moltissimo, sono tutte cose misteriose che....vuol dire che c'è un rapporto con Alex che continua in qualche modo.

L'altra cosa che mi interessa molto sono le citazioni che fa, ad esempio lui cita due o tre volte Hebel. Io sono alemanno, vengo dalla foresta nera come Hebel, Hebel non solo ha accompagnato la mia infanzia, ma continua ad accompagnarmi e vedo che Hebel aveva una grandissima influenza su Alex e questo mi piace, naturalmente, e vedo anche che molte rubriche che Alex teneva si possono leggere un po' come le Kalendergeschichten von Hebel. Lí c'è un vero rapporto che mi piace, come mi piace l'uso della Bibbia che fa, che non è affatto strumentale, ma è un vero uso della Bibbia, un vero far tesoro della Bibbia e questo, io che appunto sono nato cattolico e poi ho avuto grandissime difficoltà a liberarmi di un certo cattolicesimo bigotto, terribile, opprimente, deprimente, reprimente, tutte queste cose, finalmente sono riuscito a respirare un po' e quindi ho avuto pian piano un altro rapporto con il cristianesimo, vedo questo anche in Alex, però da maestro e mi piace moltissimo.

Jetzt weiße nie immer wo ich den deutschen Faden verloren hat, aber wir finden ihn irgendwie. Was mich jetzt beim Lesen dieser Schriften von Alex, besonders gerührt hat, also erstens das ist den Reichtum des Entdeck was Alex beschriben hat, und bin sehr froh daß als erste Band......ach so, Edi muß ich noch übersetzen...Aber das glaube ich haben alle verstanden; das brauche ich nicht nochmal übersetzen, obwohl ruhig in zweiter Beifall tut ihm auch gut, geht immer gut.

Weil er wirklich die Regie diese machte, ....mit dem Kugel spielt in der Luft und es muß man schauen daß auch alle schon landen. Die erste Kugel ist gelandet und ist diseses Buch und die entdeckt sofort Bezüge zu mir, ich finde sehr schon bei Kunstwerke, wenn man ein langes Verhältnis hat, dann entdeckt man immer neue Bezüge, so passiert es mir jetzt mi Alex eigentlich. Der erste Bezug ist dieses Bild von Cristiforus von drauf es war eigentlich kein horizontales Bild sondern Format ist anders, aber es hing über mein Bett, ich komme aus eine ganz katolischen Familie und habe über mein Bett den Cristoforus und dann habe ich dieses Bild noch begleitet bei meinem Studium in Baseln, ich bin gerne in Kunstmuseeum in Basel und da ist eines der ganz wichtigen Bildern von der Oberheinische Schule und dieser Konrad Witz und so finde ich eine wunderbare Idee jetzt den Witz hier zu finden auf dem Buchtegel, die sind alle Dinge, die verbinden mit Alex, was mich auch verbindet ist diese mehrmahligen Erwehnung bei Alex von Johann Peter Hebel, ich bin Alemanne und Hebel gehört zu mein Kinderheits Erinnerungen genau wie bei Alex auch und natürlich finde ich Hebel nach bevor einer der ganz großen deutschen Schriftsteller und von dem viel lernen kann und ich sehe zum Beispiel, daß ganz viele Kolunnen von Alex ein bießchen den Karakter von den Kalendergeschichten von Hebel haben und das tut mir gut und tut mir wohl und dazu gehört auch die Art wie Alex die biblische Geschichte behandelt und umgekehrt die biblische Geschichte anwendet, wie ein Schatz daraus macht und das dieses Schatz der Bibel so zu sagen wie sie nicht mißbraucht, mein Onkel ist Pfarrer und ich weiß wie seiner Sonntagspredik gehalten hat und war die Bibel

der Alex hat so was nie gemacht, sondern er sieht in der Bibel eigentlich eine der ganz großen Menschheits Erfahrungen und von groß..... wie in anderen Texten, die hier in diesem Buch drinn sind, eigentlich klar macht das wir unser Schicksal besser verstehen wenn wir diese Erfahrung ......... zum Beispiel in der............ , wenn wir die neu lesen und neu zu behartzigen werden.

Ich hätte viel noch zu sagen, aber ich höre lieber was die andere Leute sagen.

Herzlichen Dank für Ihre Aufmerksamkeit.